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Concetti Chiave

  • Degas nasce nel 1834 in una famiglia benestante che sostiene la sua carriera artistica, influenzando profondamente il suo percorso formativo e creativo.
  • Abbandonata l'Accademia di Belle Arti, Degas si forma attraverso viaggi in Italia e studi sui classici, mantenendo un forte attaccamento al disegno e alla pittura in atelier.
  • Il suo stile pittorico si distingue per un approccio realistico e una convinzione che l'arte debba essere il risultato di studi approfonditi piuttosto che di impressioni immediate.
  • Ne "La lezione di ballo", Degas cattura un momento di prova con un taglio fotografico, mostrando un'attenzione meticolosa ai dettagli quotidiani e un senso di quieto realismo.
  • In "L'assenzio", l'atmosfera pesante e la composizione squilibrata riflettono la solitudine e l'incapacità di comunicare dei personaggi, fondendo realismo e introspezione.

Le origini e la formazione

Nasce nel 1834 da una ricca famiglia, il padre, un banchiere italiano, è uomo di cultura raffinata e sotto la sua guida Degas incomincia a frequentare i musei. La scelta di intraprendere la carriera artistica è subito assecondata dal padre, la prima formazione avviene in un ambiente accademico presso In gres, frequenta l’Accademia di Belle Arti ma la abbandona dopo neanche sei mesi di frequenza e intraprende lunghi e regolari viaggi in Italia. Degas si dimostrerà sempre profondamente insoddisfatto della propria arte; tornato a Parigi continua lo studio dei classici e di Delacroix, egli, al contrario degli altri impressionisti, rimase sempre un convinto sostenitore del disegno e anche della pittura in atelier. Secondo l’artista anche l’impressione di un istante è così complessa e ricca di significati che l’immediatezza della pittura en plein air non può che coglierla in modo riduttivo e superficiale. Degas dedica una cura meticolosa ai disegni e agli schizzi preparatori, in questi si nota la precisione del segno e la morbidezza del chiaroscuro.

L'incontro con Manet e l'evoluzione artistica

Nel 1861 conosce Manet e con lui divide la passione per le stampe giapponesi e viene inserito nel gruppo del Café Guerbois (gruppo degli impressionisti). Alla metà degli anni Sessanta la sua pittura si caratterizza sempre di più in senso realistico nella consapevolezza che l’artista può riuscire a dare il senso del vero solo agendo in modo del tutto innaturale, pertanto la natura di Degas non è mai quella immediatamente derivante dalla sensazione visiva ma il frutto complesso di studi, riflessioni ed accomodamenti successivi. Nel 1874 muore il padre e la famiglia deve affrontare problemi economici così Degas è costretto a dipingere per vivere e inizia a lavorare sul tema delle ballerine. Degas more nel 1917 persistendo nel definirsi più realista che impressionista e a questo punto può considerarsi definitivamente conclusa la grande stagione dell’Impressionismo.

La serie delle ballerine

Appartiene alla serie delle ballerine ed è stato realizzato tra il 1873 e il 1875. in esso l’artista rappresenta il momento in cui una ballerina sta provando dei passi sotto l’occhio vigile del maestro mentre le altre ragazze osservano. Il taglio è di tipo fotografico e alcune figure risultano uscire dall’inquadratura, l’opera è comunque frutto di un difficile e meditato lavoro di atelier, i gesti delle ballerine sono indagati con attenzione quasi ossessiva: una si gratta la schiena, una si fa aria con il ventaglio,ecc. L’aria è dunque rilassata ed informale; cogliere questi aspetti marginali ma significativi del quotidiano è una scelta precisa dell’artista che in ogni sua opera si pone nei confronti dei personaggi “come se si guardassero dal buco della serratura”. La luce e morbida e ingentilisce le movenze delle ballerine; sia il disegno prospettico del pavimento sia il tono complessivamente neutro del parquet e delle pareti contribuiscono a dare all’insieme un senso di quieto realismo, tipico di tutti gli interni dell’artista. Dal punto di vista delle tecniche egli non rifiuta né il disegno (marcato nel maestro di danza) né l’uso del bianco e del nero. Bianchi sono infatti i tutù nei quali il senso di vaporosa leggerezza è sottolineato dalla presenza di sfumature dello stesso colore dei fiocchi e neri sono i nastrini di raso al collo.

Il Café Nouvelle-Athènes

Degas non ama i paesaggi né tanto meno la loro rappresentazione, preferisce fare riferimento ai tipici interni parigini, questo quadro per esempio è ambientato all’interno del Café Nouvelle-Athènes. La composizione è volutamente squilibrata verso destra, quasi a dare il senso di una visione improvvisa e causale come se il punto di vista fosse quello di una persona che si sta alzando dal tavolino sulla sinistra, infatti il punto di vista è quello alto e decentrato di un osservatore invisibile. L’immagine è invece costruita in modo rigoroso e quasi scientifico, si noti la prospettiva obliqua secondo cui sono disposti i tavolini. I due personaggi (in realtà una modella professionista e un amico incisore) recitano il ruolo di due poveracci: una prostituta di periferia, agghindata in modo pateticamente vistoso e un clochard (barbone) dall’aria burbera e trasandata. Dinanzi alla donna vi è il bicchiere di assenzio e davanti al clochard un calice di vino, i colori dei liquori riprendono quelli degli abiti dei due soggetti. Entrambi hanno lo sguardo perso nel vuoto e pur essendo seduti uno di fianco all’altro sono fra loro lontanissimi, quasi a simboleggiare quanto la solitudine possa renderci estranei e incapaci di comunicare. L’atmosfera del locale è pesante quanto lo stato d’animo dei due, imprigionati in uno spazio squallido e angusto di cui l’artista ci offre una descrizione impietosamente realistica. Alle spalle dei due personaggi uno specchio sbiadito ne riflette le sagome dando al contempo profondità ad una parete che altrimenti avrebbe finito per schiacciarli, ed è proprio da esso che deriva la luce, fioca e soffusa, che illumina la scena.

La serie dei nudi femminili

È uno dei pastelli appartenenti alla serie dei nudi femminili che fanno la toilette, in essi ogni scena costituisce il fotogramma dell’ideale film della vita (hanno la stessa logica delle varie riproduzioni della cattedrale di Rouen per Monet). Il punto di vista è molto alto e, poiché risulta allineato al bordo del mobile di destra, la percezione della prospettiva di quest’ultimo ci appare artificiosa e quasi verticale. Il profilo dolce ma sicuro del giovane corpo accovacciato ha un andamento che richiama la forma circolare della tinozza, dalla quale però si stacca per delicato contrasto di colore. La plasticità del corpo è resa mediante un sapiente incrocio di tratteggi la cui sovrapposizione suggerisce il senso del volume che fa presupporre l’illusione del movimento.

Anche questo fa parte della serie dei nudi femminili della toilette, si nota la scuola del realismo; è un frammento di vita intima, la donna non è idealizzata, questo nudo, al contrario di quelli degli altri impressionisti, è chiaroscurato ma una la pennellata a virgola tipica dell’Impressionismo; la pittura sembra però più celebrale, studiata, meno immediata e c’è anche qui un particolare taglio fotografico come se si spiasse dal buco della serratura.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della formazione artistica di Degas?
  2. Degas inizia la sua formazione in un ambiente accademico, ma la abbandona dopo sei mesi per viaggiare in Italia. La sua insoddisfazione per la propria arte lo porta a studiare i classici e Delacroix, mantenendo un forte legame con il disegno e la pittura in atelier, contrariamente agli altri impressionisti.

  3. Come si evolve lo stile di Degas nel corso della sua carriera?
  4. Dopo l'incontro con Manet nel 1861, Degas sviluppa uno stile sempre più realistico, consapevole che il vero può essere rappresentato solo attraverso studi e riflessioni, piuttosto che attraverso l'immediatezza della pittura en plein air.

  5. Quali sono le caratteristiche distintive della serie delle ballerine di Degas?
  6. Nella serie delle ballerine, Degas cattura momenti quotidiani con un taglio fotografico, evidenziando gesti e movimenti delle ballerine con una cura meticolosa. La luce morbida e il disegno preciso contribuiscono a creare un senso di quieto realismo.

  7. In che modo Degas rappresenta la solitudine nei suoi dipinti?
  8. Nel dipinto ambientato al Café Nouvelle-Athènes, Degas ritrae due personaggi isolati, simbolizzando la solitudine e l'incapacità di comunicare. La composizione squilibrata e l'atmosfera pesante riflettono il loro stato d'animo.

  9. Qual è la differenza tra i nudi femminili di Degas e quelli di altri impressionisti?
  10. I nudi femminili di Degas, pur mantenendo un chiaroscuro tipico dell'Impressionismo, sono più cerebrali e studiati. Presentano un taglio fotografico e un'attenzione al dettaglio che li distingue da quelli idealizzati degli altri artisti impressionisti.

Domande e risposte

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