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Concetti Chiave

  • All'inizio del XX secolo, la maggior parte dei geologi riteneva che la posizione dei bacini fosse fissa, ma si è scoperto che i continenti si muovono a causa di forti collisioni tra blocchi di crosta continentale.
  • Nel 1915, Wegener propose l'idea della deriva dei continenti, suggerendo che America meridionale e Africa fossero un tempo unite in un supercontinente chiamato Pangea, che si fratturò circa 200 milioni di anni fa.
  • Le prove a sostegno dell'ipotesi di Wegener includevano ritrovamenti paleontologici di organismi identici in continenti separati, come il Mesosaurus, e la presenza di rocce ignee simili in Brasile e Africa.
  • Wegener scoprì che vari continenti, oggi distanti, erano in passato coperti da ghiaccio e avevano un clima tropicale, suggerendo che si trovavano in una posizione diversa nel passato.
  • Negli anni '60, Hess ampliò la teoria di Wegener introducendo i moti convettivi del mantello terrestre, spiegando come i continenti si muovano grazie alla generazione di nuova crosta oceanica lungo le dorsali.

La teoria della deriva dei continenti

All’inizio del secolo scorso tutti i geologi pensavano che la posizione geografica dei bacini fosse fissa.

Ora sappiamo che non è così, che ci sono delle forti collisioni fra grandi blocchi di crosta continentale e da questi nascono delle grandi catene montuose.

-La deriva dei continenti:un’idea coraggiosa ma prematura

L’idea che i continenti in particolar modo l’America meridionale e l’Africa, combaciassero come i pezzi di un puzzle, fu sempre sottovalutata fino al 1915 fino a quando Wegener, studioso tedesco, pubblicò “La formazione dei continenti e degli oceani” in cui spiegava la deriva dei continenti.

Questo ipotizzò che questi due blocchi erano inizialmente uniti, poi si separarono lateralmente aprendo l’Oceano Atlantico meridionale . inoltre ipotizzò che inizialmente vi era un unico blocco di continenti, la Pangea, circondata da un unico mare, la Panthalassa. Circa 200 milioni di anni fa la Pangea si sarebbe fratturata in tanti blocchi( continenti) che si sarebbero spostati e diretti come zattere nelle attuali posizioni.

Le ipotesi di W. Vennero contestate dagli studiosi per vari motivi.

Le forme dei continenti sembrano ben diverse anche per il fatto che vengono modificate dall’erosione.

Inoltre non c’era alcuna fattore che spiegava come e per quale forza questi blocchi , una volta separati, si dirigessero verso le attuali posizioni.

Le corrispondenze paleontologiche

Le prove di Wegener

Ciò che però convinse Wegener a continuare nella sua ipotesi, fu il ritrovamento di resti animali identici sia in Africa che in America meridionale.

Questi animali avrebbero dovuto attraversare tutto l’oceano a nuoto o attraversare dei ponti dei quali però non si ha traccia. Uno degli organismi ritrovati e studiati fu il Mesosaurus, rettile acquatico, predatore di pesci.

Inoltre Wegener scoprì o stesso tipo di rocce ignee in Brasile e in Africa, in entrambi i casi risalenti a 2,2 miliardi di anni fa.

Per non parlare dell’interruzione della catena montuosa in America per poi ricomparire dall’altra parte dell’oceano, in Africa .

I climi del passato

La scoperta dei climi passati

Tutti gli sforzi di Wegener furono premiati quando scoprì che America, Australia, Africa e India erano in passato coperte da calotte di ghiaccio .

Questo perché, quando questi territori erano uniti, si trovavano nella zona del polo sud, infatti in quei territori che prima si trovavano nella zona tropicale, sono stati ritrovati depositi di carbone.

Una nuova teoria: Hess e i fondi oceanici

La teoria dei fondi oceanici di Hess

Una prima svolta per la teoria di Wegener si ebbe nel 1960 quando Hess, riprese la teoria di Holmes, uno dei vecchi sostenitori di W.

Questo spiegava il comportamento delle rocce semi- fuse, paragonandolo a quello dell’acqua che bolle in una pentola(il liquido caldo sale, quello freddo scende lateralmente).

I continenti quindi si muovono come zattere trascinati dai moti convettivi del mantello, causati dalla distribuzione non omogenea del calore endogeno.

Quest’idea è nota come teoria dei fondi oceanici.

Secondo Hess lungo una dorsale, il magma , in risalita dal mantello, genera nuova crosta oceanica che saldandosi sul fianco della dorsale ne provoca l’allontanamento reciproco .

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'idea principale della deriva dei continenti proposta da Wegener?
  2. Wegener ipotizzò che i continenti, inizialmente uniti in un unico blocco chiamato Pangea, si siano separati, formando l'Oceano Atlantico meridionale e spostandosi nelle attuali posizioni (come descritto nel testo).

  3. Quali prove paleontologiche supportano la teoria di Wegener?
  4. Wegener trovò resti di animali identici in Africa e America meridionale, come il Mesosaurus, e rocce ignee simili in Brasile e Africa, risalenti a 2,2 miliardi di anni fa, che suggeriscono un'origine comune (come indicato nel testo).

  5. Come spiegava Wegener le somiglianze geologiche tra continenti distanti?
  6. Wegener notò l'interruzione di catene montuose che si ricomponevano dall'altra parte dell'oceano e la presenza di depositi di carbone in territori ora tropicali, che un tempo erano coperti da ghiaccio (come menzionato nel testo).

  7. Qual è stata la svolta nella teoria della deriva dei continenti nel 1960?
  8. Nel 1960, Hess riprese la teoria di Holmes, introducendo l'idea che i continenti si muovono a causa dei moti convettivi del mantello terrestre, dando origine alla teoria dei fondi oceanici (come descritto nel testo).

  9. Qual è il meccanismo alla base della teoria dei fondi oceanici di Hess?
  10. Hess spiegò che il magma risalente dal mantello genera nuova crosta oceanica lungo le dorsali, causando l'allontanamento reciproco dei continenti, simile al comportamento dell'acqua in ebollizione (come indicato nel testo).

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