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Concetti Chiave

  • Il giusnaturalismo sostiene l'esistenza di un diritto naturale, percepito e condiviso dagli esseri umani attraverso la ragione, preesistente alle norme giuridiche.
  • Rousseau propone di integrare il diritto naturale nel contratto sociale, permettendo agli individui di stabilire regole per una convivenza pacifica a costo di limitare la propria libertà.
  • Il positivismo giuridico di Hobbes si basa sull'idea che il diritto è esclusivamente il risultato delle norme imposte dallo Stato, senza spazio per l'azione spontanea secondo giustizia.
  • Secondo Hobbes, l'uomo è intrinsecamente portato al conflitto e può trovare pace solo attraverso la sottomissione alle leggi statali.
  • Questa visione giuridica ha portato a degenerazioni storiche, inclusa la giustificazione di crimini in nome dell'obbedienza alle leggi dello Stato.

Il diritto naturale e il giusnaturalismo

L'esistenza di un diritto naturale, che nel richiamo fatto al romanzo di Defoe accomuna Robinson e Venerdi', viene sostenuta, a partire dalla metà del Seicento, dai pensatori del giusnaturalismo (dai termini latini jus, "diritto", e natura). Secondo i giusnaturalisti esiste un sistema di regole naturalmente percepite e condivise dagli esseri umani che, attraverso l'uso della ragione, sono in grado di comprendere quali valori stanno alla base della convivenza civile.

Il diritto naturale é preesistente alle norme giuridiche prodotte dalle società ed é costituito dal comlplesso delle regole di comportamento dettate dalla ragione umana.

Il giusnaturalismo riconosce il fondamento del diritto nelle leggi di natura e ha una visione "ottimistica" dell'uomo che, attraverso la ragione, puo' scegleire di comportarsi secondo giustizia.

Qual è il contratto sociale di Rousseau?

Partendo da questi presupposti, il filosofo illuminista Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) sostenne la necessità di porre il diritto naturale alla based del contratto sociale, cioé di quel libero accordo tra gli uomini che, limitando in parte la propria libertà individuale, stabiliscono le regole per la convivenza pacifica.

Il positivismo giuridico di Hobbes

In una prospettiva diversa al diritto naturale si muove l'analisi del positivismo giuridico, che pone le sue radici nell'opera del filosofo inglese Thomas Hobbes (1588-1679).

Il positivismo giuridico fonda il diritto esclusivamente sul sistema di norme imposte dallo Stato, escludendo che l'uomo possa agire spontaneamente secondo giustizia.

Secondo questa prospettiva l'uomo é incapace di vivere libero senza porsi in una guerra continua con i propri simili e l'unica soluzione per porre fine a tale condizione é sottomettersi allo Stato e alle sue leggi, trovando solo in esse il fondamento della giustizia.

Questa impostazione giuridica e istituzionale ha portato, nelle diverse epoche storiche, anche a degenerazioni, fra cui la giustificazione di gravi crimini in nome della necessità di obbedire alle leggi dello Stato.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto centrale del giusnaturalismo?
  2. Il giusnaturalismo sostiene l'esistenza di un diritto naturale, preesistente alle norme giuridiche, basato su regole di comportamento percepite e condivise dagli esseri umani attraverso la ragione (testo).

  3. Come Rousseau integra il diritto naturale nel contratto sociale?
  4. Rousseau propone di fondare il contratto sociale sul diritto naturale, dove gli uomini, limitando la propria libertà individuale, stabiliscono regole per una convivenza pacifica (testo).

  5. Qual è la visione di Hobbes riguardo al diritto e alla giustizia?
  6. Hobbes, attraverso il positivismo giuridico, afferma che il diritto deriva esclusivamente dalle norme imposte dallo Stato, escludendo la possibilità di un comportamento spontaneo secondo giustizia (testo).

Domande e risposte

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