Concetti Chiave
- La clausola risolutiva espressa elimina la necessità di valutare l'importanza dell'inadempimento, già stabilita dai contraenti nel contratto.
- Un contratto è risolto di diritto se un termine essenziale non viene rispettato, salvo richiesta di prestazione entro tre giorni dalla scadenza.
- In alcune situazioni, la legge considera essenziale il termine, come nel caso del mandato che si scioglie al termine stabilito.
- L'eccezione di inadempimento consente di rifiutare l'adempimento se l'altro contraente non adempie contemporaneamente la propria obbligazione.
- Nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascun contraente può sospendere la propria prestazione in caso di inadempimento dell'altro.
Che cos'è la clausola risolutiva espressa?
Mentre nella diffida non viene meno il requisito dell’importanza dell’inadempimento, la clausola risolutiva espressa esonera dalla necessità di valutare l’importanza dell’inadempimento, dato che vi hanno già provveduto i contraenti scegliendo di apporre la clausola al contratto;
- sussistenza di un termine essenziale → il contratto è risolto di diritto se per la prestazione di una parte era fissato un termine, da considerarsi essenziale per l’altro contraente. Quest’ultimo può richiedere la prestazione entro ulteriori tre giorni dalla scadenza del termine, ma in mancanza di richiesta il contratto è risolto di diritto (art. 1457).
Nota: in alcuni casi è la legge stessa a considerare essenziale il termine. Ad esempio, per l’art. 1722 il mandato si scioglie se sopraggiunge il termine entro il quale il mandatario doveva compiere l’affare.
Eccezione di inadempimento
Invece, si ha eccezione di inadempimento quando il rifiuto di adempiere nelle mani di chi è, a sua volta, inadempiente, è legittimo.
Art. 1460 → nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l'altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria, salvo che termini diversi per l'adempimento siano stati stabiliti dalle parti o risultino dalla natura del contratto.
Domande da interrogazione
- Che cosa distingue la clausola risolutiva espressa dalla diffida in caso di inadempimento?
- Qual è il ruolo del termine essenziale nella clausola risolutiva espressa?
- In che situazione si applica l'eccezione di inadempimento?
La clausola risolutiva espressa esonera dalla necessità di valutare l'importanza dell'inadempimento, poiché i contraenti hanno già stabilito le condizioni nel contratto. Se è fissato un termine essenziale, il contratto si risolve di diritto in caso di mancato adempimento (art. 1457).
Il termine essenziale è cruciale poiché, se non rispettato, consente all'altro contraente di richiedere la prestazione entro tre giorni dalla scadenza; in assenza di richiesta, il contratto si risolve automaticamente (art. 1457).
L'eccezione di inadempimento si applica quando un contraente rifiuta di adempiere la propria obbligazione perché l'altro contraente è anch'esso inadempiente. Questo è legittimo nei contratti con prestazioni corrispettive, come stabilito dall'art. 1460.