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Diritto dell'UE

L'Unione Europea: dalla storia all'attualità

L'Unione Europea. Dalla storia all'attualità (processo di integrazione europea).

L'UE è un'organizzazione internazionale.

L'UE ha una caratteristica di fondo: è una creazione degli Stati che la compongono (Stati membri) sulla base di un trattato che disciplina la cooperazione tra gli Stati membri.

L'UE è vincolata a quello che c'è scritto nei trattati, cioè quello che hanno deciso gli Stati membri.

Antefatto politico: durante la Seconda guerra mondiale, alcuni uomini politici italiani nell'isola → autori: Spinelli e Rossi. Ventotene elaborano il Manifesto di Ventotene.

Questo Manifesto prospetta per la prima volta la creazione di una cooperazione tra gli Stati d'Europa che potesse portare a forme sempre più intense di cooperazione tra Stati.

La Dichiarazione di Schuman

Il vero passaggio preliminare che ha segnato un'anticipazione al processo di integrazione è la Dichiarazione di Schuman (1950) fatta dal ministro francese che convoca una conferenza stampa e dice 3 cose essenzialmente:

  • 1) Schuman prospetta quella che sarà definita “l'Europa dei piccoli passi”: l'idea era di avviare l'integrazione nei settori in cui si sentiva una necessità pratica (piccole realizzazioni concrete);
  • 2) Questo estratto contiene una verità e una profezia non avverata → nel 2013 l'UE è stata tributaria per il Nobel per la Pace. Il ministro configurava una federazione europea → l'UE non è una federazione attualmente;
  • 3) Qui sta la grande visione innovativa dei creatori del processo di integrazione → fin dal principio, la Comunità Europea è stata resa stabile e forte dalla previsione di una serie di istituzioni e che perseguono diversi interessi (es. Parlamento europeo che è il portavoce degli interessi delle popolazioni europee, abbiamo anche istituzioni che rappresentano i governi degli stati membri e un'istituzione, Commissione Europea, che una volta era chiamata Alta Autorità, che tutela gli interessi dell'organizzazione in sé per sé, cioè mette al riparo l'Unione dal mutevole sentimento politico e ne garantisce la stabilità nel tempo).

Approfondimento dell'integrazione europea

Premessa terminologica sui trattati

Premessa terminologica: l'UE nasce grazie alla conclusione di un trattato tra una serie di Stati.

Un trattato a livello internazionale ha una specifica procedura di formazione disciplinata da una convenzione internazionale del 1969 (Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati):

  • 1) Negoziato: le delegazioni negoziano un testo (trovano una soluzione condivisa) → se il negoziato giunge a buon fine →
  • 2) Firma: i Capi di Stato appongono la loro firma sul testo del trattato e fissano il testo del trattato. Il trattato non è ancora giuridicamente vincolante →
  • 3) Ratifica: definitiva manifestazione del consenso di uno Stato a essere vincolato a quel trattato. La ratifica di solito è un adempimento regolato dal diritto nazionale (ogni Stato ha le sue procedure di ratifica → punto in comune: c'è un vaglio democratico → si sottopone il testo del trattato a un ok del Parlamento o a un referendum). La ratifica è il momento che genera gli obblighi in capo allo Stato.

Alcuni trattati prevedono determinate soglie di ratifiche per entrare in vigore → finché tutti gli Stati non ratificano, non si fa nulla.

Il trattato CECA

Primo passaggio ufficiale → 1951: firma e successiva ratifica del primo trattato che dà via al processo di integrazione → CECA: trattato che ora non esiste più (durata prevista di 50 anni).

Senso del trattato: prima dimostrazione dell'Europa dei piccoli passi: era volto a mettere insieme la produzione del carbone e dell'acciaio (piccola realizzazione concreta).

Perché si è partiti da qui? Erano materiali fondamentali per la ricostruzione degli eserciti. Si trattava di materie prime fondamentali per la ripresa economica.

Stava per essere affiancata da una seconda realizzazione concreta → CED (su proposta del governo francese): prevedeva un percorso che avrebbe portato alla creazione di un esercito comune europeo → gli Stati avrebbe rinunciato alla loro sovranità in materia di organizzazione militare. Questa proposta viene discussa per un paio di anni, ma poi viene abbandonata (paradossalmente dallo stesso governo francese).

Attualmente non esiste un esercito comune europeo.

Qual è il motto dell'UE? “Uniti nella differenza”: UE da un lato promuove la cooperazione tra gli Stati rispettando la loro differenza.

I Trattati di Roma

1957: Trattati di Roma → vera data fondativa.

Due trattati: Trattato sulla Comunità economica europea (CEE) e trattato sull'EURATOM.

Passaggio fondamentale perché segna l'avvio dell'approfondimento del processo di integrazione.

Il trattato CEE aveva come fulcro principale la realizzazione del mercato interno = spazio economico condiviso dagli Stati membri nel quale tutti i fattori di produzione (lavoratori, capitali, merci, etc.) potessero circolare senza limiti. Una delle prime realizzazioni concrete è stata l'abolizione dei dazi doganali tra gli Stati membri.

L'Atto Unico Europeo

La prima vera riforma dei trattati avviene 30 anni dopo con un trattato di riforma che modifica i trattati del 52 e del 57 e che è stato denominato “Atto Unico Europeo” (1986) → è il primo passaggio di una serie molto fitta di riforme: dopo 30 anni ci si rende conto che il processo ha fatto così tanti passi avanti che bisogna modificare i trattati per rendere conto di quanto la comunità europea si è evoluta; le più significative modifiche con questo Atto riguardano la facilitazione del processo decisione europeo → fino a quel momento i trattati prevedeva che regole dovessero essere adottate all'unanimità (tutti gli Stati membri dovevano essere d'accordo) → dall'Atto parte un percorso che abbandona il requisito dell'unanimità e porta a un rafforzamento dei poteri del Parlamento Europeo (prima aveva solo valore consultivo, non aveva potere vincolante/decisorio).

Quante sono le lingue ufficiali dell'UE? Il sistema delle lingue nell'Unione esiste per una ragione fondamentale: gli Stati indipendentemente dalla loro diversità intrinseche (peso economico, peso demografico) sono eguali davanti ai trattati.

Gli Stati sono stati chiamati a decidere qual è la lingua ufficiale ai fini della partecipazione all'Unione.

Il Trattato di Maastricht

1992 → tappa decisiva nel processo di integrazione → Trattato di Maastricht.

È la data in cui per la prima volta viene istituita l'Unione Europea.

Che origini ha la bandiera europea? Gli Stati membri all'inizio erano 6: Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Nella tradizione, il 12 (assieme al 3) è considerato un numero che simboleggia perfezione; 12 stelle equidistanti nel senso che gli Stati sono eguali nell'Unione. Sfondo blu: tradizionalmente attribuito all'Unione.

Vera novità apportata dal Trattato: nel 1992 c'è lo sdoppiamento dei trattati: il trattato sulla Comunità europea viene affiancato dal trattato sull'UE → perché è stato approvato un trattato diverso? Perché nel '92 gli Stati si sono resi conto che il processo era così avanzato ormai che gli Stati potevano cooperare in ambiti nei quali era impensabile nel '57 avviare forme di cooperazione.

Quali sono questi settori? Politica estera di sicurezza comune (PESC), giustizia e affari interni (GAI) → in questo contenitore (GAI) stavano 3 materie:

  • 1) Disciplina dell'immigrazione (prima era materia esclusiva degli Stati) → siamo negli anni dei primi flussi migratori (si capisce che è una sfida collettiva che non può avere risposte solamente nazionali);
  • 2) Cooperazione giudiziaria in materia civile → avevamo alle spalle 40 anni di mercato interno → aveva portato alla quotidiana conclusione di contratti transfrontalieri (se l'impresa francese non mi paga, dove cerco tutela?) → è necessario adottare norme comuni per situazioni fisiologiche → (altrimenti il mercato interno non funziona);
  • 3) Cooperazione giudiziaria in materia penale → grazie al mercato interno, si può circolare a Parigi, ma nel treno magari circola il trafficante di droga → nessuno lo controlla perché c'è il mercato interno → gli Stati si rendono conto che il mercato interno ha portato a conseguenze negative (circola anche l'economia illegale) → bisogna cooperare anche in questo settore in contrasto alla criminalità.

Si arriva nel '92 alla necessità di cooperare in settori nuovi, perciò si crea una struttura a tempio (UE che ingloba CE, PESC e GAI) → l'UE è l'insieme generale che ha al proprio interno 3 pilastri.

Perché questa struttura? Se da un lato gli Stati erano pronti a cooperare in questi ambiti (politica estera, immigrazione, ecc.), dall'altro non erano pronti a farlo secondo il modello di cooperazione che aveva caratterizzato la Comunità.

Metodo comunitario e modello intergovernativo

Un modello di cooperazione molto avanzato di cui l'UE è l'unico esempio a livello internazionale → Metodo comunitario → il successo del mercato interno era dovuto anche al fatto che nel tempo era stata rafforzata da capacità decisionale della comunità.

È un modello di cooperazioni tra Stati che ha delle caratteristiche:

  • 1) Prevalenza o presenza di organi di individui (indica organi che non proteggono gli interessi degli Stati, bensì interessi diversi → es. Commissione Europea che tutela gli interessi dell'UE) → presenza di almeno un'istituzione indipendente dalla volontà degli Stati;
  • 2) Possibilità di adottare atti secondo il principio maggioritario (quindi non all'unanimità) → è decisivo altrimenti l'UE non funzionerebbe;
  • 3) Ampio potere di adottare atti vincolanti;
  • 4) Forte sistema di controllo giurisdizionale (c'è una Corte che ha la competenza a vigilare sulla legittimità degli atti adottati dalla comunità).

Fino a quel momento la Comunità aveva caratteristiche più avanzate rispetto a qualsiasi organizzazione internazionale → es. queste caratteristiche non le troviamo nell'ONU → non le troviamo perché di solito, a livello internazionale, gli Stati cooperano secondo un diverso modello: modello inter-governativo → il destino di quell'organizzazione internazionale è nelle mani degli Stati.

Si contraddistingue per:

  • 1) Prevalenza di organi di Stati (espressione della volontà degli Stati → es. ONU);
  • 2) Vige il principio dell'unanimità;
  • 3) Assente un sistema di controllo giurisdizionale.

Sistema a pilastri → l'UE comprendeva tutto, ma il suo pilastro (CEE) avrebbe funzionato come modello comunitario, mentre negli altri gli Stati decisero di cooperare secondo il modello inter-governativo.

Trattato sulla Comunità Europea → regolamenta il 1 pilastro.

Trattato sull'UE → disciplina 2 e 3 pilastro.

Il Trattato di Amsterdam e il Trattato di Nizza

Nel 1997, con il Trattato di Amsterdam questa struttura a pilastri cambia: cambia ancora la percezione degli Stati e ci si rende conto che c'è bisogno di forme di cooperazione più stretta, soprattutto in ambito migratorio e cooperazione giudiziaria in materia civile.

Questo trattato sposta la disciplina delle due materie nel 1 pilastro con la conseguenza di applicare in queste due materie il metodo di cooperazione comunitario.

Nel 3 pilastro rimane la cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale.

2001 → Trattato di Nizza.

Qual è l'inno dell'UE? L'inno alla gioia.

Il progetto di Costituzione Europea

2004 → è un anno di grandi speranze e disillusioni: viene convocata una Convenzione per l'avvenire dell'Europa → organo a composizione mista → viene incaricato di elaborare un Progetto di Costituzione Europea (sarebbe stato definito trattato che adotta una Costituzione per l'Europea).

Si pensa di essere pronti a definirlo Trattato costituzionale → la Convenzione propone il trattato, si arriva alla firma del trattato e ha inizio il percorso di ratifica → 2 Stati membri fondatori (Paesi Bassi e la Francia) negano la ratifica e lo fanno perché avevano indetto un referendum popolare che ha avuto un esito negativo → ne consegue, per via del principio dell'unanimità, che il Progetto viene abbandonato.

Il Trattato di Lisbona

2007 → firma di un trattato entrato in vigore nel 2009 → Trattato di Lisbona.

È un trattato che abolisce la struttura a pilastri: tutte le materie di competenza dell'Unione sono disciplinate secondo il metodo comunitario, con l'eccezione della PESC che ha una serie di regole inter-governative contenute nel Trattato sull'UE.

Rimane la duplicazione dei trattati → il Trattato sulla Comunità Europea viene sostituito dal TFUE.

Oggi non esiste più la Comunità Europea → non c'era più necessità di duplicare tra questa e UE in quanto la struttura a pilastri non esiste più → rimane l'UE.

Trattato di Lisbona → sono cambiate alcune questioni tecniche e cambiata l'impostazione generale.

Perché è entrata in vigore nel 2009? Due Stati membri si oppongono alla ratifica → es. l'Irlanda aveva indetto un referendum popolare che fu negativo; ne fu fatto un altro e questo ebbe esito positivo.

Quello che studiamo oggi è il Trattato di Lisbona.

L'allargamento dell'Unione Europea

Dai sei Stati fondatori agli allargamenti mediterranei

L'allargamento dell'Unione Europea → il coinvolgimento dell'Italia e Germania era strategico in un contesto post-bellico.

Il processo di integrazione parte grazie alla scelta di 6 Stati di cooperare.

Nei suoi anni iniziali il processo è stato tributario dell'Asse franco-tedesco.

Alcuni Stati chiave erano fuori → es. Inghilterra in origine non era interessato all'esperienza della Comunità Europa per 2 ragioni:

  • 1) Il Regno Unito mirava ad intessere rapporti oltreoceano;
  • 2) Dal punto di vista economico e commerciale, poteva vantare ancora del Commonwealth (garantiva ancora sbocchi commerciali vantaggiosi).

1957 → sono rimasti tali questi 6 Stati con il Trattato di Roma.

1973 → anno particolare: aderirono alla Comunità Europa 3 Stati che poi tradizionalmente si sono dimostrati i principali fautori di critiche ripetute al processo di integrazione: Danimarca, Irlanda e Regno Unito → su alcune questioni hanno cercato di ottenere un regime specifico per loro → es. la Danimarca ha un'esenzione dalla moneta unica (come il Regno Unito prima della Brexit).

Prima di questa data, il Regno Unito aveva fatto richiesta di adesione alla Comunità Europea in 2 occasioni → richieste che in entrambi i casi erano rigettate in seguito al netto no della Francia (con De Gaulle): la Francia non vedeva bene il Regno Unito per una questione di permanenza leadership e per il non convinto spirito europeista del Regno Unito.

L'adesione del Regno Unito è stata molto dibattuta.

Nel '73 passiamo a 9 Stati membri → 1 allargamento.

1986 → allargamento con Spagna e Portogallo e Grecia (nel 1981) → considerati insieme “allargamenti mediterranei”; perché: 1) definiti 2) questi Stati condividevano un'esperienza delicata: avevano appena superato un'esperienza dittatoriale che sollecitava un supporto al processo di democratizzazione di questi Stati. Questi Stati non erano pronti ad entrare nella CE.

Perché si è scelto di accelerare l'adesione di questi Stati? Perché l'adesione era vista come una modalità di agevolare il processo di democratizzazione di questi Stati → quest'operazione è stata di successo.

Dalla caduta del Muro di Berlino all'allargamento a est

Fine 1989 → cade il Muro di Berlino e quindi la grande politica dei blocchi. La caduta del regime sovietico offre ai membri della Comunità di guardare verso Est e in ottica di possibili allargamenti futuri ha avvio un percorso politico che porterà alcuni paesi dell'Est ad aderire alla CE.

1995 → allargamento con Austria, Finlandia e Svezia.

Una delle ragioni per cui è stato considerato con favore questo allargamento: alcuni istituti tipici del nord-Europa sono stati poi incorporati nell'ordinamento dell'Unione grazie alle spinte di questi Stati.

L'ingresso della Finlandia fu anche strategico in quanto da sempre è un canale di collegamento stretto con Russia, Repubbliche baltiche, ecc. (come allargamento ad est).

2004 → principale allargamento → si passa in un solo colpo a 25 Stati membri.

È un allargamento oggi fortemente contestato: si sostiene che alcuni di questi Stati non fossero politicamente forti per aderire → es. art. 2 del TUE (tutela dei diritti dell'individuo): in alcuni stati di questo allargamento oggi assistiamo a un processo di svuotamento della democrazia estremamente preoccupante (come Polonia e Ungheria). In Polonia ad esempio da 4 anni sono state avviate delle riforme dell'ordinamento giudiziario che stanno svuotando progressivamente l'indipendenza della magistratura (le corti cominciano ad essere sotto la dipendenza dell'esecutivo → è l'esatto contrario dello stato di diritto).

Si sostiene che queste riforme siano dettate da un ritorno al nazionalismo.

Nell'immediato questo allargamento ha avuto un impatto significativo negli Stati già membri: molti Stati del neo-ingresso non hanno il grado di sviluppo di altri → si è assistito ad un allargamento che ha drenato molte risorse dell'Unione agli Stati di neo-ingresso.

2007 → si aggiungono la Romania e Bulgaria. Questi 2 Stati avevano partecipato al processo di avvicinamento, ma la Commissione Europea non riteneva che potessero ancora entrare per ragioni economiche → quindi l'entrata è stata posticipata al 2007.

2013 → ultimo allargam

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Thomas_21 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Montaldo Stefano.
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