Concetti Chiave
- Diocleziano e Massimiano introdussero un sistema di governo tetrarchico, suddividendo l'impero in quattro parti governate da due augusti e due cesari.
- Le quattro capitali furono posizionate strategicamente vicino ai confini, riducendo l'importanza politica di Roma.
- Per la prima volta, l'impero romano adottò un bilancio regolare, calcolando la terra coltivabile per gestire la tassazione.
- Le misure fiscali resero la società romana estremamente rigida, impedendo ai contadini di cambiare residenza e mantenendo costanti i doveri fiscali.
- Il sistema fiscale opprimente esaurì le risorse statali e contribuì alla rigidità della società, che divenne sempre più controllata.
Qual è la riorganizzazione dell'impero romano?
Diocleziano prese il titolo di “augusto” e si scelse come collega , Massimiano. I due augusti nominarono a loro volta, 2 “cesari”, Galerio e Costanzo Cloro. Ognuno dei 4 regnava una parte dell’impero. Questo sistema fu progettato anche per regolare la successione al trono. Le 4 capitali furono poste nelle vicinanze dei confini: a Treviri, a Milano, a Sirmio ecc.. In tal modo Roma, perse ogni reale importanza politica.
La gestione fiscale e sociale
Sino a quel momento lo Stato romano non aveva avuto un bilancio regolare. In caso di emergenza, l’unico modo di far fronte alle spese era quello di confiscare il patrimonio dei più ricchi. Per avere un’amministrazione accorta, lo stato doveva contare sui provvedimenti fissi. Perciò fu calcolata per ogni provincia, la quantità di terra coltivabile: a ogni estensione di terra doveva corrispondere un cittadino da tassare. Lo stato, quindi, finì per imbalsamare la società. Dovette impedire che un contadino abbandonasse il proprio podere. Perciò fu vietato sia ai coloni sia ai curali di cambiare residenza. Per garantire che le entrate restassero stabili, si fece in modo che alla morte di un contribuente ne subentrasse un altro con identici doveri fiscali. La società che ne ricavò era estremamente rigida.Mantenere un apparato statale di simili proporzioni, esauriva completamente le risorse. Le tasse erano opprimenti.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale innovazione nella riorganizzazione dell'impero romano sotto Diocleziano?
- Come veniva gestita la tassazione nell'impero romano durante questo periodo?
- Quali erano le conseguenze della gestione fiscale e sociale sull'agricoltura e sulla popolazione?
Diocleziano ha introdotto un sistema di governo tetrarchico, nominando Massimiano come collega e creando due cesari, Galerio e Costanzo Cloro, per governare diverse parti dell'impero, riducendo così l'importanza politica di Roma.
Lo Stato romano ha implementato un sistema fiscale basato sulla quantità di terra coltivabile, imponendo tasse fisse e garantendo che i contribuenti rimanessero legati ai loro terreni, creando una società estremamente rigida e opprimente.
La gestione fiscale ha portato a una società immobilizzata, dove i contadini non potevano cambiare residenza e dove la morte di un contribuente comportava l'immediata successione di un altro con gli stessi obblighi fiscali, esaurendo le risorse e rendendo le tasse insostenibili.