Gianni Sammito Appunti di Analisi II
Derivate seconde in Rn
Si consideri una funzione f : A → R, con A ⊂ Rn aperto. Sotto opportune condizioni, vale la seguente uguaglianza:
∂²f/∂xi∂xj = ∂²f/∂xj∂xi
Come mostra l’esempio successivo, ci sono casi in cui questa uguaglianza non è rispettata.
Esempio
Si consideri una funzione f : R2 → R così definita:
f (x, y) = y2 arctg (xy/y2) se y ≠ 0
f (x, y) = 0 se y = 0
Nei punti tali che y ≠ 0 la f è continua, perché ottenuta per composizione di funzioni continue.
Fissato x0 ∈ R, la f è continua in (x0, 0) se
lim(x,y)→(x0,0) f (x, y) = 0.
Dato che |y| = y ∀ y ∈ R, e considerando che arctg(·) è una funzione limitata fra −π/2 e π/2, risulta:
0 ≤ |y2 arctg(x/y)| ≤ (π/2)y2 → 0.
Se (x, y) → (x0, 0), allora y · π/2 → 0; pertanto, per il Teorema del confronto, si può affermare che
lim(x,y)→(x0,0) f (x, y) = 0.
Sfruttando le regole di derivazione e ricorrendo alla definizione di derivata per i punti di R2 tali che y = 0, si arriva a questi risultati:
∂f/∂x (x, y) = y3/(x2 + y2) se y ≠ 0
∂f/∂x (x, y) = 0 se y = 0
∂f/∂y (x, y) = 2y arctg(x/y) + xy2/(x2 + y2) se y ≠ 0
∂f/∂y (x, y) = 0 se y = 0.
Considerando che arctg(·) è una funzione limitata e passando in coordinate polari, in virtù del Teorema del confronto in entrambi i casi si dimostra che le derivate prime sono continue in tutto R2, pertanto, per il Teorema del differenziale totale, la f è differenziabile in R2.
Se si vanno a calcolare le derivate seconde miste, con le solite regole di derivazione e sfruttando in alcuni casi la definizione, si trovano questi risultati:
∂2f/∂y∂x (x, y) = (3x2y2 + y4)/(x2 + y2)2 se (x, y) ≠ (0, 0)
∂2f/∂y∂x (x, y) = 1 se (x, y) = (0, 0).
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