Concetti Chiave

  • Diocleziano, un soldato dalmata, salì al potere nel 284 e governò per 21 anni, cercando di restaurare lo stato attraverso una monarchia assoluta.
  • Riformò l'esercito riducendo il numero delle legioni e creando due categorie di truppe: Limitanei e Comitatus, per garantire una maggiore efficienza militare.
  • L'impero fu diviso in 12 diocesi e 4 prefetture, governate da 2 cesari e 2 augusti, con Diocleziano riconosciuto come l'autorità suprema nella tetrarchia.
  • Introdusse una riforma fiscale basata sulla terra coltivabile, ma le tasse elevate e l'inflazione portarono a un fallimento economico e a un mercato di contrabbando.
  • Inizialmente perseguitò i cristiani con editti severi, ma nel 311, sotto l'influenza di Galerio, avviò una politica di tolleranza verso questa religione.

Indice

  1. L'ascesa di Diocleziano
  2. Riforme militari e amministrative
  3. La tetrarchia e la divisione dell'impero
  4. Riforme fiscali e conseguenze economiche
  5. Persecuzioni cristiane e tolleranza

L'ascesa di Diocleziano

Il IV secolo si aprì con un po di stabilità, nel 284 il potere passò nelle mani di Diocleziano un povero soldato dalmata che tenne il comando in maniera stabile per 21 anni. Creò una corte e un appalto di funzionari che governassero insieme a lui al fine di restaurare lo stato.Voleva stabilire una monarchia assoluta diventando il solo dominus approfittando del fatto che il Senato aveva perso potere politico e non venivano convocate le assemblee popolari.

Riforme militari e amministrative

Per limitare le ingerenze riformò l’esercito diminuendo il numero delle legioni affinchè nessun comandante potesse fare una rivolta con una vasto gruppo di soldati. L’esercito fu diviso in:

- Limitanei: truppe di frontiera che risiedevano sul limes.

- Comitatus: truppe da combattimento erano stanziati nelle retrovie e erano sotto il comando dell’imperatore, pronte ad agire quando necessario.

L’esercito era più efficiente ma anche più dispendioso poichè esso comprendeva 600.000 uomini a cui si doveva provvedere al sostentamento.

La tetrarchia e la divisione dell'impero

Nel 293 deliberò una riforma che cambiò l’assetto del governo:

L’impero fu diviso in 12 diocesi composta da più province. Erano a loro volta raggruppate in 4 regioni dette prefetture.

Le 4 prefetture erano affidate 2 a 2 cesari e 2 a 2 augusti che avevano una certa supremazia sui cesari.

Tra gli augusti troviamo certamente Diocleziano affiancato da Massimiano a cui affido italia e africa e invece i cesari erano Galerio, a cui era affidata la penisola balcanica e Costanzo Cloro che controllava la Gallia e la Spagna.

Tutto ciò perché era impossibile governare un territorio così vasto ma fu fatto anche per ridurre problemi con le successioni.

Questo governo fu detto tetrarchia anche se a Diocleziano fu riconosciuta l’autorità suprema. Ciò portò ad equiparare l’Italia agli altri possedimenti territoriali e ogni prefettura ebbe una sua capitale:

- Treviri.

- Milano.

- Sirmio.

- Nicomedia.

Roma pur restando moralmente la capitale dell’impero aveva perso tutta la sua importanza e il Senato fu solo il consiglio comunale della città.

Riforme fiscali e conseguenze economiche

Attuò una riforma fiscale per sostentare le istituzioni dello stato, infatti l’importo delle tasse versate cambiava di anno in anno e in caso di emergenza (qualche imperatore prosciugava le casse dello stato) si ricorreva a tributi straordinari o confische. Diocleziano programmò le tasse in base a quanta terra coltivabile aveva ogni unità ovvero iugum doveva essere di un cittadino da tassare detto caput. Da qui nasce il nome di iugutio-capitatio. I cittadini liberi invece detti curiali venivano tassati in base a parametri di produttività. Ciò obbligò i cittadini a non lasciare la propria terra o la propria professione in modo da non mutare il flusso dei tributi. I figli avevano gli stessi doveri fiscali dei genitori e per questo le professioni diventarono ereditarie; si ha quindi un imbalsamazione della società.

Questa riforma non contribuì a ristabilire l’equilibrio economico. I tributi erano molto alti e si doveva anche contribuire in natura all’esercito. L’inflazione crebbe e così Diocleziano emanò L’edictum de pretiis con cui imponeva un calmiere su mille prodotti di uso quotidiano. Quelle merci scomparirono dal mercato poichè non era vantaggioso per nessuno vendere e si creò quindi un mercato di contrabbando dove i prezzi erano più alti. Il provvedimento fu abolito. Il fallimento economico fu dovuto ai numerosi latifondisti che penalizzavano i piccoli agricoltori, l’artigianato era ridotto al minimo indispensabile, tutto era devastato da guerre, pestilenze e carestie e c’era un calo demografico.

Persecuzioni cristiane e tolleranza

ll cristianesimo era ormai diffuso e risultava una minaccia così Galerio, poiché credeva che i cristiani fossero il motivo dei mali dell’impero, convinse l’imperatore Diocleziano a condurre delle persecuzioni. In merito nel 303-304 vennero emanati editti che prevedevano distruzioni delle chiese, divieto di celebrare riti e di partecipare alla vita pubblica per i cristiani. I libri sacri vennero sequestrati e bruciati e molti furono gli arresti e le condanne a morte. Divenuto augusto Galerio nel 311 emanò un editto che diede inizio alla tolleranza di questa religione.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali riforme militari attuate da Diocleziano?
  2. Diocleziano riformò l'esercito riducendo il numero delle legioni per prevenire rivolte e lo divise in Limitanei, truppe di frontiera, e Comitatus, truppe da combattimento pronte a intervenire, aumentando così l'efficienza ma anche i costi (testo).

  3. Come fu organizzato il governo dell'impero sotto Diocleziano?
  4. Diocleziano istituì la tetrarchia, dividendo l'impero in 12 diocesi raggruppate in 4 prefetture, ciascuna governata da un cesare e un augusto, per facilitare la gestione di un territorio vasto e ridurre i problemi di successione (testo).

  5. Quali furono le conseguenze delle riforme fiscali di Diocleziano?
  6. Le riforme fiscali stabilirono tasse basate sulla terra coltivabile e obbligarono i cittadini a mantenere le proprie professioni, portando a una società rigida e a un fallimento economico, aggravato da alti tributi e inflazione (testo).

  7. Quali misure adottò Diocleziano per affrontare l'inflazione?
  8. Diocleziano emanò l'edictum de pretiis, imponendo un calmiere su mille prodotti, ma il provvedimento fallì poiché le merci scomparvero dal mercato, creando un mercato di contrabbando con prezzi più alti (testo).

  9. Come si svilupparono le persecuzioni cristiane durante il regno di Diocleziano?
  10. Sotto la pressione di Galerio, Diocleziano avviò persecuzioni contro i cristiani nel 303-304, con editti che distruggevano chiese e vietavano riti, ma nel 311 Galerio emanò un editto di tolleranza per il cristianesimo (testo).

Domande e risposte

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