Estratto del documento

Diritto del lavoro

Lezione del 18/02/2020

Il 1o maggio è la festa del lavoratore subordinato, ovvero colui che prende gli ordini cioè in un ordine di una scala di gerarchia è colui che prende gli ordini. Il lavoro preso in considerazione in questo corso è il lavoro subordinato e i diritti che appartengono al lavoratore subordinato.

1o domanda di esame

Andare al seminario giovedì 27 febbraio 2020 ore 15:30 aula A: Temi trattati sono due (lavoro povero): Lavoro povero inteso come il reddito percepito generalmente mensilmente che però basta soltanto per 3 settimane. È stato introdotto il reddito di cittadinanza con l’intento di sconfiggere la povertà. Argomenti trattati giovedì 27 febbraio: Il reddito di cittadinanza e le nuove questioni previdenziali. Il lavoro povero e le recenti tutele contrattuali e legislative.

Il diritto del lavoro come scienza giuridica autonoma

Il diritto del lavoro si può suddividere in 3 aree diverse:

  • Studia il rapporto del lavoro: non soltanto dal contratto individuale laddove sia presente, ma soprattutto dalla legge del contratto collettivo.
  • Diritto sindacale: Attraverso il sindacato i lavoratori possono ottenere maggiore protezione. Principalmente la ottengono attraverso la firma dei contratti collettivi di lavoro, che sono quei contratti stipulati dai sindacati dei lavoratori, dai sindacati dei datori di lavoro che regolamentano il rapporto di lavoro. (Non solo la retribuzione, ma anche i giorni di ferie, le mansioni, e tutti gli istituti che regolamentano il rapporto di lavoro).
  • Previdenza e assistenza sociale: L’INPS eroga le pensioni, eroga anche l’indennità di disoccupazione, quale la NASPI. La previdenza è collegata al lavoro perché tutti gli istituti previdenziali sono riferiti al lavoro.

Lezione del 20/02/2020

Libertà e uguaglianza sono i valori consacrati dalla “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino”, frutto della rivoluzione francese nonché i cardini dello Stato occidentale contemporaneo.

Articolo 3 della Costituzione

Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Vengono enunciati i principi di uguaglianza formale e sostanziale.

Nel primo comma afferma il principio di uguaglianza formale, ovvero che tutti siamo uguali davanti alla legge senza trattamenti differenti. Nel secondo comma si afferma il principio di uguaglianza sostanziale, ovvero che per essere liberi allo stesso modo bisogna riequilibrare le condizioni di svantaggio iniziali. (Esempio: Minori tasse per determinate categorie di studenti).

In un sistema in cui vi è il libero mercato, in cui la proprietà privata non la si mette in discussione vengono riconosciuti una serie di diritti sociali importanti. Il diritto del lavoro sotto intende il diritto dei lavoratori, ovvero la classe sociale che non ha altra ricchezza se non la propria forza lavoro ed è strettamente collegato all’articolo 3 della Costituzione comma 2 (principio sostanziale).

Lo sviluppo industriale modifica il tessuto e la struttura della società portando con sé nuove problematiche. Emerge la questione sociale: ovvero il passaggio dall’agricoltura alla società urbana, dal contadino al lavoratore in industria. L’utilizzo intensivo di donne e bambini in industria porta al sorgere di nuove questioni sociali, come malattie o sviluppo di ragazzi e ragazze non ideale, porta anche al sorgere di infortuni sul lavoro. Il contratto è una fonte di obbligazioni, potremmo definirla come una fonte del diritto che però vale tra coloro che hanno stipulato quell’accordo. Un contratto ha forza di legge tra le parti. L’ideologia liberista è che le parti abbiano un’autonomia tale che possono disporre come vogliono.

Come si riflette questa ideologia tecnico-giuridica sulle relazioni tra industriali e operai? Significa che le regole vengono stabilite contrattualmente, in modo libero, tra disoccupato che cerca lavoro e l’industriale che ha bisogno di forza lavoro. Nella realtà dei rapporti contrattuali non c’è uguaglianza perché se io voglio mangiare sono costretto ad accettare le condizioni contrattuali che mi vengono proposte.

Società di Mutuo Soccorso: sono una sorta di associazioni tra contadini e operai. Questo per prevenire alle eventuali situazioni future di infortuni e/o malattie. In Italia permea l’idea che siano i lavoratori a dover far fronte ai problemi lavorativi.

Di fronte al pericolo di una rivoluzione proletaria lo Stato risponde con la “politica del pendolo”.

Al liberismo si contrappone il socialismo che prevedeva l’eliminazione della proprietà privata e della proprietà dei mezzi di produzione in mano a pochi, così tutto questo malcontento sfocia in grandi rivoluzioni proletarie, ovvero dei lavoratori. Gli scontri tra Governo autoritario e PSI, La mobilitazione per una legislazione sociale, Le manifestazioni di protesta più frequenti. Nel 1901 cade il Governo. Il nuovo, di centro-sinistra, è il Governo Zanardi-Giolitti.

Inizia la lunga marcia della legislazione sociale o meglio del Diritto del lavoro. Il divieto di lavoro notturno per i fanciulli, poi tutele per le donne e primi interventi per proteggere dal rischio di infortunio.

Nei paesi anglosassoni il sindacato contribuisce alla nascita del partito dei lavoratori. In Italia invece le prime organizzazioni sindacali, USI e CGL, sono sorelle minori e strumentalizzate dei partiti. Le organizzazioni dei lavoratori molto forti nel 1800, le tre Unioni tra i sindacati dei lavoratori hanno detto noi la rivoluzione non la facciamo, però ci riconoscete una serie di diritti: sviluppo della contrattazione collettiva, accesso alla Camera dei Comuni (Parlamento) tanto che il Partito del Lavoro nasce su impulso del sindacato.

Nei Paesi anglosassoni prima nasce il Sindacato in quanto la rivoluzione arriva prima, e poi arriva su iniziativa del Sindacato e delle Cooperative. In Europa invece si diffondono prima le idee politiche e nascono i partiti politici (socialisti, repubblicani ovvero significava volere cacciare il re, anarchici), e solo dopo il partito influenza molto la nascita delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.

Lezione del 24/02/2020

Le fonti del diritto del lavoro

La Contrattazione collettiva è una delle principali fonti del diritto del lavoro. Le fonti che organizzano il nostro diritto del lavoro sono, seguendo un ordine gerarchico:

  • Disciplina comunitaria, Disciplina Internazionale e Costituzione Italiana
  • Leggi ordinarie (leggi nazionali o leggi regionali), Lo Statuto dei Lavoratori, Il Codice Civile (Libro V del Lavoro), Jobs act, Decreto dignità, decreti legge e decreti legislativi: la legge è quella che viene fuori dal nostro Parlamento. Una legge non può essere in conflitto né con una direttiva comunitaria e né con la Costituzione. Il giudice che valuta se la legge è in armonia con la Costituzione è la Corte Costituzionale la cui sede è a Roma. La Corte Costituzionale ha il compito preciso di valutare se la legge ordinaria o la legge regionale, sia in conflitto o in armonia dei principi costituzionali. La legge regionale è disciplinata dall’articolo 117 della Costituzione. In questo articolo molto corposo, rivisto nel 2001 viene sancito che ci sono un elenco di materie che sono di competenza esclusivamente dello Stato. Su certe materie come l’ordinamento civile, l’ordinamento penale la regione non ha una potestà amministrativa. Ci sono poi delle materie che si trovano in un altro elenco e che si chiamano materie di competenza concorrente: significa che lo Stato detta i principi, detta un perimetro e la Regione si attiene a quel perimetro che lo Stato ha dettato. La Regione potrà legiferare con una legislazione di dettaglio. Tutto ciò che non è contenuto negli elenchi sanciti dall’articolo 117 della Costituzione significa che non è di competenza Regionale.

Regolamenti del Governo: -- Gli usi e le consuetudini: si tratta di comportamenti reiterati nel tempo che diventano una legge non scritta, ma che per essere stati tollerati e legittimi non possono essere modificati a priori.

Le fonti dell’Unione Europea: Le principali fonti dell’Unione europea sono le direttive comunitarie e i regolamenti comunitari. I regolamenti comunitari sono immediatamente efficaci per tutti gli Stati membri, non hanno cioè bisogno di una legge che li recepisca ma valgono direttamente per tutti gli Stati membri. Hanno un’efficacia sia orizzontale (Nei confronti dello Stato), sia verticale (Nei confronti dei cittadini). Le direttive comunitarie hanno bisogno di una legge di attuazione, devono penetrare all’interno dello Stato membro attraverso un atto di attuazione. (Lavoro a termine)

Il decreto legge è quell’atto urgente che il Governo prende in circostanze in cui bisogna agire rapidamente. Nei casi di necessità e di urgenza il Governo prende l’iniziativa di legiferare su una determinata materia ed entro 60 giorni il decreto deve essere convertito in legge, perché altrimenti questo decade, non esiste più. Si tratta di un’eccezione alla potestà legislativa del Parlamento. Il decreto legislativo è un’ipotesi un po' diversa perché in questo caso il Parlamento detta un perimetro, dà delle direttive, e delega il Governo a porre in atto una determinata legge, e il Governo si deve adattare a quanto sancito dal Parlamento tramite la legge delega. Il Parlamento fa una delega al Governo affinché attui quella determinata direttiva comunitaria. Il decreto legislativo viene spesso utilizzato per recepire le direttive comunitarie emanate dall’Unione Europea. Le direttive comunitarie hanno un ruolo fondamentale nella costruzione del diritto del lavoro. Tra gli strumenti della Comunità Europea, gioca un ruolo molto importante la Corte di Giustizia, ha la funzione di dirimere i contrasti tra cittadini e lo Stato Membro. Ha sede in Lussemburgo.

I trattati istitutivi si pongono come degli strumenti che valgono nei confronti di tutti gli Stati e possono essere utilizzati immediatamente anche in via giudiziale, e si occupano di affermare dei principi come fa la nostra Costituzione. (Parità di trattamento tra uomini e donne).

Organizzazioni internazionali del diritto del lavoro

  • ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite)
  • OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro): in particolare questa è un’organizzazione nella quale convergono molti Stati a livello mondiale per fissare le regole minime nell’utilizzo dei lavoratori (Divieto di schiavitù e maltrattamento).

Il Consiglio d’Europa: è un’organizzazione Internazionale che promuove democrazia e diritti umani e cerca una soluzione a tutti i problemi sociali dell’Europa. Nella Convenzione Europea dei diritti dell’uomo (CEDU) vi sono una serie di articoli che noi possiamo utilizzare per tutelare il nostro diritto al lavoro. Nell’articolo 4 della Convenzione Europea viene disciplinato il divieto della schiavitù. Il giusto processo è il principio che deve garantire la giustizia al cittadino in tempi rapidi ed equi. Dal giusto processo derivano una serie di condanne per l’Italia per la lungaggine dei processi italiani in ogni campo: penale, civile, diritto del lavoro. Si tratta di una norma per la quale l’Italia viene spesso condannata.

L’articolo 8 della Convenzione Europa disciplina la tutela alla riservatezza. Di recente c’è stata la riforma dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori con riferimento di poter impiantare, impianti audiovisivi e in questo caso i cittadini degli Stati Membri hanno avuto una tutela attraverso l’articolo 8 della Convenzione Europea che tutela la riservatezza. La Corte EDU è accessibile dopo che ho esaurito tutti i gradi di giudizio all’interno del mio Stato: Chiederò prima al Tribunale (1o grado), poi alla Corte di Appello (2o grado), poi vado davanti alla Corte di Cassazione (o giudice di legittimità) 3o grado, se la Corte di Cassazione mi dà torto, io potrò andare davanti alla Corte EDU, che tutela principalmente i lavoratori. La Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo è una carta di tipo Internazionale. La Corte Europea dei diritti dell’uomo (EDU) ha sede a Strasburgo, e si differenzia dalla Corte di Giustizia che invece dirime un altro tipo di cause (Ha sede a Lussemburgo). Questa è la corte dell’Unione Europea e nel prendere le proprie decisioni parte da parametri differenti rispetto alla tutela dei diritti Umani, come invece fa la Corte Europea dei diritti dell’uomo.

Lezione del 02/03/2020

Gerarchia delle fonti nel diritto del lavoro

  • Disciplina Comunitaria, Disciplina Internazionale
  • Costituzione Italiana
  • Leggi ordinarie nazionali e regionali
  • Regolamenti
  • Usi e consuetudini

L’articolo 11 della Costituzione sancisce che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. La Costituzione stessa che sta all’apice del nostro ordinamento ci dice che l’ordinamento italiano può essere subordinato ad un ordinamento superiore. Un’altra norma della nostra Costituzione molto importante nonché recente, è l’articolo 117 della Costituzione il quale dichiara che: la potestà legislativa (ovvero il potere di scrivere le leggi) è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario. Il potere legislativo ordinario dello Stato e delle Regioni, deve sottostare ai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. La Costituzione è anch’essa sotto ordinata ai vincoli, alla normativa comunitaria dell’Unione Europea e a quella Internazionale? Si dice sì ma, non per quanto riguarda i principi fondamentali della Costituzione. I principi contenuti negli articoli che precedono l’articolo 11 della Costituzione, non possono essere superati dalla normativa comunitaria e Internazionale. Per quanto riguarda il diritto del lavoro è costituita a livello internazionale, l’Internatinal Labour Organization (OIL): Organizzazione internazionale del lavoro che ha sede a Ginevra e che emana delle raccomandazioni che però per essere vincolanti negli Stati Nazionali del mondo devono poi essere recepite. L’OIL è un’agenzia dell’ONU.

Che cos’è il Consiglio d’Europa? Il Consiglio d’Europa è un’organizzazione internazionale che non coincide con l’Unione Europea: questo nasce dopo la seconda guerra mondiale per affermare in Europa i diritti umani. L’Unione Europea ha una corte (CCE) Corte di giustizia Europea che ha sede a Lussemburgo. La corte del Consiglio d’Europa e il Consiglio d’Europa stesso hanno sede a Strasburgo. A Bruxelles hanno sede la Commissione e il Consiglio dell’Unione Europea. La Commissione svolge un ruolo esecutivo simile a quello del Governo, mentre il Consiglio dell’Unione Europea è il soggetto che emana i regolamenti comunitari, ovvero le leggi, con un’inversione rispetto al tradizionale meccanismo per cui sono i Parlamenti ad emanare le leggi e i Governi ad eseguirle.

Il Consiglio d’Europa ha la sua carta costituzionale, nella Carta dei Diritti dell’Uomo e la corte europea dei diritti dell’Uomo condanna gli Stati che non rispettano i principi contenuti in questa Carta Costituzionale (Carta dei Diritti dell’Uomo). Alcuni di questi principi riguardano anche il diritto del lavoro.

Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo (CEDU)

  • Divieto di lavoro forzato o obbligatorio: Articolo 4
  • Giusto processo: Articolo 6
  • Tutela della riservatezza: Articolo 8 - Esempio di divieto di controllo da parte del datore di lavoro della posta elettronica del lavoratore dipendente.
  • Divieto di discriminazione: Articolo 14 - Esempio di discriminazioni riguardanti il sesso, il colore della pelle, ecc.
  • Tutela dei beni (retribuzione, pensioni): Articolo 1 Protocollo Add. All’interno dei beni si fanno rientrare anche quelli economici così detti relativi, non assoluti, come la retribuzione e le pensioni.

Articolo 117 comma 2 e seguenti della Costituzione: Lo Stato ha esclusiva materie legislazione nelle seguenti:

  • Politica estera e rapporti internazionali dello Stato con l’Unione Europea
  • Immigrazione
  • Rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose
  • Difesa e forze armate, sicurezza dello Stato
  • Moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari
  • Organi dello Stato e relative leggi elettorali
  • Ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali
  • Ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della politica amministrativa locale
  • Cittadinanza, stato civile e anagrafe
Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 133
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 1 Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 133.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del lavoro - Appunti lezione Pag. 91
1 su 133
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bedo99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Di Stasi Antonio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community