Concetti Chiave
- La dinastia Altavilla, originaria della Normandia, si è trasferita nell'Italia meridionale tra l'XI e XII secolo, legandosi a importanti eventi storici della regione.
- Tancredi, il primo esponente noto della casata, e i suoi figli cercarono nuove terre in Italia, servendo il conte di Aversa e il principe di Salerno.
- Nel 1042, gli Altavilla conquistarono territori in Puglia, ottenendo il titolo di conte di Melfi e avviando un'espansione che suscitò preoccupazione nel Papato.
- Roberto il Guiscardo, conte di Melfi, ricevette il titolo di duca di Puglia e Calabria, facilitando ulteriori conquiste normanne nell'Italia meridionale.
- Ruggero II, figlio di Ruggero, divenne re di Sicilia e re d'Africa, ma la sua morte senza eredi maschi portò alla successione contestata da Costanza di Altavilla e al passaggio del potere alla casa di Svevia.
Origini della dinastia Altavilla
Il nome “Altavilla” è una italianizzazione del termine francese “Hauteville”, da Hauteville-le-Guichard, nel Cotentin; la dinastia resterà legata alle vicende dell’Italia meridionale nell’ XI e XII secoli.
Il primo personaggio della casata di cui abbiamo notizia è Tancredi, vissuto in Normandia a cavallo del X e XI secolo. Cinque dei suoi numerosi figli – sembra 16 - lasciarono la Normandia alla ricerca di nuove terre, una pratica che era molto comune per i cadetti della nobiltà feudale del tempo, poiché, per legge, essi non avevano alcun diritto sui beni paterni. Essi arrivarono nell’Italia meridionale dove si misero a servizio del conte di Aversa, che aveva anch’egli origini normanne, e del principe di Salerno.
Espansione in Italia meridionale
Col tempo, essi riuscirono a crearsi dei possedimenti propri, togliendo con la forza ai Bizantini una grande parte della Puglia e nel 1042, tutti i territori conquistati, acquisirono la statuto di contea, con centro a Melfi, una cittadini che si trova al confine fra la Basilicata e la Puglia.
Il primo conte di Melfi fu Gugliemo, detto “Braccio di ferro”, uno dei cinque fratelli, a cui successe il fratello Drogone che ottenne dall’imperatore l’investitura imperiale.
Con Roberto il Guiscardo (l’astuto), conte di Melfi nella seconda metà del secolo e fratellastro di Guglielmo braccio di ferro, iniziò la penetrazione in Calabria. Questa espansione dei possedimenti normanni nell’Italia meridionale, cominciò a preoccupare il Papato; tuttavia il pontefice Niccolo II si vide costretto a concedere a Roberto il Guiscardo il titolo di duca di Puglia e di Calabria. Questa decisione da un lato assicurò al papa un alleato fedele e dall’altro permise agli Altavilla di conquistare l’Italia meridionale sottraendo via via dei territori ai Bizantini e ai Longobardi.
Conquista della Sicilia e successione
Nel frattempo, forte del benestare del papa, il fratello Ruggero, si lanciava alla conquista della Sicilia che, poco alla volta, riuscì a sottrarre agli Arabi. Da lui è derivato il ramo principali della dinastia degli Altavilla. Suo figlio Ruggero II, diventò erede dei beni del ramo continentale (= ducato di Calabria e di Puglia) ed in seguito ottenne il titolo di Re di Sicilia. Fu anche re d’Africa, in virtù delle conquiste effettuate sulle coste africane a cui si aggiungeva anche Malta.
A lui successero Guglielmo I, detto il Malo e quindi Guglielmo II, il Buono. Quando quest’ultimo morì senza lasciare eredi maschi, il trono passò al cugino Tancredi, a cui si oppose Costanza di Altavilla, figlia di Ruggero II e moglie dell’imperatore Enrico IV.
Il figlio di Tancredi, Guglielmo III, fu spodestato (1194) dall’imperatore per cui la Sicilia e l’Italia meridionale passarono nelle mani della casa di Svevia.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del nome "Altavilla" e il suo legame con l'Italia meridionale?
- Chi è stato il primo conte di Melfi e quale fu il suo ruolo nell'espansione normanna?
- Come si sviluppò il potere degli Altavilla in Sicilia?
- Quale evento segnò la fine del dominio degli Altavilla in Sicilia e Italia meridionale?
Il nome "Altavilla" è l'italianizzazione del francese "Hauteville", legato alle vicende della dinastia nell'Italia meridionale durante gli XI e XII secoli.
Il primo conte di Melfi fu Gugliemo, detto “Braccio di ferro”, che, insieme ai suoi fratelli, contribuì all'espansione normanna in Italia meridionale, conquistando territori dai Bizantini.
Ruggero, fratello di Roberto il Guiscardo, conquistò la Sicilia con il supporto del papa, e suo figlio Ruggero II divenne re di Sicilia, unendo i beni del ramo continentale e ottenendo il titolo di re d'Africa.
La morte di Guglielmo II, senza eredi maschi, portò al trono il cugino Tancredi, ma il suo successore Guglielmo III fu spodestato nel 1194 dall'imperatore, cedendo il potere alla casa di Svevia.