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Concetti Chiave

  • La coordinazione nella guida stradale è influenzata da convenzioni specifiche, come la guida a destra in Italia e a sinistra in Inghilterra.
  • Il rispetto delle stesse regole di guida crea una situazione vantaggiosa per tutti gli automobilisti, evitando collisioni e massimizzando le utilità.
  • I giochi di coordinazione, come la guida, si caratterizzano per la presenza di equilibri pareto-ottimali che favoriscono la sicurezza degli agenti coinvolti.
  • Lewis e Schelling hanno analizzato come le convenzioni sociali possano facilitare la coordinazione tra gli agenti nei giochi di questo tipo.
  • I "punti focali del gioco" definiti da Schelling rappresentano soluzioni salienti che emergono da fattori culturali condivisi, aiutando nella coordinazione.

Coordinazione nella guida stradale

L’idea di coordinazione può essere illustrata a partire da un esempio pratico. SI pensi alle regole della guida su strada, che impongono ai veicoli di guidare a sinistra o a destra della carreggiata. Esse non sono universali: in Italia è tanto scontato guidare a destra così come è in Inghilterra guidare a sinistra. Pertanto, tale convenzione discrezionale non è altro che il frutto delle nostre abitudini, cristallizzato nel codice della strada. Infatti, al fine di evitare la collisione tra veicoli è indifferente guidare tutti a destra o a sinistra, purché tutti guidino dallo stesso lato. in ogni caso, se due automobilisti guidano dalla stessa parte della strada, l’utilità è positiva per entrambi; se, invece, guidano su lati diversi, ciò causa danno e svantaggio ad entrambi.

Giochi di coordinazione e equilibri

Lo scenario della guida su strada costituisce un gioco di coordinazione perché in esso esistono più equilibri, che impongono l’attuazione delle medesime strategie a tutti gli agenti; tale scenario crea una coordinazione pura perché tra gli agenti non vi è conflitto: tutti preferiscono gli stessi equilibri, i quali sono sempre pareto-ottimali perché massimizzano, rispetto agli altri profili, le utilità per entrambi gli agenti (la collisione di due veicoli provocherà nocumento ad entrambi i guidatori e la scelta della guida nello stesso lato della strada eviterà la collisione ad entrambi).

Contributo di Lewis e Schelling

Il filosofo americano Lewis ha annoverato giochi di questo tipo nell’ambito delle convenzioni sociali. Egli è giunto a questa conclusione traendo spunto dal pensiero dello studioso Schelling, il quale aveva asserito che nei giochi di coordinazione, simultanei e pareto-ottimali, gli agenti possono sempre trovare una soluzione sulla quale coordinarsi partendo proprio dalle convenzioni. La strategia scelta non sarà altro che la forma di una convenzione tacita e tale soluzione sarà la più adeguata se gli agenti credono che lo sia. A tal proposito, Schelling ha parlato di «punti focali del gioco», cioè di soluzioni salienti, così definite perché determinate da fattori culturali condivisi (come essere italiani) o da tratti comuni di tipo cognitivo o biologico.

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Domande da interrogazione

  1. Perché le regole di guida variano da paese a paese?
  2. Le regole di guida, come quella di guidare a destra in Italia e a sinistra in Inghilterra, sono convenzioni sociali che si basano sulle abitudini locali e sono cristallizzate nel codice della strada. L'importante è che tutti seguano la stessa regola per evitare collisioni (testo).

  3. Cosa rende il gioco della guida su strada un gioco di coordinazione?
  4. La guida su strada è un gioco di coordinazione perché richiede che tutti gli agenti adottino le stesse strategie per evitare conflitti. Questo porta a equilibri pareto-ottimali, dove la scelta di guidare dallo stesso lato massimizza l'utilità per tutti (testo).

  5. Qual è il ruolo delle convenzioni sociali nei giochi di coordinazione secondo Lewis e Schelling?
  6. Lewis, ispirato da Schelling, sostiene che nei giochi di coordinazione gli agenti possono trovare soluzioni condivise basate su convenzioni tacite. Queste soluzioni, definite "punti focali del gioco", sono influenzate da fattori culturali e cognitivi comuni (testo).

Domande e risposte

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