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Lezione 1 – Medicina legale

  • Le professioni sanitarie sono sottoposte a sorveglianza dello Stato.
  • Per esercitare occorre essere laureati, abilitati e iscritti al proprio ordine/albo.
  • La tesi è abilitante – prevede la verifica delle conoscenze del soggetto; per essere abilitato bisogna dimostrare anche che è stata acquisita la tecnica – è previsto il tirocinio.

→ Sorveglianza da parte degli ordini per verificare che i soggetti abbiano dei comportamenti che siano coerenti con il fatto che sono dei professionisti sanitari.

→ → Maggiori responsabilità: responsabilità professionale, rispondere di quello che si fa.

Cosa può fare un professionista sanitario?

  • Fino al 99’ per le professioni sanitarie c’era un mansionario, es. gli infermieri non potevano fare i prelievi arteriosi, mentre potevano fare i prelievi venosi ma solo in ospedale.
  • → Andare fuori dal mansionario significava commettere un reato ossia esercizio abusivo di professione sanitaria – quando qualcuno fa qualcosa che non gli compete → → non è “abuso di professione” “lavorare troppo”.

Dal 99’ sono stati aboliti i mansionari. L’attività del Tecnico della prevenzione, fatto salvo le competenze del medico, ha come campo di applicazione tutto ciò che:

  • Si apprende nel corso degli studi, laurea, master successivi ecc.
  • Ciò che è previsto nel profilo professionale.
  • Ciò che è previsto nel codice deontologico.

Domanda esame: “La vostra professione quali paletti ha, in quale campo si può agire?” – Mentre prima c’era un elenco rigido di cosa si poteva e non si poteva fare, oggi invece c’è una triade.

Il codice deontologico è quel codice che devono rispettare tutti gli iscritti ad un ordine o ad → un albo, ed è fatto dagli iscritti all’ordine/albo ha con sé tutte quelle norme da rispettare per la propria professione.

Il codice deontologico non è fatto per tutelare i pazienti o gli utenti.

In linea teorica il medico doveva saper fare tutto.

Nel 1980 fu introdotto il primo limite per i medici, perché fu istituita la professione di odontoiatra, in modo che i denti un medico non li può curare; li può curare soltanto l’odontoiatra.

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I rapporti tra le professioni non sono semplici, perché molto spesso le competenze si sovrappongono; es. tra tecnico di laboratorio e il chimico; tra fisioterapisti e laureati dell’ISEF – → Istituto superiore di educazione fisica – che possono formare l’atleta preparatore atletico per potenziare la muscolatura e l’efficienza dell’atleta. Il fisioterapista invece interviene quando l’atleta/persona ha avuto un danno. Estetista, chirurgo – plastico, chirurgo estetico.

Le ostetriche hanno molta autonomia, in quanto segue la gravidanza ed il parto fisiologico; per poter sapere che un parto è fisiologico, occorre conoscere anche quando un parto è patologico; l’ostetrica può fare le ecografie, se nel corso di laurea di ostetricia si insegnano a fare le ecografie, oppure se si è fatto un master post laurea di ecografia.

  • I Tecnici della prevenzione, che lavorano nei servizi, possono avere dei contrasti, dei conflitti di competenza rispetto ai medici dei servizi stessi.
  • → → Lavorare in équipe, medici e tecnici, tutti devono collaborare con gli altri: fidarsi.
  • Nei servizi il medico ha delle competenze e il tecnico ne ha delle altre, e così come il tecnico non deve fare ciò che non gli compete, anche il medico deve riconoscere i suoi limiti.

Dunque

Domanda esame: “Che cos’è la vostra professione?” –

  • Si è sottoposti a sorveglianza.
  • Occorre iscriversi ad un ordine.
  • L’ordine emanerà un codice deontologico a cui bisogna attenersi.

Il nostro campo di azione è quello che deriva da ciò che:

  • Si apprende nel corso di studi.
  • Dal codice deontologico.
  • Dal profilo professionale.

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Responsabilità

→ Responsabilità: rispondere dei propri atti.

  • Generale.
  • Professionale.

Possiamo rispondere per responsabilità:

  • Penale.
  • Civile.

Riguarda tutti i cittadini.

Come professionisti occorre rispondere penalmente e civilmente nel nostro campo di azione/attività. In più, occorre rispondere della responsabilità ordinistica, in quanto si è iscritti ad un ordine; in più, se si è dipendenti, occorre rispondere della responsabilità amministrativa nei confronti del datore di lavoro.

Se si è dipendenti dello Stato, c’è la particolare fattispecie della responsabilità erariale, cioè la responsabilità che si ha nei confronti dell’amministrazione dello Stato – nei confronti dell’erario.

La responsabilità penale è quella che riguarda tutti i cittadini e si realizza quando commettiamo → un reato, evento previsto dalla legge.

I reati sono quelli previsti dal codice penale.

  • Fino al 78’ interrompere la gravidanza nella donna era un reato; dal 78’ in poi, se è fatta rispettando le norme di legge, interrompere la gravidanza non è un reato.
  • Fino al 2004 nel nostro Paese era previsto ogni forma di manipolazione genetica sugli embrioni, ecc. Dal 2004 c’è una legge che ha normato la materia.

Ai reati corrispondono delle sanzioni che sono:

  • Sanzioni pecuniarie.
  • Sanzioni detentive.
  • Reclusione – arresto.
  • Multa – ammenda.

Domanda esame: “Quando è un reato?” – Reato è quando è previsto dalla legge; è scritto.

Il reato penale riguarda tutti i cittadini.

Il reato è personale.

Per poter essere punibile occorre essere capaci di intendere e di volere.

La capacità di intendere e di volere si ritiene che non ci sia:

  • → Nei minori di 14 anni non sono penalmente punibili.
  • → Tra 14 e 18 anni si ritiene che ci sia; però i reati commessi dai minorenni hanno un trattamento speciale – c’è il tribunale dei minorenni.
  • → Dai 18 anni in su pienamente responsabile.

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→ Attività che interessa il medico legale “valutare se il soggetto è capace di intendere e di volere al momento in cui ha commesso il fatto”.

  • Nessuno può essere punito per un reato se non l’ha commesso con coscienza e volontà.

Ciò permette di distinguere i reati in:

  • → Dolosi: reato volontario.
  • → Colposi: quando un soggetto non voleva che l’evento si realizzasse.
  • Preterintenzionali.

Perché si realizzi il reato colposo occorre che il soggetto:

  • Non abbia voluto direttamente l’evento.
  • Però si mettono in atto dei comportamenti che fanno sì che l’evento si realizzi – situazione di sfortuna.

Questi comportamenti che fanno sì che l’evento si realizzi, sono comportamenti che hanno 4 fattispecie:

  • → Imprudenza: chi non tiene conto dei propri limiti.
  • → Imperito: chi non sa, es. lavorare dove c’è un impianto ad alta tensione, devo essere isolato.
  • → Negligente: chi non fa, es. chi fa un prelievo per fare l’emocoltura ad un paziente, questo sangue deve essere messo nel termostato.

→ → La legge sull’omicidio stradale fu emanata 4 anni fa hanno aumentato di molto le pene per superare questo divario che c’è tra pene per il dolo e pene per la colpa. Per la circolazione stradale sono state aumentate di molto le pene, tanto è vero che si parla di omicidio stradale.

Domande esame: “Quando si realizza una colpa?” – Quando uno non ha fatto una cosa volontariamente, ma ha agito per negligenza, imperizia, imprudenza all’osservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline.

Il reato preterintenzionale:

  • Omicidio.
  • Aborto.

Il reato si realizza quando si vuole produrre una lesione alla persona, quindi c’è il dolo; soltanto che in virtù di questo comportamento, per un motivo che non si poteva conoscere, la persona → muore. È un reato che va al di là della volontà, c’è la volontà di colpire.

Determinare una morte senza volere.

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Reato penale e lesioni personali

Reato penale:

  • Riguarda noi come cittadini;
  • Ci può interessare anche come operatori professionali.

Quali reati si possono commettere nei confronti dei nostri utenti/nell’esercizio della professione?

  • → Reati dolosi.
  • → Reati colposi contro la vita e l’incolumità delle persone; contestazioni riguardo l’omicidio, es. non controllare le misure di sicurezza, le carenze.

Lesioni personali – “cosa sono?”

Se la persona si fa male, abbiamo le lesioni personali senza che muoia.

  • → Le lesioni personali si realizzano quando si determina in una persona la malattia quando → → → c’è la malattia se non c’è la malattia non c’è lesione personale c’è la percossa la differenza tra percossa e lesione personale e se deriva o no la malattia.

Malattia è qualsiasi alterazione anatomica o funzionale dell’organismo, fisica o psichica, caratterizzata da un’evoluzione.

Massimale della Cassazione: differenza tra malattia e percossa.

I reati sono:

  • → Perseguibili d’ufficio: ci sono dei reati in cui si va sempre incontro ad un processo.
  • → O a querela di parte e dei reati in cui il processo non c’è, se non c’è la querela, di solito fatta entro 3 mesi; spetterà al soggetto che ha subito il danno, fare o meno la denuncia.

La legge sull’omicidio stradale ha la procedibilità d’ufficio.

L’omicidio è sempre procedibile d’ufficio: doloso, colposo, preterintenzionale.

Domanda esame: “Quando è una lesione personale?” – Quando c’è malattia, perché se non c’è malattia sarebbe percossa.

  • Le percosse sono perseguibili a querela di parte.

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Le lesioni personali si dividono in:

→ Lievi: è tutto il contrario delle gravi.

→ Gravi: quando abbiamo una malattia o uno stato di incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni di:

  • Durata superiore a 40 giorni →
  • Un pericolo per la vita: situazioni che ha reso necessario delle terapie straordinarie.
  • Un indebolimento permanente di organo/senso/arto.

4 punti da focalizzare:

  • Malattia.
  • Stato di incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni – il soggetto pur non essendo più in malattia, non ha ancora ripreso in pieno la propria funzionalità.
  • Pericolo per la vita – si è realizzata una condizione che ha fatto sì che il soggetto è sopravvissuto solo perché sono state messe in atto delle terapie straordinarie.
  • → → Indebolimento permanente di organo/senso/arto – lesione malattia stabilizza e si deve andar a vedere cosa è successo.

In senso penale con il termine “organo” si valuta l’apparato; indebolimento permanente della funzione: perdere un → dente l’indebolimento della funzione masticatoria; perdita di un dito.

Sono lesioni gravi l’indebolimento o un ulteriore indebolimento di un organo già indebolito, es. ipoacusie.

  • → Perdita dell’occhio: si discute se sia indebolimento della funzione della vista, oppure se è la perdita della visione stereoscopica – dipende dai tribunali.
  • → Perdita della milza: si discute.

Triade:

  • Durata della malattia.
  • Entità dei postumi – indebolimento.
  • Pericolo per la vita.

→ Gravissime: la malattia deve essere certamente o probabilmente insanabile, cioè una malattia che non finisce, o che non c’è la probabilità che finisca, es. soggetto subisce un infortunio sul lavoro e prende l’infezione da HIV, è una malattia insanabile.

Tutte le malattie sono curabili.

  • Perdita dell’uso di un organo, di un senso o di un arto, o una mutilazione che renda l’arto inservibile. Es. perdita della mano.
  • → Perdita grave o indebolimento della favella: parola.
  • → Perdita grave o indebolimento della capacità di procreare: pratiche di vasectomia, chiusura delle tube, es. problemi in ambito penalistico della circolazione stradale – frattura di un bacino, quando si va a qualificare le lesioni, occorre valutare se si è alterato o no il canale del parto; non potrebbe partorire per via naturale.
  • → Mutilazioni genitali femminili, anche maschile in certe popolazioni asiatiche, africane.

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È stata prevista una figura di reato a parte per incrementare le pene per questo tipo di comportamento – reati che alterano il volto.

→ Sfregio/deturpazione del volto è stato introdotto un ulteriore aggravamento con la legge del Codice rosso – legge che è stata fatta da circa due anni, contro la violenza sessuale in generale, dove l’indagine deve essere fatta entro 48 ore, il magistrato deve sentire subito la persona…

Nel Codice rosso è stato aggravato il reato, che prima invece era fra le lesioni personali gravissime, che era lo sfregio/deturpazione del volto.

  • → Lo sfregio è una cicatrice una lesione che altera la fisionomia, sentenze dicono che il volto è soltanto l’ovale, e altre che comprendono anche orecchie e collo.
  • Perché nel nostro codice penale, lo sfregio era punito come lesione personale → gravissima? Per motivi politici.

Procedibilità delle lesioni personali

Procedibilità d’ufficio delle lesioni personali:

  • Dolose, gravi e gravissime – sono procedibili d’ufficio –
  • Dolose, lievi – sono procedibili d’ufficio – a meno che non via stata una malattia o uno stato di incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni inferiore a 20 giorni; però se ci fosse stata una malattia inferiore a 20 giorni, ma comunque c’è stato il pericolo per la vita, siamo passati nelle gravi e quindi c’è la procedibilità d’ufficio.

→ Malattia o uno stato di incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni inferiore a 20 giorni procedibile a querela di parte.

→ Superiore a 20 giorni procedibili d’ufficio.

→ Per le colpose la procedibilità d’ufficio normalmente non c’è: le lesioni personali colpose sono procedibili a querela di parte, con 2 eccezioni, che riguardano le lesioni gravi e gravissime:

  • → Lesioni personali colpose lievi sempre procedibili a querela di parte.
  • → Lesioni personali colpose gravi e gravissime perseguibili a querela di parte con 2 eccezioni: → se c’è violazione di norme che tutelano i lavoratori – quindi infortunio sul lavoro → procedibilità d’ufficio per tutelare i lavoratori, dal punto di vista dell’indennizzo c’è la tutela dell’INAIL.

Per le vittime degli incidenti stradali c’è la procedibilità d’ufficio, legge dell’omicidio stradale.

Fino all’82’ le lesioni personali colpose erano sempre procedibili d’ufficio.

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Responsabilità penale e nesso di causa

Responsabilità penale → Fondamentale nella responsabilità penale è il problema del nesso di causa.

→ Il nesso di causa vuol dire che perché una persona venga punita occorre che ci sia un nesso fra un comportamento erroneo e un evento – nessuno può essere punito per un evento se non dipende dalla sua azione.

  • Occorre che un evento dipenda da un’azione.

→ Nesso di causa è quando da un’azione deriva un evento.

Stabilire il nesso di causalità può essere molto difficile, es. malattie professionali; amianto; condizioni in cui è molto difficile attribuire il nesso.

Ci sono vari criteri per attribuire il nesso:

  • → Criterio temporale: un evento non può essere antecedente alla causa.
  • → Criterio topografico: es. colpo regione frontale destra, lesioni al lobo frontale sinistro, per la lesione da contraccolpo.
  • Criterio dell’efficienza lesiva.
  • → Il nesso della continuità fenomenologica: una persona subisce un incidente, → ospedale, infezioni, muore si può riportare tutto all’incidente iniziale.

→ Ciascun criterio ha dei limiti come il criterio statistico – epidemiologico delle malattie professionali.

  • In penale ci vuole ragionevole certezza.

In ambito INAIL il nesso di causa è meno stringente – malattie professionali/indennizzo.

→ Responsabilità civile: il nesso è più probabile che non, non ci vuole ragionevole certezza.

Domanda di esame: “Parlami del nesso di causa” – Più che di nesso di causa, occorre parlare di nessi di causa, perché il modo di accertarlo è sempre lo stesso, è un ragionamento legato con → vari criteri, un ragionamento statistico epidemiologico però poi conta l’applicazione.

→ “Dire che il 70% di possibilità che quell’evento dipenda dalla quella causa” in ambito penale è poco, non è una ragionevole certezza, poiché è sopra a 90%, ma in ambito civilistico si conosce il nesso.

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Lezione 2 – Medicina legale

Responsabilità civile si divide in contrattuale ed extracontrattuale.

In ambito sanitario vige la responsabilità contrattuale.

→ Diverso è il caso in cui si diventi dei

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Scienze mediche MED/43 Medicina legale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Foxy. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Deontologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Medicina Prof..
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