Concetti Chiave
- Costantino promosse la costruzione di una chiesa per i cristiani cattolici di Cirta, simile a quella di Roma, per sostenere la comunità locale divisa dal conflitto donatista.
- Le città furono rinominate in onore di Costantino, con l'edificazione di templi e l'ordinazione di sacerdoti per il culto imperiale, evidenziando l'importanza della sua figura.
- Numerose città, come Arelate e Drepanum, adottarono nomi che riflettevano il legame con Costantino o la sua famiglia, evidenziando la sua influenza nel territorio.
- Costantino garantì privilegi fiscali ai sacerdoti imperiali, esentandoli da vari obblighi, simili a quelli concessi ai chierici cristiani, per incentivare il culto imperiale.
- Nonostante si conoscano sacerdoti impegnati nel culto imperiale in Oriente, non ci sono informazioni sui sacerdoti a Costantinopoli, indicando una possibile mancanza di documentazione.
Costantino e la chiesa di Cirta
Anche a Cirta, allora, proprio come a Roma, ove si costruiva la grandiosa chiesa costantiniana dedicata al Salvatore, futuro S. Giovanni in Laterano, Costantino si spese perché i cristiani cattolici della città numida, lacerati dal conflitto donatista, non mancassero di una nuova splendida chiesa e il nuovo pontifex Flavialis avesse un tempio ove alimentare il culto imperiale.
Rinominazione delle città in onore di Costantino
La procedura adottata a Spello per conferire nuovo nome alla città (che previde l’edificazione o il restauro di un tempio e l’ordinazione di un sacerdote per il culto imperiale) fu probabilmente adottata in ognuna delle molte città che ricevettero nomi riferiti direttamente a Costantino o a singoli membri della nuova domus divina: Antaradus (Constantia), Arelate (Constantina), Augustodunum (Flavia Aeduorum), Drepanum (Helenopolis), Maiuma (Constantia), Maximianopolis (Constantia o Constantina) e Portus (Flavia Constantiniana). Sono noti persino un forte sul Danubio chiamato Constantia, un avamposto sull’Osroene denominato Constantina, un luogo in Traconitide divenuto Constantia o Constantina. Difficile è pertanto immaginare che a Byzantion (Constantinopolis) i templi gemelli dedicati per la rifondazione della città non avessero propri sacerdoti. Mentre ne conosciamo vari, adibiti al culto imperiale in Oriente durante il regno di Costantino, niente è noto a Costantinopoli.
Privilegi fiscali per i sacerdoti imperiali
Dalle costituzioni del Codice Teodosiano, tuttavia, sappiamo quali privilegi fiscali furono assicurati da Costantino a flamines perpetui e sacerdotales preposti al culto imperiale: esenzione dall’incarico di praepositi mansionum; esonero dai servizi pubblici connessi con l’annona (ab annonarum praeposituris) e da tutti i munera di genere inferiore, senza dubbio dunque dai munera sordida, come allora concesse anche ai chierici cristiani.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della chiesa costantiniana a Cirta?
- Come venivano rinominate le città in onore di Costantino?
- Quali privilegi fiscali ricevevano i sacerdoti imperiali sotto Costantino?
La chiesa costantiniana a Cirta rappresenta un importante simbolo di unità per i cristiani cattolici della città, che erano divisi dal conflitto donatista. Costantino si impegnò per garantire che avessero un luogo di culto splendido, simile a quello di Roma, per sostenere il culto imperiale (testo).
Le città venivano rinominate in onore di Costantino attraverso l'edificazione o il restauro di templi e l'ordinazione di sacerdoti per il culto imperiale. Esempi includono Antaradus (Constantia) e Arelate (Constantina), dimostrando l'estensione del culto imperiale in diverse località (testo).
I sacerdoti imperiali, come i flamines perpetui, godevano di significativi privilegi fiscali, tra cui l'esenzione da incarichi pubblici e servizi connessi all'annona, simili a quelli concessi ai chierici cristiani, come indicato nel Codice Teodosiano (testo).