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Concetti Chiave

  • La cavalleria carolingia si sviluppò in risposta alle minacce esterne, creando un'unità pesante dotata di armature e lance per affrontare Àvari e musulmani.
  • Il processo di iniziazione per diventare cavaliere prevedeva un percorso che partiva dall'infanzia e culminava con un rito di passaggio e un giuramento di fedeltà.
  • I cavalieri avevano un ruolo ambivalente nella società medievale, rispettati ma anche temuti, e si dedicavano alla protezione dei più deboli e alla partecipazione a tornei.
  • La Chiesa intervenne per trasformare i cavalieri in difensori della fede, istituendo crociate e creando ordini cavallereschi come i Templari e i Cavalieri Teutonici.
  • Il declino della cavalleria fu causato dall'emergere della borghesia, dall'evoluzione delle tecniche militari e dall'introduzione delle armi da fuoco nel XV secolo.

La cavalleria

Evoluzione della cavalleria carolingia

A causa delle pressioni degli Àvari e dei musulmani l’esercito carolingio cambiò; per affrontare i loro avversari, i Franchi crearono una cavalleria pesante fornita di corazzatura, scudo, spada e di una lunga lancia. Inoltre, fecero in modo di avere più stabilità in sella, grazie all’utilizzo della staffa per appoggiare i piedi. Il diritto di portare le armi era valido per tutti i Franchi, ma non tutti potevano pagarsi la propria attrezzatura e in più c’erano lunghi addestramenti da affrontare. Nacque così un’élite di cavalieri (chiamati milites verso l’anno mille circa), composta da signori fondiari, da vassalli del sovrano o anche da nullatenenti che grazie alla loro forza fisica erano stati armati dal sovrano. Tra il IX e il X secolo il potere del sovrano cominciò a dissolversi e si scatenarono lotte tra i grandi signori territoriali, così i cavalieri diventarono importanti e vennero esclusi dal pagamento delle tasse.

Rituale di iniziazione cavalleresca

Per diventare cavaliere si doveva seguire un rituale: a dieci anni il futuro cavaliere andava come valletto nel castello di una famiglia nobile; poi veniva nominato scudiero e fungeva da accompagnatore del signore nelle sue imprese militari; a vent’anni diventava cavaliere con il rito di iniziazione e il patto vassallatico; il giorno di Pentecoste avveniva l’addobbamento con la consegna delle armi e degli speroni dorati da parte del signore. Il cavaliere giurava fedeltà e ne diveniva il vassallo. Potevano diventare cavalieri uomini di basse condizioni sociali, ma dal XII secolo sia i comuni che le monarchie nazionali intervennero per permettere l’iniziazione solo a chi era discendente da cavalieri.

Ruolo sociale e religioso dei cavalieri

Il compito dei cavalieri era quello di combattere e di affrontare tornei. I cavalieri avevano un certo disprezzo per coloro senza armi, quindi le popolazioni non provavano gratitudine per loro, ma un timoroso rispetto. La figura del cavaliere era associata a quella di un predatore (avvenivano spesso rapimenti), così a partire dal X secolo vescovi e abati cominciarono a controllare la cavalleria, stabilendo che in alcuni periodi dell’anno non ci dovevano essere lotte sanguinose. Inoltre, i cavalieri spesso proteggevano le donne e gli indifesi. La Chiesa pensò poi di trasformare i guerrieri predoni in cavalieri della fede. Prima fu il turno della Spagna islamica, dove all’inizio dell' XI secolo fu portata avanti la Reconquista; nel 1095 venne bandita la crociata in Terra santa; inoltre nacquero ordini religioso-cavallereschi, i Templari (di origine francese con sede a Gerusalemme), i Cavalieri Teutonici (di origine germanica) e altri ordini analoghi.

Declino della cavalleria e nuove tecniche

Dopo il 1000 l’ordinamento feudale venne messo in crisi dall’affermarsi della borghesia, delle arti e dalla nascita dei comuni. Proprio grazie a questo, nacque una definizione teorica del feudalesimo, la quale diceva che ognuno aveva un suo posto nel quadro della Creazione divina e la Trinità di Dio aveva il suo spazio nelle tre classi sociali distinte dagli ecclesiastici (oratores, bellatores, laboratores). Il primo ordine, quello degli oratores, aveva il compito di occuparsi, attraverso la preghiera, della salvezza degli uomini; l’ordine dei bellatores doveva garantire la difesa dei lavoratori e di chi pregava; l’ordine dei laboratores invece doveva sostenere con il suo lavoro l’intera comunità. Tra l’XI e il XII secolo poemi epici chiamati "Les Chansons de geste", dedicati alle imprese della nobiltà franca, idealizzarono la figura dei guerrieri. Il poema epico che ebbe più successo fu la Chanson de Roland, ispirata ad un paladino di Carlo Magno. Malgrado ciò, i cavalieri erano visti dalle masse rurali come una sorta di guardie. Nel XV secolo le nuove tecniche militari e le armi da fuoco segnarono il declino dei guerrieri a cavallo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali innovazioni della cavalleria carolingia?
  2. La cavalleria carolingia si evolse con l'introduzione di una cavalleria pesante dotata di corazzatura, scudo, spada e lunga lancia, oltre all'uso della staffa per una maggiore stabilità in sella, per affrontare le minacce degli Àvari e dei musulmani.

  3. Come avveniva il processo di iniziazione per diventare cavaliere?
  4. Il processo di iniziazione prevedeva che il futuro cavaliere iniziasse come valletto a dieci anni, diventasse scudiero e, infine, a vent'anni, attraverso un rito di iniziazione, giurasse fedeltà al suo signore, diventando così vassallo.

  5. Qual era il ruolo sociale e religioso dei cavalieri nel medioevo?
  6. I cavalieri avevano il compito di combattere e partecipare a tornei, ma erano anche visti con disprezzo dalle popolazioni non armate. La Chiesa cercò di trasformarli in "cavalieri della fede", promuovendo la protezione dei deboli e la partecipazione a crociate.

  7. Quali fattori contribuirono al declino della cavalleria nel XV secolo?
  8. Il declino della cavalleria fu causato dall'affermarsi della borghesia, delle arti e dalla nascita dei comuni, insieme all'introduzione di nuove tecniche militari e armi da fuoco, che ridussero l'importanza dei guerrieri a cavallo.

  9. Come veniva idealizzata la figura del cavaliere nella letteratura medievale?
  10. La figura del cavaliere venne idealizzata nei poemi epici come "Les Chansons de geste", in particolare nella "Chanson de Roland", che celebrava le gesta della nobiltà franca, nonostante la percezione negativa che avevano le masse rurali nei loro confronti.

Domande e risposte

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