Quadrica in ⁿ (1)
Def
Se una quadrica è riducibile, si riduce nell'unione di 2 piani.
L'unione di sezioni una sono riducibili.
DIMQ riducibile = Polinomio si fattorizza in 2 plur. grado 1 Q = α ∪ β.
G. 2Q = α ∪ β = γ ∪ δ α ∪ β = (α ∩ β) ∪ δ α = (α ∩ β) ∪ δ.
Esercizio
Una quadrica Q ha almeno 2 punti doppi se è somma di K riducibile.
DIMR, S, QP con. doppio D, Qπ = πL(R,S)(R ∩ f_2) > p = 3≥ diaa = 2L (P, r)4, f = 2L(P, q)f ∈ χ(L, S, R)3 + 2 = L + 3D G ∈ R.
Ordito riducibile d piano contenente 3 riducibile = 0 L retto R.
Una curva di ordine L∪R di ordine 20 red3 cof = 2L.
Curva di ordine piano ciclo Q ∈ R Q.
Quadrica in A2 (1)
Def
Se una quadrica è riducibile, si riduce nel prodotto di 2 piani, oppure 1 distinta coniugata = complessa e coniugata. Inoltre tutte le sezioni piane sono riducibili.
DimQ riducibile => polinomio si fattorizza in 2 pian. secondo 1 piano? piano 2.
Q = α 2, β C - P, Q = δ β ≠ 2α, βC P Q = (α u, f) - β = (α a, b) u (a 2, β)C si riduce nel polinomio in 2 piani.
Teorema
Una quadrica Q che sezione 2 piani doppi se è sezione di un cono riducibile.
DimS¹R, S, Q definiti doppi, D, QP[ < PQ (R, S)|π n π| => a 2 ≥ 2P > 2, Q > 2P, P, ordire riduc~ 3 p.l.y., 1 bisecia / 2 questione P,Q.
Sia AP SQ n/o, gr, sα = r, (P,H)ρ r, (3, H)(Σ n 2, 2+1, 3 D)Q, R, R.
Il piano contiene 3 => q intesetta R in una curva di ordine uguale. 3 3=> (Top 2 tetegen del diride). R = r, T, Q, R > Q Q si riducibile << P Q = riducibile Q u.p.P con α P con β— riducibili centi passando per P deve avere le 2 intersez.con Q quindi in P infatti se interclasse r in P ein h o p=> P H Q o H P Q enta F2 re p(P 1 H) senza intercerie costruiti in A o in P => = R = ) aggiungo anche H segenunco => P e doppio => se α β in da’ punt vuoie HL = α o β se λ = F Q ho 02’ punt dopp.
Teorema
Q ha uio é un solo punto doppio (≡) Q e un cono o un conno.
Dim. => V = unico punto doppio in Q dimostro che solo ret ra contenute in Q passa per V per assurdo N SQ V E RR una re perché ε la(ay) G = re (bv)(con a) ? > > > =)> 9 ε(con b) ? > > > =)> 9 ε Ra, b, E Q R=> intersia in Q in una curva di ordine 3 = 2 ε Q=> Q e riducle sd Q ha almeno 2 punti doppi contro 9 => ogni rett di Q passa per V.
Q = A un Rso = 17/us ε Fε Rr rette in Q che non passano perV ε assurdo.
C econi è riducibile V = EC = 1Π∞ ce. (P, V)[A ∩ Π∞] ⊇ 31 + l∞ + 2∞ → n = 3U V→ Q è un cono se U = fascio → Q cilindro se U inconico(1:Q è coni o cilindro.
Se Q ha quota sopra Π∞ ha al più uno, perché altrimenti sarebbe riducibile.
V = vertice di Q con H→ V ha E = 2Da conica retta per V intersezione con Q punti curva conica non.
Conica metoporica quadrica irriducibile.
La conica impropria cod di un cilindro è riducibile in 2 punti passa per il vertice.
Vertice dei cilindro uno E=2 e uno punto nodo.
Conica
Definizioni
Def: È una curva di equazione secondo grado in due rette nel piano cartes.
Definizione come luoghi geometrici: Intersezione coniche.
Dim: C. retta Rette di secondo grado passato 1 gruppo, 2 coniche 3 rette.
Proprietà
Prop: La conica ha almeno un punto doppio se e sono su un involucro.
Dim: p1p2 e c coniche p∈c p=cf(p)2 πec fra 2 dunque piano conico.
Opp Ha un solo punto doppio s⟸ si riduce in due rette incidenti medesime.
Dim: Da m1c1p2pcp r..2.
Opp E almeno 2 punti due ⟸ si riduce in una conica completa.
Dim: p1: p = cf p2m Ogni conica ha almeno 2 e sono uguali 2 punti una retta Conica tre pari sono uguali, terzo Complessa con secondo termine in tonda.
Quindi q1+···+q5⟺ e calcolo x solo pn lineare. π dato il piano conica solo 23 x un retta.
Teorema lambda
λ2 (C) non doppi, di una conica hanno moltep. compless. det c1.del lagro di autovettori shaders.
Rappresenta lambda.
Dim.
- Nuotra Ce/uom sono autovet polinomi x1.
ΔF = 0
ΔA = 1
ΔF = 2
ΔF = 0
ΔF = 0
ΔF = 0
F(x1, x2) = a0 λ1 + 2 a1 x1 + 2 a2 x1 x2 + 2 a3 x3 + 2a2x2 + 2 a x3 + 2 a2 x3 + 2 a2 x2.
U-3 x1 + 2 x1 x + 3 a1 - 3 = 0 - 255x3 +2 a1 + 3x2 x x3 = 0- 2 a2 + x3 x1 x3 + 2 a2 + 3 x3 = 0.
Teorema beta
- Briforce β(A) = 3
- Simplice quadrica β(A) = 2
- Doppievon degeneri β(C) = 1
Dim.
- C conicranze C non ha punti doppi Δx = 0 non ha aumento è sicuro β(A) = 3
- C semplic dei atre C ha esatto\ranzo un punto doppio che in coordiante ortogonale è rappresentato da contributo termine Δ = 0 ha alt soluzioni, β(C) = 2
- C dopp degenera C ha dopi punti doppi ha non punti β(A) = 1
(abc)dim:la(x){@a(a,b,c)(xs) => (x)(x_1)p=>=>.
Proprietà metriche di una conica in [C]
Poiché gli assi di una conica a centro sono 2 e sono perpendicolari tra loro a meno che non si tratti di una circonferenza, in tal caso tutti i diametri sono assi.
Dati: Ro = {(ℓ, m, o)} al variare di o è asse <=> ∃ Po = {(ℓ - m, ℓ)}.
Ao = ={[(l - m, ℓ, o)]} punto medio di o Ao = ø-> = AAAo sono coniugati --> ∀o AAAo = 0.
(ℓ, m, 1) A (m)/2 = 0.
α22 <=> (α22 - α11) αm = α12 m2 = 0 (*).
- C = Circonferenza => α11 = α22 ≠ 0 => stelle stelle diomata OTO-> tutti diametri sono assi.
- C = Circonferenza => (i) M = indeterminato 2° grado in 2 classi di associazioni [{ℓ', m'}] ≠ [{ℓ'', m''}]- Col p4 ℓ' Ia = {(ℓ', m'}: p)} Ģao = ℓ', m'', o]} se dopo poiché ℓ' e ℓ'' sono i 2 assi. (π/q)
⇉ ℓ'ℓ'' ℓ'ap: poiché ηAo=/0-> diametro con nome loci di o π ı l luogo a partire da a.
- ℓ'o = Aα2 = concide polo di ǒC e punto ımproprio ≠ Ao, polo di o
* 2 = E protrusione al suo polo Aą.
Prop
La parabola ha un solo asse e un solo vertice.
La tangente alla parabola nel vertice è ortogonale all'asse.
d(PaQ) = PaQ = c · r2.
Assi sono diametri ortogonali al rispettivo.
Po = Pac contiene il polo 1d(Pa) = PaP ⋂ c ﹥ P(p, y).
Asse = Parabole F ∩ V T = Tang.P ⋂ c ﹥ P(a, v).
V = Polo P, T, V ∈ a= > ﹥ contiene il polo di C.
Riducibilità della conica
2) Ha almeno un punto doppio se e solo se è riducibile.
In tal caso:
- 2a) Ha un solo punto doppio sse si riduce in 2 rette distinte per P
- 2b) Ha almeno 2 punti doppi sse si riduce in una retta contata 2 volte
Dim: 2) "=>" Ip: P doppioR R ∈ C R ≠ P P = p ∩ ℓ (P, R)|R ∩ C| ≥ 2 + 1 ⇓ p⇒ p ⊆ C ⇓ C riducibile.
"⇐" Ip: C riducibile ⇒ C = p1 ∪ p2.
2a) p2 p2.
2b) p1 ≡ p2P.
Proprietà dell'ordine
L'ordine di una curva algerica reale di A2(R) è uguale al numero di come comuni alla curva e ad un qualsiasi ordine di un piano croce non sia ordinare e fatto incontro le un'intersezione con la solide molteplicità.
C2 = Rus.
1) Non possono passare più di (m+1) p.
Dim. Per assurdo suppongo esista un punto P ∈ C con (m+1), dopo.
⇒ Ogni retta passante per P incontra con (, l'ni,r) molteplicità di intersecazioni m+1 1) esegue una etapa componente di 0. Asq.
2) Ci va un punto P muore in C e divisibile nel unico.
Dim. P=C con m retto una necce passano per P⇒ ∃ m. P= q ≠ in C R ∈ CR= r∈ (n-a)[R ∞ C] [1] → a10 m=> R ∞C ciò∞;la retta è cordale01.
Sia Cnon sei C sono curve appartenenti aR (t), non di∞si U[0,∞]=∞ C, Rm, ∞isomorfi; R∞° (vedi)∞ c(R∞R, D∞C) mdelle due curve Dopo un numero finito di passi autω fini, m posso concludere che C é unione di m rette non necessariamente divisate.
Teorema dei punti multipli
I punti multpli di una curva ascezica reale C:F(x, 1,x2 k x3) = 0 sono casi di autosoluzione del sistema delle derivate parziali.
∂F / ∂x = 0
∂F / ∂x2 = 0
∂F / ∂x3 = 0
Teorema dell'ordine
1° Proprietà
L'ordine di una superficie algebrica reale S è uguale al numero di punti coniugati a S una qualsiasi retta dello spazio non appartenente a S a patto di contare le intersezioni con la dovuta molteplicità ⇒ Se una retta r con la superficie un numero di intersezioni superiore all'ordine di S allora appartiene alla superficie L&J.
2° Proprietà
L'intersezione tra una superficie alg. reale 5 di ordine n e un piano 2 non contenente S11 è una curva alg. reale di ordine n ⇒ Se 2 interseca S in una curva in ordine dm ⇒ S è computabile S se S è riducibile S + a/aL.
Definizioni generali di gr. riferimento
Prop
Sia [a,b]&sub3;∈E³(K) un piano in E³(K) r(r,r) : [(-L²)] → [(a,b)] è la classe da normale, ?iola+Riscontrabile nella direzione O R M O G R A F I L D D ?a[2]s² b[2]c.
Prop
Sia r:i: Δx +a[y]²c²d²=0 un piano in E³(R).
- [(a,b,c)] che è la classe del r r o dell nela21d> noinmarinata
Prop asse
L'asse: D E Q uito La Sgitando Es585Dndo C&Oague;.
DIMM:
- Sia Èe &,2 Te&M &sol ? ndo c'è un sdro con β Per i re ortogonale ad a=> β = P, F, V2+
Ricavare il sottospazio
- 1) Se q = {vn| i ≠ j } il sottospazio unidimensionale di An(k) è p.qr. ∈ Sq = Rp,v ∈ VA(uk)Vw ∈ Vi(k)
- 2) Ogni punto da sottospazio lineare SB può essere scelto come origine
- 3) Siano SA, Sn sottospazi lineari di Am(uk) N <= S SA rx Sn ≠ uk ∈ SA ∪ Sn { } { }
- 4) Se SA, SB un sottospazio lineare di Am(uk) se SA ∩ SN +≠ allora SB ∩ SL ∩ pvA ∩ vL
- 5) Due sottospazi lineari paralleli e di uguale dimensione o hanno intersezione nulla o coincidono p ∈ SA ∩ SU SA = {p|vA} = SU = {p|vB}
Ipotesi: In Am(k) / con n ≤ m due retta a non equivalenti si dicono.
Svolgimento
N S in Vm(k) esistono almeno 3 vettori linearmente indipendenti.
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Geometria - teoremi e dimostrazioni
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Determinanti - Dimostrazioni teoremi spiegate
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Dimostrazioni Teoremi
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Algebra e Geometria - Teoremi e dimostrazioni