Concetti Chiave

  • L'anziano protagonista del Galateo insegna l'importanza di condurre conversazioni equilibrate, rispettando i desideri degli altri e mantenendo un buon livello di educazione.
  • È fondamentale evitare di monopolizzare la conversazione, permettendo agli altri di esprimersi senza interruzioni o critiche.
  • Le interruzioni e le distrazioni sono comportamenti da evitare, in quanto possono risultare fastidiosi per chi sta parlando.
  • Il Galateo fornisce norme pratiche di cortesia da seguire durante le conversazioni, come non mostrare noia e non completare le frasi altrui.
  • Il tono colloquiale e i riferimenti alla vita quotidiana rendono la lettura del Galateo accessibile e interessante, mantenendo un ideale di civile conversazione.

Indice

  1. Insegnamenti sulla conversazione
  2. Evitare l'ingordigia di parlare
  3. Facilitare il desiderio altrui
  4. Evitare interruzioni fastidiose
  5. Norme pratiche di cortesia
  6. Esempi di vita quotidiana

Insegnamenti sulla conversazione

In questo capitolo l’anziano protagonista del Galateo impartisce al suo giovane ascoltatore alcuni equilibrati insegnamenti sulla condotta da tenere quando si parla con qualcuno. Ogni persona educata dovrebbe saper condurre una conversazione raffinata, interessante e piacevole; ma prima di tutto, nel conversare, bisogna osservare una giusta misura tra il desiderio di esprimersi e il rispetto per la volontà o le attese degli altri.

rr.

Evitare l'ingordigia di parlare

1-8 Sono poi numerosi quelli che non sanno frenarsi dal parlare (restar di dire) e, come una nave spinta dal primo vento non si ferma per il [semplice] fatto che è stata calata la vela, così costoro proseguono (scorrono) trasportati dall’impeto [di voler parlare] e, anche se hanno esaurito gli argomenti (mancata la materia) del loro ragionamento, non per questo si fermano, ma anzi o ripetono le cose già dette o chiacchierano (favellano) a vuoto. E alcuni altri provano un desiderio così eccessivo (ingordigia) di parlare, che non permettono agli altri di dire nulla; e, come noi vediamo talvolta sulle aie dei contadini un pollo strappare (tòrre) la spiga dal becco di un altro [pollo], così essi rubano (cavano) dalla bocca i discorsi di chi li aveva cominciati, e proseguono loro. Di sicuro questi (eglino) fanno venire voglia agli altri di litigare con loro […]. rr.

Facilitare il desiderio altrui

9-12 Così, dunque, come sono spiacevoli e vanno evitati (debbonsi fuggire) questi modi, e molti altri simili a questi, che tendono a impedire la voglia e il desiderio (appetito) degli altri, magari solo (ancora) per voglia di scherzare o di prendere in giro (per ciancia), così nel parlare il desiderio degli altri va agevolato, non ostacolato. rr. 13-17 Per questo motivo, se uno si sarà preparato (in assetto) per raccontare un fatto, non sta bene rovinarglielo o dire che tu lo conosci di già; oppure, se lui si inoltrerà nel racconto infarcendolo di qualche piccola bugia, non gliela si deve rimproverare, né a parole, né con i gesti (atti) come scuotere (crollando) la testa o girare gli occhi, come molti sono soliti fare […]. rr.

Evitare interruzioni fastidiose

18-23 Anche l’interrompere le parole in bocca a un altro è un comportamento (costume) fastidioso (noioso) e spiacevole, non diversamente da quando uno ha l’impulso di (è mosso a) correre e un altro lo trattiene. Neppure è opportuno (si conviene), quando uno parla, fare in modo che chi lo ascolta lo trascuri o lo pianti in asso […]. E si deve (vuolsi) prestare attenzione a uno che parla, se (acciocché) non vuoi interromperlo a ogni momento (tratto tratto) con – Eh? – o – Come? –, vizio (vezzo) tipico di molti; questa è una cosa non meno sgradevole, per chi sta parlando, dell’inciampare (intoppare) in una pietra per chi sta camminando. rr. 24-25 Devono essere evitati (si vuol fuggire) tutti questi modi, e in linea generale tutto ciò che può ostacolare (ritenere) e interrompere il discorso (attraversare al corso delle parole) di colui che sta parlando (che ragiona).

Norme pratiche di cortesia

Il passo letto contiene norme pratiche e raccomandazioni sulle forme di cortesia che ogni persona educata deve rispettare, secondo Della Casa, nei confronti degli altri. Oggetto specifico del capitolo XXIV sono le buone regole della conversazione: bisogna – dice l’autore – consentire anche agli altri di parlare senza farsi trasportare dall’«impeto» di continuare il proprio discorso; non interrompere chi sta discorrendo, per «ingordigia» di parlare al suo posto; non negare all’interlocutore il piacere di narrare, neppure se sembra di riconoscere nelle sue parole qualche «bugiuzza»; evitare di criticare i contenuti del discorso altrui; non mostrare noia e non distogliere lo sguardo da chi parla; infine, sottrarsi alla tentazione di completare le frasi dell’altro.

Esempi di vita quotidiana

Questi consigli sono esemplificati con riferimenti alla vita quotidiana e con un linguaggio talora vicino al parlato: si veda per esempio la similitudine «come noi veggiamo talvolta su per l’aie de’ contadini l’uno pollo tòrre la spica di becco dall’altro »; ma anche termini quali «ciancia» o «bugiuzza» o ancora espressioni come «intoppare ne’ sassi». Questo tono colloquiale non è frequente nella prosa del Cinquecento; esso viene però mitigato e corretto da quell’ideale di civile conversazione, animata e interessante, che l’anziano precettore vuole insegnare al suo giovane ascoltatore. Tale equilibrio stilistico rende gradevole, ancora oggi, la lettura del Galateo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza di mantenere un equilibrio nella conversazione?
  2. È fondamentale osservare una giusta misura tra il desiderio di esprimersi e il rispetto per le attese degli altri, per condurre una conversazione raffinata e piacevole.

  3. Qual è l'importanza di mantenere un equilibrio nella conversazione?
  4. È fondamentale osservare una giusta misura tra il desiderio di esprimersi e il rispetto per le attese degli altri, per condurre una conversazione raffinata e piacevole.

  5. Quali comportamenti dovrebbero essere evitati durante una conversazione?
  6. È importante evitare l'ingordigia di parlare, le interruzioni fastidiose e il criticare il discorso altrui, poiché questi atteggiamenti possono ostacolare il dialogo e rendere la conversazione sgradevole.

  7. Quali comportamenti dovrebbero essere evitati durante una conversazione?
  8. È importante evitare l'ingordigia di parlare, le interruzioni fastidiose e il criticare il discorso altrui, poiché questi atteggiamenti possono ostacolare il dialogo e rendere la conversazione sgradevole.

  9. Come si dovrebbe reagire quando qualcuno racconta una storia, anche se contiene piccole bugie?
  10. Non si deve rimproverare l'interlocutore né con parole né con gesti, ma piuttosto consentire che racconti la sua storia senza interruzioni, per non rovinare il suo piacere di narrare.

  11. Come si dovrebbe reagire quando qualcuno racconta una storia, anche se contiene piccole bugie?
  12. Non si deve rimproverare l'interlocutore né con parole né con gesti, ma piuttosto consentire che racconti liberamente, per non rovinare il suo piacere di narrare.

  13. Quali sono le norme pratiche di cortesia da seguire in una conversazione?
  14. Le buone regole includono consentire agli altri di parlare, non interrompere, non mostrare noia e non completare le frasi dell'altro, per favorire un dialogo rispettoso e interessante.

  15. Quali sono le norme pratiche di cortesia da seguire in una conversazione?
  16. Le buone regole includono consentire agli altri di parlare, non interrompere, non mostrare noia e non completare le frasi dell'altro, per favorire un dialogo rispettoso e interessante.

  17. In che modo il linguaggio colloquiale contribuisce alla comprensibilità del Galateo?
  18. L'uso di un linguaggio vicino al parlato, con esempi dalla vita quotidiana, rende il testo più accessibile e gradevole, mantenendo però un ideale di civile conversazione che arricchisce l'insegnamento.

  19. In che modo il linguaggio colloquiale contribuisce alla comprensibilità del Galateo?
  20. L'uso di un linguaggio vicino al parlato, con esempi dalla vita quotidiana, rende il testo più accessibile e gradevole, mantenendo però un ideale di civile conversazione che arricchisce l'insegnamento.

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