Psicologia dinamica professore Innamorati
Definizione
La psicologia dinamica è un settore della psicologia che studia i meccanismi interni dell’individuo, caratterizzati da specifiche forze e dinamiche intrapsichiche. Dinamico implica forza di movimento, quella dei moti psichici e dei processi mentali principalmente inconsci.
L’approccio psicodinamico va considerato come un modello globale della soggettività umana mirato alla comprensione di ogni aspetto riguardante il rapporto fra l’individuo e il suo ambiente interno ed esterno.
Dinamica perché intesa come un gioco di forze al livello della psiche, che operano le une contro le altre (Freud).
Psicologia dinamica e psicoanalisi
La psicologia dinamica include non solo le teorie di Freud e dei suoi discepoli, ma anche:
- I contributi di una serie di teorici e clinici di grande rilievo (Jung, Janet, Fromm afferma che non esistono tratti in comune tra Marx e Freud, tuttavia non si possono studiare rispettivamente Marx e Freud senza leggere le teorie proposte dell’altro, Bowlby,..) che, anche se non possono essere definiti freudiani in senso stretto, hanno proposto riflessioni fondamentali sui temi di rilievo psicodinamico.
- Le correnti e ricerche sistematiche e sperimentali che da circa 40 anni hanno reso più concreti alcuni temi fondanti della psicologia dinamica, come la natura dei legami fra le persone e i rapporti fra coscienza e inconscio.
Discipline affini
Psicologia della personalità, psicologia clinica, filologia, neuroscienze, psicologia dello sviluppo e del ciclo di vita.
Luoghi comuni, Gabbard
- Lo psicanalista non parla quasi mai.
- I progressi sono legati all’emersione drammatica di ricordi rimossi.
- La terapia è focalizzata sulla sessualità.
- La relazione con il terapeuta è considerata la ripetizione di relazioni precedenti (distorsione).
- La terapia è interminabile (effetto Woody Allen).
- Il terapeuta è uno schermo bianco (proiezione).
- Lo psicoanalista non esprime giudizi.
Definizioni di psicoanalisi
- Un metodo di indagine: per l’indagine dei processi mentali dell’inconscio e le sue manifestazioni: sogni, sintomi, lapsus.
- Un metodo terapeutico: per le nevrosi, poi esteso ad altri disturbi; la teoria della tecnica: libere associazioni, l’interpretazione, il transfert.
- Un complesso di teorie psicologiche e psicopatologiche: sul funzionamento mentale normale e patologico.
Assunti fondamentali
- Causalità psichica: i problemi che le persone portano in terapia possono essere affrontati alla luce dei pensieri e dei sentimenti sottostanti. Si presume che i disturbi mentali rappresentino particolari organizzazioni di credenze, pensieri e sentimenti consci e inconsci.
- Processi inconsci: i sentimenti e gli atti degli individui sono il risultato di particolari processi invisibili e di spinte motivazionali profonde e inconsce.
- Rappresentazioni interne delle relazioni interpersonali: le relazioni interpersonali, in particolare le relazioni di attaccamento, hanno un ruolo centrale nell’organizzazione mentale di queste intense esperienze relazionali si aggregano nel tempo formando strutture mentali schematiche, che a loro volta modellano le aspettative interpersonali e le rappresentazioni del sé.
- Conflitto psichico: desideri, affetti e idee possono entrare in conflitto tra loro. I conflitti che ne scaturiscono sono considerati cause determinanti di sofferenza psichica; possono inoltre minare il normale sviluppo di capacità psicologiche fondamentali, riducendo quindi la capacità della persona di gestire idee incompatibili.
- Difese psichiche: le difese sono processi mentali che deformano gli stati mentali riducendo il loro potenziale di generare angoscia. È largamente riconosciuto che le distorsioni degli stati mentali al servizio del sé, relative alla realtà interna o esterna, rappresentino un aspetto caratteristico del sistema di elaborazione delle informazioni umane.
- Fantasia schizoide (personalità primitiva): evento negativo che viene sognato in seguito modificando ciò che è accaduto in senso positivo.
- Complessità dei significati: molteplici significati nascosti vengono ipotizzati alla base dei medesimi comportamenti sintomatici.
- Prospettiva evolutiva: interesse per le origini evolutive dei problemi riportati dai pazienti e operano almeno in parte per ottimizzare i processi evolutivi.
- Relazione terapeutica: importanza delle relazioni di attaccamenti con il terapeuta. Il rapporto con un adulto comprensivo attiva una serie di fondamentali capacità relazionali umane che mostrano di avere un effetto terapeutico indipendentemente dal loro contenuto.
Freud e la psicoanalisi
Adler accentua la volontà di potenza, compensa un difetto fisico con qualcos’altro.
Ci sono elementi comuni ai vari modelli di psicoterapia.
Il primo elemento è “il dare un significato alla propria esistenza”.
Il secondo elemento è la relazione con il terapeuta, avere fiducia nella persona.
Confini
Il terzo elemento è il setting, cioè caratteristiche specifiche in cui mantenersi, (es: vedersi in un posto particolare e fisso; la durata della seduta). Quando si contrattualizza il rapporto con il proprio paziente è indispensabile che il paziente sappia come e quando la terapia possa avere un termine.
Struttura, carattere, sintomo
Modello strutturale = stabilità; ciò non vuol dire che non ci sia del cambiamento.
(Modelli delle relazioni oggettuali: il presupposto principale è la relazione con altre persone)
Es: Adult attachment interview
Carattere = tipo di funzionamento relazionale e visibile di ogni struttura di base, intima e invisibile in modo diretto; elemento della personalità che ha a che vedere con l’esperienza, cioè esistono degli elementi della personalità che hanno origine genetico o congenita.
Il sistema valoriale è un elemento indispensabile per stabilire il grado del livello di personalità.
Es: schizofrenia
Sintomo = funzionamento della struttura in condizioni di minore adattamento alla realtà.
Principi fondamentali della psicoterapia psicodinamica
- Neutralità, riservatezza e astinenza: contribuiscono all’esistenza dei confini sopra annunciati.
- Neutralità: equidistanza tra Io, Es, Super-io e realtà esterna -> mantenere un atteggiamento non giudicante.
- Ascoltare senza privilegiare a priori nessun elemento del discorso dell’analizzato; sospendere le motivazioni che dirigono abitualmente l’attenzione.
- Rispettare l’autonomia.
- Non utilizzare come criterio i propri giudizi morali.
- Mantenere una combinazione di atteggiamenti e disposizioni benevolmente attente e tolleranti.
- Riservatezza: completa assenza di informazioni sul terapeuta -> assenza di comunicazioni sulla propria vita personale/familiare.
- Astinenza: totale mancanza di gratificazione dei desideri del paziente -> possibile saltuaria gratificazione /totale mancanza di sfruttamento.
- Transfert / contro transfert.
- Analisi della resistenza alla terapia: i pazienti tendono ad opporsi alla terapia (es: il nevrotico maligno si oppone alla terapia perché non vuole migliorare grazie al medico, anzi preferisce stare peggio per dimostrare che il terapeuta non lo stia aiutando).
- Interpretazione di sintomi e comportamenti: strumento decisivo a disposizione all’analista. È un principio che deriva dal determinismo psichico, l’idea che ogni sintomo ha un significato, che è determinato dalla vita inconscia dell’individuo.
- Empatia: deve riconoscere e sostenere il paziente nelle situazioni di difficoltà.
- Il terapeuta aiuta il paziente ad acquisire un senso di autenticità e unicità: il paziente deve riconoscere il significato della propria esistenza.
Modelli evolutivi
Modelli terapeutici
Tipi di psicoterapia
Frase di Nancy Mc Williams
Possiamo considerare gli interventi psicodinamici come interventi che possono avere diversi livelli di profondità, il cui maggiore livello è quello dell’analisi classica, cioè prevede un alto numero di sedute, senza una durata precisa.
Interventi terapeutici
Gli interventi più brevi sono quelli previsti per le personalità primitive perché da una parte è il paradosso dell’efficacia della psicoterapia, cioè meno una persona sta male più la terapia funzionerà. Dall’altra parte c’è sia la difficoltà del transfert ma anche la difficoltà di mantenere (sia per le personalità primitive che borderline) una relazione psicoterapeutica in piedi (l’unica cosa stabile in queste persone è la loro instabilità). Di conseguenza si crea un trattamento rapido per ottenere dei buoni risultati.
- Interpretazione (interventi più espressivi): attribuzione di un significato a qualcosa che non è cosciente per il paziente.
- Osservazione - attenzione verso materiale inconscio: posso non dare un significato diretto a quello che dice al paziente, ma posso mostrarlo.
- Confrontazione - attenzione verso materiale conscio: far notare al paziente che ci sia una contraddizione in quello che racconta.
- Chiarificazione: intervento che si effettua in tutti i tipi di psicoterapia e si basa sul riassumere, con poche parole, quello che il paziente ha detto. Si fa per due motivi: da una parte facciamo sì che il paziente si senta compresa; dall’altra possiamo non aver compreso bene quello che il paziente ha detto.
- Incoraggiamento a elaborare: invitare l’altro a dire qualcosa di più su un argomento.
- Validazione empatica: intervento che cerca di far capire se vi è chiaro quello che può essere la condizione interna al paziente.
- Interventi psico educazionali: interventi in cui si danno delle spiegazioni, anche di tipo tecnico.
- Consigli ed elogi (interventi più supportivi): normalmente viene evitato nelle psicoterapie classiche, ma può essere utile nelle situazioni che prevedono di sostenere le persone con problemi esistenziali.
Questi interventi vengono utilizzati in parallelo al tipo di livello di profondità.
Sigmund Freud (1856 - 1939)
Evoluzione del pensiero freudiano
Freud e la preistoria della psicoanalisi
Per poter comprendere le opere di Freud si deve innanzitutto capirne l’epoca storica, in quanto vengono scritte in anni diversi.
- Formazione come neurologo: allievo di Ernest Brucke (Circolo Fisicalistico di Berlino); laurea 1881.
- 1885 - 1886 semestre a Parigi (in un ospedale psichiatrico) con Charcot (che si stava occupando dell’isteria attraverso l’ipnosi).
Trauma psichico, origine dell’isteria. Il trauma psichico non ha solo origine di tipo fisiologico (agente provocatore), ma anche di tipo mentale.
- 1887 soggiorno a Nancy (Bernheim), dove ritengono che l’ipnosi, rivolta a qualsiasi persone, provoca nelle persone la suggestione di far passare le malattie e di conseguenze guarirle.
- 1895 studi sull’isteria (con Josef Breuer), attraverso Anna O. che presentava diversi disturbi isterici. Tra cui il transfert sessuale, ultima patologia prima che Breuer passasse il caso a Freud.
- Epistolario con Wilhelm Fliess (1895 Progetto di una psicologia)
L’ereditarietà e l’etiologia delle nevrosi, 1896
Freud esplica tutti i concetti in opposizione rispetto a quello detto da Charcot
Causa della nevrosi = sessualità (non ereditarietà) vs Charcot
Per nevrastenia (tendenza alla depressione) e nevrosi d’ansia = pratiche sessuali nocive (masturbazione e coito ininterrotto)
Per isteria e nevrosi ossessiva, invece vi sarebbe l’azione di un agente che deve essere considerata la causa specifica.
L’episodio, di cui il soggetto ha conservato il ricordo inconscio, è un’esperienza precoce di rapporti sessuali con effettiva irritazione degli organi genitali, come conseguenza di un’aggressione sessuale effettuata da un’altra persona, e inoltre il periodo nel quale tale funesto avvenimento si è svolto è quello dell’infanzia, cioè quello che va fino agli 8-10 anni, prima che il bambino sia arrivato alla maturità sessuale.
Come ha effetto il trauma?
Proprio perché si tratta di un soggetto in età infantile, l’irritazione sessuale precoce non produce alcun effetto, o quasi, all’epoca in cui si verifica; ma ne viene conservata la traccia psichica. Più tardi, quando la reattività degli organi sessuali del soggetto in età puberale si sarà sviluppata fino a raggiungere un livello che quasi non è paragonabile a quello dell’età infantile, accade che questa traccia psichica inconscia si riattivi in modo o nell’altro. Grazie al cambiamento operato dalla pubertà, il ricordo svilupperà una potenza che era del tutto assente nell’episodio originario: il ricordo agirà come se fosse un episodio attuale. Si ha quindi, per così dire, l’azione postuma di un trauma sessuale.
Nuove osservazioni sulle neuro psicosi da difesa
Fasi della nevrosi:
- Fase iniziale di immortalità infantile: per ora corrisponde alla seduzione da parte di adulti; in seguito segnata dalla sessualità perverso-polimorfa dell’infante.
- Rimozione: qui attuata a partire dallo sviluppo della sessualità; nella visione successiva si ha una rimozione dalla fine dell’infanzia seguita da un periodo di latenza della sessualità.
- Apparente sanità (difesa riuscita). La rimozione inizialmente sembra riuscire nel proprio scopo. Sintomi: scrupolosità, vergogna, sfiducia in se stessi.
- Ritorno dei ricordi rimossi o, più semplicemente, ritorno del rimosso, che sconfigge parzialmente la difesa dando luogo a formazioni di compromesso tra le rappresentazioni rimosse e quelle rimuoventi.
Abbandono della teoria della seduzione infantile (1897) -> Edipo
Mi è nata una sola idea di valore generale: in me stesso ho trovato l’innamoramento per la madre e la gelosia verso il padre, e ora ritengo che questo sia un evento generale della prima infanzia, anche se non sempre si manifesta tanto preso come nei bambini resi isterici. Se è così, si comprende il potere avvincente dell’Edipo re, nonostante le obiezioni che la ragione oppone alla premessa del fato, e perché mai, più tardi, i drammi basati sul destino abbiano dovuto naufragare così miseramente.
Edipo nell’interpretazione dei sogni, 1899
Edipo si struttura come i sogni.
Il sogno costituisce un compromesso tra il sogno reale e la censura, ciò che costituisce l’elemento della coscienza che non può accettare questi contenuti.
Il sogno come appagamento mascherato di un desiderio
La concordanza, che si spinge sino ai minimi particolari, tra i fenomeni della censura (Zensur) e quelli della deformazione onirica, ci autorizza a supporre per essi condizioni determinanti analoghe. Possiamo dunque supporre nell’individuo, come cause della strutturazione del sogno, due forze psichiche (correnti e sistemi), una delle quali plasma il desiderio espresso dal sogno, mentre l’altra esercita una censura su questo desiderio, provocando a forza una deformazione della sua espressione.
Contenuto latente e manifesto
Pensieri onirici e contenuto manifesto stanno davanti a noi come due esposizioni del medesimo contenuto in due lingue diverse, o meglio, il contenuto manifesto ci appare come una traduzione dei pensieri del sogno in un altro modo di espressione di cui dobbiamo imparare a conoscere caratteri e regole sintattiche, confrontando l’originale e la traduzione.
Elaborazione onirica
Altre fonti del sogno
- Stimoli e percezioni durante il sogno (sogno guardiano del sonno).
- Resti diurni (in ogni sogno è possibile ritrovare un collegamento con le vicende del giorno prima). Collegamento possibile con i desideri.
Nascita della tecnica
Nel momento in cui è venuto a mancare la possibilità di utilizzare l’ipnosi, ha inventato una tecnica diversa, basata sulla creazione del lettino. La seduta si basa sull’osservare e comunicare tutto ciò che al paziente gli viene in mente. -> la libera associazione
Si parte da un pensiero cosciente (un sintomo), una persona dovrà fare una serie di associazioni, tutto quello che le viene in mente. Il processo di associazione andrà avanti finché una certa associazione toccherà qualcosa legato ad un aspetto inconscio. Succederà che il processo di inconscio innesca la resistenza, cioè a quel pensiero viene a mancare la mancanza di verbalizzazione. Si resiste all’idea di verbalizzare oppure il pensiero è imbarazzante oppure è un pensiero che riguarda l’analista (fenomeno del transfert) -> attribuzioni inconsce
Il sogno prototipo
Sogni di Freud, questo perché:
- Continuità tra normale e patologico. I meccanismi alla base dell’elaborazione onirica (ricostruzione del contenuto latente) sono uguali per le persone sia normali che nevrotiche.
- L’unica analisi che Freud poteva fare era quello di parlare di sé.
- L’ambiente in cui Freud si trovava a scrivere faceva sì che lui non esplicasse il vero nome dei suoi pazienti.
Assenza di logica nel sogno
Il sogno si prende anche la libertà di rappresentare qualsiasi elemento con il suo desiderio antitetico, di modo che, di fronte a un elemento che ammette un proprio contrario, da principio non sappiamo se è contenuto nei pensieri del sogno in senso positivo o negativo.
Dal principio di costanza al principio di piacere
Il bambino tende in qualche modo a mantenere il livello di eccitazione al minimo possibile, cioè appena gli si presenta uno stimolo cerca il più presto possibile di placarlo.
A livello dei sogni non è il principio di costanza ma quello di piacere. Freud desume che nel momento in cui fa l’esperienza di soddisfazione dello stimolo sia il culmine, cioè passar
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