Concetti Chiave
- Jacopo della Quercia, scultore senese nato nel 1371, è noto per la sua opera solitaria e per non aver partecipato alle discussioni artistiche del suo tempo.
- La Tomba di Ilaria del Carretto, realizzata tra il 1406 e il 1407, rappresenta l'innovazione nel design funerario, posizionando la defunta su un sarcofago invece che in un sepolcro tradizionale.
- La scultura combina elementi gotici e rinascimentali, con un volto sereno e un corpo drappeggiato che crea ombreggiature dinamiche.
- Il cagnolino ai piedi della defunta simboleggia la fedeltà, mentre la composizione è caratterizzata da eleganti dettagli come il cèrcine e i putti che sostengono festoni.
- La critica ha spesso trascurato Jacopo, rendendo difficile classificarlo come innovatore o conservatore nel contesto artistico del suo tempo.
Vita e carriera di Jacopo
Jacopo della Quercia nacque a Siena nel 1371 e morì nella stessa città nel 1438. Lavorò, da solo, a Siena, a Firenze, a Lucca e a Bologna. Sappiamo che prese parte al concorso per la seconda porta del Battistero ma purtroppo la formella che presentò è andata persa. Egli non ha mai partecipato alle discussioni in atto in quel tempo a Firenze sulle novità prospettiche, sviluppando così in modo solitario il suo pensiero. Poiché è sempre stato difficile classificarlo come innovatore o conservatore o come artista gotico o rinascimentali, la critica lo ha sempre un po’ tralasciato. Fra le sue opere si colloca la Tomba di Ilaria del Carretto
La tomba di Ilaria del Carretto
La Tomba di Ilaria del Carretto, scolpita dal 1406 al 1407 si trova nel Duomo di Lucca. Ilaria, moglie di Paolo Guinigi, era morta in giovane età ed il marito le fece erigere il monumento funebre. Caduta la signoria dei Guinigi, fatto prigioniero Paolo da Francesco Sforza, il sepolcro fu scomposto e ricostituito soltanto un secolo dopo. Alcuni critici sostengono che il basamento sia stato realizzato da mani diverse e comunque in epoca posteriore. Lo scultore rinnova la forma di Tomba. Nel Medioevo esistevano due tipi di sepolcro: quello sotterraneo, chiamato tomba “terragna” con una lastra a livello del pavimento e quello sollevato contenuto all’interno di complesse strutture architettoniche. Nel primo tipo, molto frequente nelle chiese e nei chiostri dei conventi, veniva rappresentato il defunto rivestito delle armi, o con l’abito talare, nel caso si fosse trattato di un religioso oppure con abiti lussuosi se una donna, per ricordarne a tutti le fattezze. Con questo sepolcro, Jacopo della Quercia rinnova la forma, collocandosi così nel primo Rinascimento. Lo scultore rappresenta la defunta in posizione giacente, ma sollevata da terra sopra un sarcofago che ricorda quelle della Borgogna. Il sarcofago è nettamente squadrato ed è ornato sulle pareti e agli angoli da piccioli putti che sostengono dei festoni. Il corpo di Ilaria è collocato in un rettangolo ideale, delimitato dai cuscini su cui poggia la testa e dal cagnolino, simbolo di fedeltà ai piedi, accucciato ai suoi piedi. La scultura può essere compresa in tre ellissi collegate fra di loro, ma di grandezza diversa. Il primo comprende la testa incorniciata da un grande cèrcine (o ciambella di tessuto decorato), dai capelli e dall’alto colletto, leggermente svasato. Si ha poi l’ovale che scende fino a comprendere le spalle e le braccia incrociate ed infine l’ultimo ovale che, dopo essersi intersecato con il precedente parte dal punto vita per arrivare fino ai piedi. I tre ovali sono unificati dalla lunga veste ricca di drappeggi e dal mantello dai cui spacchi laterali escono le braccia.
Descrizione della scultura
Il volto è liscio, leggiadro e disteso ed esprime calma e serenità, ma man mano che si scende il movimento creato dal sempre maggior numero di pieghe aumenta per cui la luce che sul viso appare unitaria nel resto del corpo crea delle ombreggiature più meno accentuate.
Stilisticamente, l’opera si colloca a metà strada fra il gotico e la nuova tendenza rinascimentale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della Tomba di Ilaria del Carretto nella carriera di Jacopo della Quercia?
- Come si distingue la Tomba di Ilaria del Carretto rispetto ai sepolcri medievali?
- Quali elementi simbolici sono presenti nella Tomba di Ilaria del Carretto?
- In che modo la scultura di Jacopo della Quercia riflette il passaggio tra il gotico e il rinascimento?
- Perché Jacopo della Quercia è stato trascurato dalla critica nel suo tempo?
La Tomba di Ilaria del Carretto, scolpita tra il 1406 e il 1407, rappresenta un'opera fondamentale per Jacopo della Quercia, poiché rinnova la forma del sepolcro e segna il suo posizionamento nel primo Rinascimento, mescolando elementi gotici e rinascimentali.
A differenza dei sepolcri medievali, che erano spesso sotterranei o semplici, la Tomba di Ilaria è sollevata e decorata con dettagli raffinati, come il sarcofago squadrato ornato da putti e festoni, evidenziando l'innovazione stilistica di Jacopo.
Nella tomba, il cagnolino ai piedi di Ilaria simboleggia la fedeltà, mentre la posizione giacente della defunta e i cuscini che la sostengono contribuiscono a creare un'immagine di calma e serenità, riflettendo l'intento commemorativo dell'opera.
La scultura si colloca a metà strada tra il gotico e la nuova tendenza rinascimentale, con un volto sereno e una composizione che utilizza ellissi e drappeggi, mostrando un'evoluzione stilistica che anticipa le innovazioni del Rinascimento.
Jacopo è stato spesso trascurato dalla critica poiché non si è allineato alle discussioni contemporanee sulle novità prospettiche a Firenze, rendendo difficile classificarlo come innovatore o conservatore, e contribuendo alla sua marginalizzazione nel panorama artistico.