Diritto
Prima parte
Capitolo 1: che cos’è la Costituzione italiana e per quali elementi si caratterizza?
Quali eventi determinarono l’evoluzione dello Stato italiano da monarchia assoluta a monarchia parlamentare?
Nel 1861 si realizzò l’unificazione d’Italia e alla base dell’ordinamento dello Stato fu posto lo Statuto Albertino, concesso nel 1848 da Carlo Alberto, re di Sardegna. Il potere regio, nel giro di pochi anni, andò gradualmente attenuandosi: venne introdotta la possibilità, per il Parlamento, di fare cadere il Governo attraverso un voto di sfiducia e per i ministri, anche se nominati dal re, divenne necessaria l’approvazione del Parlamento.
Per quali elementi si caratterizzò il fascismo?
La paura delle idee socialiste e il timore di perdere il potere furono tra le cause che spinsero nel 1922 il re Vittorio Emanuele III a mettere alla guida dello Stato un uomo forte, Benito Mussolini, capo del partito fascista. Dopo un avvio apparentemente moderato, il fascismo mostrò i suoi aspetti totalitari con l’emanazione, nel 1925, delle leggi fascistissime, che comportarono la soppressione delle libertà sindacali e civili e rafforzarono il potere del capo del Governo, chiamato duce. Nel 1938 furono emanate le leggi razziali.
Che cosa accadde tra il 1940 e il 1945?
Nel 1940 l’Italia entrò in guerra alleandosi con la Germania. Nel 1943, dopo lo sbarco delle truppe alleate anglo-americane in Sicilia, i gerarchi fascisti decisero di togliere il potere a Mussolini e il re nominò capo del Governo il generale Badoglio. L’8 settembre 1943 venne firmato l’armistizio con gli anglo-americani; di conseguenza i tedeschi, ora nemici degli italiani, occuparono il nord e il centro dell’Italia e liberarono Mussolini, che era tenuto prigioniero sul Gran Sasso. Insieme tentarono di restituire il partito fascista a Salò, sul lago di Garda, fondando la Repubblica sociale italiana.
La Repubblica di Salò cadde nel 1945, grazie all’azione degli alleati e dei partigiani. Il 25 aprile di quell’anno fu realizzata la liberazione nazionale.
A quale scopo si svolse il referendum del giugno 1946?
Il 2 giugno 1946 si svolse un referendum nazionale per affidare al popolo la scelta tra monarchia e repubblica e, contemporaneamente, si elessero i membri dell’Assemblea costituente, che ebbero il compito di scrivere la Costituzione italiana. Per la prima volta il diritto di voto fu riconosciuto anche alle donne (suffragio universale).
La scelta si concluse a favore della repubblica con il 54,3% dei voti. La Costituzione fu definitivamente approvata il 22 dicembre 1947 ed entrò in vigore a gennaio 1948.
Quali sono la struttura e i caratteri della Costituzione?
La Costituzione italiana è divisa in due parti, precedute dai principi fondamentali.
La prima parte si occupa dei diritti e doveri dei cittadini, la seconda parte disciplina l’ordinamento della Repubblica. Il testo costituzionale si conclude con le disposizioni transitorie e finali che consentirono un ordinato passaggio dalla monarchia alla repubblica.
La Costituzione italiana è popolare, rigida, lunga, compromissoria, democratica e programmatica.
Popolare perché è stata scritta, sia pure indirettamente, dal popolo; è rigida, in quanto non può essere modificata con l’emanazione di leggi ordinarie, bensì attraverso una complessa procedura, chiamata revisione costituzionale. È lunga per il fatto di soffermarsi diffusamente sui diritti e sulle libertà dei cittadini, ed è compromissoria in quanto contiene e sviluppa principi propri delle diverse parti politiche presenti nell’Assemblea costituente, facendoli convivere tra loro; è democratica, dal momento che è ispirata in tutte le sue parti ai principi della democrazia. Infine è programmatica perché è stata destinata a costruire una nuova organizzazione sociale dopo la drammatica esperienza del fascismo.
Capitolo 2: quali sono i principi fondamentali della Costituzione?
Quale forma di Stato è l’Italia in base agli articoli 1 e 5 della Costituzione?
L’articolo uno afferma che l’Italia è una democrazia.
Diritto: prima parte
Capitolo 1: che cos’è la Costituzione italiana e per quali elementi si caratterizza?
Quali eventi determinarono l’evoluzione dello Stato italiano da monarchia assoluta a monarchia parlamentare?
Nel 1961 si realizzò l’unificazione d’Italia e alla base dell’ordinamento dello Stato fu posto lo Statuto Albertino, concesso nel 1848 da Carlo Alberto, re di Sardegna. Il potere regio, nel giro di pochi anni, andò gradualmente attenuandosi: venne introdotta la possibilità, per il Parlamento, di fare cadere il governo attraverso un voto di sfiducia e per i ministri, anche se nominati dal re, divenne necessaria l’approvazione del Parlamento.
Per quali elementi si caratterizzò il fascismo?
Pensate alle idee socialiste, il timore di perdere il potere furono tra le cause che spinsero nel 1922 il re Vittorio Emanuele III a mettere alla guida dello Stato un uomo forte, Benito Mussolini, capo del Partito fascista. Dopo un avvio apparentemente moderato, il fascismo mostrò i suoi aspetti totalitari con l’emanazione, nel 1925, della legge fascistissime, che comportarono la soppressione delle libertà sindacali e civili e rafforzarono il potere del capo di governo, chiamato duce. Nel 1938 furono emanate le leggi razziali.
Che cosa accadde tra il 1940 e il 1945?
Nel 1940 l’Italia entrò in guerra alleandosi con la Germania. Nel 1943, dopo lo sbarco delle truppe alleate anglo-americane in Sicilia, i gerarchi fascisti decisero di togliere il potere a Mussolini e il re nominò capo del governo il generale Badoglio. L’8 settembre 1943 venne firmato l’armistizio con gli anglo-americani; di conseguenza i tedeschi, ora nemici degli italiani, occuparono il nord e il centro dell’Italia e liberarono Mussolini, che era tenuto prigioniero sul Gran Sasso. Insieme tentarono di restituire il Partito fascista a Salò, sul lago di Garda, fondando la Repubblica sociale italiana.
La Repubblica di Salò cadde nel 1945, grazie all’azione degli alleati e dei partigiani. Il 25 aprile di quell’anno fu realizzata la liberazione nazionale.
A quale scopo si svolse il referendum del giugno 1946?
Il 2 giugno 1946 si svolse un referendum nazionale per affidare al popolo la scelta tra monarchia e repubblica e, contemporaneamente, si elessero i membri dell’Assemblea costituente, che ebbero il compito di scrivere la Costituzione italiana. Per la prima volta il diritto di voto fu riconosciuto anche alle donne (suffragio universale).
La scelta si concluse a favore della repubblica con il 54,3% dei voti. La Costituzione fu definitivamente approvata il 22 dicembre 1947 ed entrò in vigore a gennaio 1948.
Quali sono la struttura e i caratteri della Costituzione?
La Costituzione italiana è divisa in due parti, preceduta dai principi fondamentali.
La prima parte si occupa dei diritti e doveri dei cittadini, la seconda parte disciplina l’ordinamento della Repubblica. Il testo costituzionale si conclude con le disposizioni transitorie e finali che consentirono un ordinato passaggio dalla monarchia alla repubblica. La Costituzione italiana è popolare, rigida, lunga, compromissoria, democratica e programmatica.
Popolare perché è stata scritta, sia pure indirettamente, dal popolo; è rigida, in quanto non può essere modificata con l’emanazione di leggi ordinarie, bensì attraverso una complessa procedura, chiamata revisione costituzionale. È lunga per il fatto di soffermarsi diffusamente sui diritti e sulle libertà dei cittadini, ed è compromissoria in quanto contiene e sviluppa principi propri delle diverse parti politiche presenti nell’Assemblea costituente, facendoli convivere tra loro; è democratica, dal momento che è ispirata in tutte le sue parti ai principi della democrazia. Infine è programmatica perché è stata destinata a costruire una nuova organizzazione sociale dopo la drammatica esperienza del fascismo.
Capitolo 2: quali sono i principi fondamentali della Costituzione?
Quale forma di Stato è l’Italia in base agli articoli 1 e 5 della Costituzione?
L’articolo uno afferma che l’Italia è una democrazia, prevalentemente esercitata in modo indiretto. Nell’articolo cinque è espressa la scelta dei costituenti a favore di uno Stato regionale, basato sul principio del decentramento amministrativo.
Quali principi tutelano gli articoli 2 e 4 della Costituzione?
L’articolo due tutela i diritti umani e richiama l’adempimento di doveri inderogabili di solidarietà politica, sociale ed economica. L’articolo quattro riconosce nel lavoro sia un diritto sia un dovere civico.
Che cosa prevede la Costituzione in materia di uguaglianza?
Grande importanza ha, soprattutto in una società sempre più multietnica come la nostra, il principio di uguaglianza sancito nell’articolo tre, in base al quale tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge: uguaglianza formale. E lo Stato si impegna ad eliminare gli ostacoli alla sua concreta realizzazione: uguaglianza sostanziale.
L’Italia è uno Stato laico o confessionale?
Gli articoli 7 e 8 della Costituzione affermano la libertà religiosa: da essa traspare la laicità dello Stato italiano, pur essendo riconosciuta una posizione di privilegio alla religione cattolica in seguito ai Patti Lateranensi firmati tra il Vaticano e lo Stato nel 1929.
Quali disposizioni costituzionali riguardano il diritto internazionale?
L’articolo 10 si occupa di diritto internazionale e, in particolare, della posizione degli stranieri: questi sono sottoposti, se extracomunitari, a una legge che limita l’ingresso e ne regola la permanenza nello Stato; a loro viene riconosciuto, in particolari circostanze, il diritto di asilo. Con l’articolo 11 si sottolinea la fermezza con cui i costituenti espressero il ripudio della guerra come strumento di offesa ad altri popoli e come mezzo di risoluzione di controversie internazionali.
Principi fondamentali
- Democrazia: rappresentativa indiretta (elezioni rappresentative), diretta (referendum).
- Diritti inviolabili dell’uomo: esercitati a titolo individuale, espressi in ambito collettivo.
- Diritto/dovere al lavoro: principio lavorista, impegno a promuovere il diritto al lavoro, il lavoro come dovere civico.
- Uguaglianza: formale, sostanziale.
- Laicità dello Stato: libera religione.
- Rapporti internazionali: diritto di asilo.
- Tutela della pace: riconoscimento delle organizzazioni internazionali che promuovono la pace.
Capitolo 3: quali sono i principali diritti civili tutelati dalla Costituzione?
Quali sono le principali disposizioni costituzionali in materia di libertà personale?
La libertà personale, definita inviolabile dal primo comma dell’articolo 13 della Costituzione, può essere limitata solo sulla base di un mandato giudiziario (riserva di giurisdizione) e nei casi stabiliti dalla legge (riserva di legge). L’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti restrittivi provvisori, che devono essere successivamente confermati dall’autorità giudiziaria.
La legge stabilisce limiti massimi della custodia cautelare, in considerazione del principio di presunzione di non colpevolezza dell’imputato. Tutti i cittadini italiani, secondo l’articolo 16 della Costituzione, hanno il diritto di circolare e di soggiornare liberamente su tutto il territorio, con le limitazioni adottate per necessità sanitarie.
Quale differenza esiste tra il diritto di riunione e quello di associazione?
Particolare importanza hanno, nell’ottica costituzionale, i diritti che comportano un esercizio collettivo di libertà: si tratta del diritto di riunione e di quello di associazione, differenziati dal fatto che solo nel secondo si dà vita a rapporti stabili e duraturi. Sono previste le associazioni segrete, quelle che perseguono scopi vietati dalla legge e le associazioni che mirano a obiettivi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
Entro quali limiti possiamo esercitare la libertà di pensiero?
L’articolo 21 della Costituzione italiana tutela la libertà di manifestazione del pensiero. Tale libertà incontra un limite nei reati di opinione. Alla libertà di opinione è strettamente collegata la libertà di stampa, che non è soggetta ad alcuna forma di censura, ma comporta, a posteriori, interventi di natura giudiziaria.
Quali sono le principali garanzie costituzionali?
In materia giurisdizionale, la Costituzione afferma il diritto alla difesa, la riparazione degli errori giudiziari, il principio del giudice naturale, per cui le cause vengono assegnate ai giudici in base a criteri oggettivi, la responsabilità penale, la presunzione di non colpevolezza dell’imputato e il ripudio della pena di morte.
Capitolo 4: quali sono i principali rapporti etico-sociali protetti dalla Costituzione?
Quali diritti e obblighi comporta il matrimonio?
La famiglia si fonda, in base alla Costituzione italiana, sul matrimonio. Dal matrimonio si originano tra i coniugi determinati diritti e doveri, che consistono nella coabitazione, nella fedeltà, nella collaborazione nell’interesse della famiglia e nell’assistenza materiale e morale. Non possono sposarsi, e se lo facessero il matrimonio sarebbe nullo, i minorenni, i parenti stretti, coloro che sono già sposati e coloro che hanno commesso determinati delitti.
Per quali ragioni possono cessare gli effetti del matrimonio?
Gli effetti civili del matrimonio vengono sospesi tramite la separazione legale consensuale o giudiziale e cessano definitivamente con il divorzio, che può essere pronunciato dopo tre anni di separazione. In alcuni casi previsti dalla legge, una sentenza giudiziaria può sancire l’annullamento del matrimonio.
Quale regime patrimoniale è previsto dalla legge per i coniugi?
Sotto il profilo economico, per le persone che si sposano è previsto, diversamente, il regime della comunione legale dei beni, in base alla quale i beni acquistati dopo il matrimonio appartengono in parti uguali a entrambi i coniugi.
Quali sono i doveri dei genitori verso i figli?
I genitori hanno l’obbligo di mantenere, istruire ed educare i figli ed esercitano su di loro e nel loro esclusivo interesse la potestà. Sono i loro rappresentanti legali e ne amministrano il patrimonio. I figli sono legittimi se nati da persone sposate oppure naturali se nati da persone non sposate tra loro. I figli adottivi entrano nella famiglia attraverso un provvedimento di adozione.
Quale tutela garantisce la Costituzione in materia di salute e istruzione?
La Costituzione tutela il diritto alla salute, assicurando a tutti i cittadini, in particolare ai meno abbienti, prestazioni sanitarie attraverso il Servizio sanitario nazionale e le aziende sanitarie locali. Nessun cittadino può essere sottoposto a trattamenti sanitari arbitrari, nel rispetto della propria dignità e libertà. Particolare rilievo costituzionale assume il diritto all’istruzione, assicurato dalle scuole sia pubbliche sia private, all’interno delle quali gli studenti sono titolari di determinati diritti e doveri.
Capitolo 5: quali sono i principali rapporti economici e politici tutelati dalla Costituzione?
Quali sono i principali diritti riconosciuti dalla Costituzione ai lavoratori?
Nell’ambito dei rapporti economici, la Costituzione tutela i lavoratori subordinati, cui riconosce in particolare il diritto alla retribuzione, la tutela della gravidanza e della maternità, la libertà sindacale e il diritto di sciopero. Quest’ultimo è sottoposto a determinate regole se viene esercitato nei servizi pubblici essenziali.
Quali disposizioni detta la Costituzione in materia di proprietà?
L’articolo 42 della Costituzione tutela la proprietà privata, cui viene attribuita una funzione sociale, nel senso che non deve tradursi in uno strumento puramente egoistico, ma deve contribuire al benessere della società intera. In tal senso essa può essere oggetto di espropriazione da parte degli enti pubblici. Ogni cittadino è libero di disporre delle sue proprietà anche per il periodo successivo alla morte: è infatti possibile destinare i propri beni tramite testamento, le cui disposizioni vanno rispettate, pur salvaguardando i diritti economici dei legittimari.
Quali sono i principali diritti politici tutelati dalla Costituzione?
In materia politica, la Costituzione tutela il diritto di voto, che si basa sui caratteri della personalità, dell’uguaglianza, della libertà e della segretezza, e il diritto di dar vita a partiti politici, associazioni private che aspirano alla guida del potere pubblico. In Italia i partiti sono raggruppati in coalizioni.
Principali diritti economici
- Diritti dei lavoratori: retribuzione, sciopero, libertà sindacale, tutela della gravidanza e della maternità.
- Proprietà: deve rispondere a una funzione sociale, se ne può disporre per il periodo successivo alla morte tramite testamento.
Principali diritti politici
- Diritto di voto: caratteristiche del voto: uguale, personale, libero, segreto.
- Diritto di associarsi in partiti politici.
Parte 2
I rapporti economici internazionali
Capitolo 1: come sono regolate le politiche economiche internazionali?
Quali cenni storici stimolarono i traffici commerciali?
Tra il 1400 e il 1500 si assistette a una notevole espansione dei rapporti commerciali grazie alle grandi scoperte geografiche, alla formazione dei primi Stati nazionali, al colonialismo e alla Riforma protestante. Nel corso del XIX secolo un ulteriore impulso derivò dall’aumento della produzione legato alla rivoluzione industriale. Ai giorni nostri i principali movimenti commerciali sono legati alla circolazione di merci, servizi, capitali e persone.
In quali aspetti si differenziano il liberismo e il protezionismo?
La politica liberista si basa sul libero scambio tra gli Stati, volto a favorire la qualità dei prodotti e il contenimento dei prezzi. Essa, se non correttamente applicata, può comportare il rischio di accentuare i divari economici mondiali. Il protezionismo si basa invece sull’adozione di misure: i dazi doganali, i contingenti di importazione, le agevolazioni alle imprese interne e le barriere tecniche amministrative, volte a limitare le importazioni con l’obiettivo di sostenere le industrie interne e di tutelare l’occupazione. Tra le possibili conseguenze negative del protezionismo figurano il peggioramento dei rapporti con gli altri Stati e la riduzione di competitività e, di conseguenza, di qualità dei prodotti.
A quale funzione adempie la bilancia dei pagamenti?
Il valore degli scambi commerciali tra i residenti e i non residenti in uno Stato viene registrato in un documento contabile, la bilancia dei pagamenti, redatto secondo il sistema della partita doppia, dare e avere.
Come funziona il sistema dei cambi?
Il cambio è la quantità di moneta nazionale necessaria per acquistare un’unità di valuta estera; il suo valore dipende dalla domanda e dall’offerta delle diverse monete. Si opera in un sistema di cambi fluttuanti, quello oggi più diffuso, se l’andamento del cambio è affidato completamente al gioco della domanda e dell’offerta. È inoltre possibile dare vita a un sistema di cambi fissi, in cui gli Stati aderenti si impegnano a mantenere una determinata parità tra le loro unità, o a un sistema di cambi semirigidi, se si lega l’andamento di determinate valute a una moneta di riferimento.
Capitolo 2: quali sono le principali politiche economiche dell’Unione Europea?
Quali obiettivi persegue la politica agricola comunitaria?
La politica agricola dell’Unione Europea si propone, come finalità principale, la moderazione dei prezzi dei prodotti agricoli, la sicurezza alimentare, la protezione degli agricoltori, la salute degli animali e la tutela del territorio rurale. Tutto ciò rientra nel più ampio obiettivo di tutela della salute dei cittadini.
La politica ambientale dell’Unione Europea ha avuto un suo avvio con la Conferenza di Rio e prevede l’importante principio secondo cui chi è causa di inquinamento deve sopportarne i costi. Molte direttive hanno avuto come oggetto la prevenzione di comportamenti dannosi per l’ambiente, sia atmosferico sia acustico sia idrico.
I Paesi dell’Unione Europea che aderiscono all’Unione economica e monetaria adottano la moneta unica: l’euro. Tali Stati, a garanzia della stabilità monetaria, devono rispettare i criteri previsti dal Patto di stabilità e crescita, sostanzialmente corrispondenti alla stabilità dei prezzi e dei tassi di interesse e al contenimento del disavanzo e del debito pubblico. La politica monetaria è gestita dalla Banca centrale europea, che coordina il sistema delle banche centrali.