Concetti Chiave
- Il trattato del 1963 per la sospensione degli esperimenti nucleari segnò un cambiamento nella corsa agli armamenti, evidenziando le difficoltà nel garantire la pace da parte di Cina e Francia.
- La Francia, sotto la guida di De Gaulle, promosse un programma nucleare indipendente e si oppose all'ingresso della Gran Bretagna nella CEE, ritirandosi inoltre dal comando militare della NATO.
- Il conflitto in Vietnam si intensificò con la guerriglia del Vietcong e culminò in un'offensiva del 1968, che portò a negoziati di pace e al cessate il fuoco del 1973, abbandonando il Vietnam del sud al suo destino.
- In Medio Oriente, le tensioni rimasero alte con la creazione dell'OLP nel 1964 e la guerra dei sei giorni del 1967, che portò all'inclusione di un milione di arabi nello stato israeliano.
- L'invasione della Cecoslovacchia nel 1968 represse la primavera di Praga, evidenziando la fragilità del blocco sovietico e innescando moti operai in Polonia negli anni '70.
Trattato nucleare e tensioni
Nell’agosto del ’63 la firma di un trattato per la sospensione degli esperimenti nucleari da parte degli Usa, Urss e Gran Bretagna fu il primo vistoso segnale di un inversione di tendenza.Il rifiuto di firmarlo di Cina e Francia, evidenziò l’insufficienza dei due blocchi a garantire la pace(senza fermare la corsa agli armamenti).
Francia e politica estera
In Europa fu la Francia a farsi portavoce della protesta contro l’egoismo statunitense. De Gaulle dette impulso ad un programma nucleare indipendente, e nel ’63 si oppose all’ingresso della Gran Bretagna nella CEE e promosse un avvicinamento alla Germania occidentale. Nel ’65 la Francia si ritirò dal comando militare della NATO, adottando la politica della ‘sedia vuota’, astenendosi dal partecipare alle riunioni comunitarie.
Conflitto in Vietnam
Eisenhower appoggiò il regime sudvietnamita di Dinh, nel ’60 si costituì nel Vietnam del sud un Fronte nazionale di liberazione chiamato Vietcong(appoggiato dal nord)che attivò una guerriglia. La svolta si ebbe nel ’68, con un offensiva in grande stile dei nordvietnamiti che minò le certezze dell’opinione pubblica americana; giungendo all’apertura di negoziati di pace, che si avviarono a Parigi nel maggio del ’68. Fu in seguito avviata dal nuovo presidente Nixon, e il suo segretario Kissinger, la linea di un graduale disimpegno americano e di ‘vietnamizzazione’ del conflitto; nel ’73 fu raggiunto l’accordo per il cessate il fuoco, ponendo fine all’impegno militare statunitense, lasciando il Vietnam del sud abbandonato al suo destino.
Medio Oriente e Palestina?
Un importante focolaio restava in Medio Oriente, dove le popolazioni arabe evacuate nel ’48 dai territori occupati dal nuovo stato israeliano, mantennero la loro identità palestinese, con alcuni movimenti politici(Al Fatah guidato da Yasser Arafat). Nel ’64 si formò l’organizzazione per la liberazione della Palestina(OLP concentrati tra Gaza e Cisgiordania). Mentre nella prima metà degli anni ’60 Nasser aumentò le tensioni,e portò nel ’67 l’Egitto a chiudere il golfo di Aquaba alle sue navi, portando Israele ad attaccare di sorpresa(Egitto,Giordania e Siria),scoppiò la guerra ‘dei sei giorni’; dove un milione di arabi furono inclusi nello stato di Israele, ignorando una soluzione diplomatica posta dall’Onu nel ’67.
Primavera di Praga e Polonia
L’invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di Varsavia, nell’agosto del ’68 repressero ‘la primavera di Praga’, segnalando la fragilità del blocco sovietico, a conferma della quale nel ’70 si ebbero diversi moti operai in Polonia.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il significato del trattato nucleare del 1963?
- Come si è distinta la Francia nella politica estera europea durante gli anni '60?
- Qual è stata la svolta nel conflitto del Vietnam nel 1968?
- Quali eventi hanno caratterizzato il conflitto in Medio Oriente negli anni '60?
La firma del trattato per la sospensione degli esperimenti nucleari da parte di Usa, Urss e Gran Bretagna nel 1963 rappresentò un'inversione di tendenza, evidenziando però l'insufficienza dei blocchi a garantire la pace, come dimostrato dal rifiuto di Cina e Francia di firmarlo.
La Francia, sotto la guida di De Gaulle, si oppose all'egoismo statunitense, promuovendo un programma nucleare indipendente e ritirandosi dal comando militare della NATO nel 1965, adottando la politica della ‘sedia vuota’.
Nel 1968, un'offensiva in grande stile dei nordvietnamiti minò le certezze dell'opinione pubblica americana, portando all'apertura di negoziati di pace a Parigi e al successivo disimpegno americano avviato da Nixon e Kissinger.
Negli anni '60, le tensioni aumentarono con la chiusura del golfo di Aquaba da parte dell'Egitto, che portò all'attacco a sorpresa di Israele e alla guerra dei sei giorni nel 1967, durante la quale un milione di arabi furono inclusi nello stato di Israele, ignorando le proposte diplomatiche dell'Onu.