Concetti Chiave
- Empedocle sosteneva che i corpi emettessero effluvi che garantiscono una conoscenza sempre vera e oggettiva, colpendo i nostri organi di senso.
- Democrito introduce una visione soggettiva della conoscenza, evidenziando che la ricezione delle informazioni varia da soggetto a soggetto.
- Distinzione tra qualità primarie, che sono oggettive e condivise da tutti, e qualità secondarie, che sono soggettive e dipendono dai sensi individuali.
- La teoria della conoscenza cambia da un approccio oggettivo di Empedocle a uno che include la variabilità soggettiva secondo Democrito.
- Ogni individuo può percepire informazioni diverse dallo stesso oggetto, influenzato dalla propria elaborazione sensoriale.
Teoria della conoscenza di Empedocle
Empedocle, aveva ipotizzato che i corpi presentassero degli effluvi che colpiscono i nostri organi di senso, quindi la verità era garantita, la conoscenza dunque era sempre vera.
Democrito e la soggettività della conoscenza
Democrito corregge questa visione: per lui è vero il modo in cui arriva la conoscenza, ma il problema si presenta quando l'informazione arriva al soggetto, quindi nel modo in cui gli organi di senso ricevono queste informazioni, e ne risulta che la ricezione delle conoscenze cambia da soggetto a soggetto. Democrito distingue due tipi di qualità o meglio di informazioni che ci arrivano: qualità primarie e secondarie, ovvero oggettive e soggettive. Le prime sono quelle che ci informano sugli aspetti dell'oggetto e distinguono la forma, la quantità e la posizione di un corpo. Su questi aspetti tutti abbiamo le stesse informazioni, perché lo stesso oggetto fornisce informazioni identiche a tutti i soggetti. Quelle secondarie invece sono quelle inerenti ai 5 sensi. Sono soggettive perché ciascuno può avere organi di senso che hanno reazioni parzialmente diverse da quelle degli altri. Quindi, dallo stesso oggetto, ognuno di noi ha una quota di informazioni che è oggettiva identica per tutti, e poi ci sono delle informazioni soggettive, che sono quelli derivanti dagli organi di senso, dove più soggetti possono essere d'accordo oppure in disaccordo. La teoria della conoscenza quindi cambia, perché per Empedocle era tutto oggettivo, invece Democrito introduce la variabile soggettiva della conoscenza, data dalla diversa elaborazione di informazioni dei sensi di ciascun individuo.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra la teoria della conoscenza di Empedocle e quella di Democrito?
- Cosa intende Democrito per qualità primarie e secondarie?
- Come cambia la teoria della conoscenza con l'introduzione della soggettività da parte di Democrito?
Empedocle sosteneva che la conoscenza fosse sempre vera grazie agli effluvi che colpiscono i sensi, mentre Democrito introduce la soggettività, affermando che la ricezione delle informazioni varia da soggetto a soggetto, distinguendo tra qualità primarie (oggettive) e secondarie (soggettive).
Democrito distingue le qualità primarie, che forniscono informazioni oggettive su forma, quantità e posizione di un corpo, dalle qualità secondarie, che sono soggettive e dipendono dalle reazioni dei sensi di ciascun individuo.
La teoria della conoscenza si evolve da una visione completamente oggettiva di Empedocle a una visione che riconosce la variabilità soggettiva, poiché la percezione delle informazioni sensoriali può differire tra gli individui, influenzando la loro comprensione della realtà.