Concetti Chiave
- Il provvedimento avrebbe potuto danneggiare i sistemi templari se concepito come durevole, ma avrebbe avuto effetti minimi su templi ben gestiti finanziariamente.
- La competizione tra culti tradizionali e cristianesimo si intensificò nel periodo postgiulianeo, influenzando la percezione della generosità di Costantino verso il cristianesimo.
- Costantino mantenne gli edifici pagani in alcune aree, mentre in altre li integrò come edifici sacri nel nuovo contesto urbano.
- Il Campidoglio costantinopolitano aveva un proprio apparato sacerdotale e la sua esistenza è confermata da varie fonti del V secolo.
- Un evento naturale, come un terremoto, causò il crollo dell'emblema di Cristo sul Campidoglio, evidenziando l'importanza del sito nel periodo costantiniano.
Impatto del provvedimento sui templi
Il provvedimento, se concepito come durevole nel tempo, sarebbe stato certo lesivo del funzionamento dei sistemi templari; se viceversa avesse riguardato solo alcuni templi, individuati al momento come enti finanziatori, non avrebbe avuto effetti significativi per quelle strutture che avessero saputo ben gestire le finanze a disposizione. La retorica generalizzante delle fonti antiche, sia pagane che cristiane, non consente di capirne molto di più.
Costantino e la competizione religiosa
In un contesto come quello postgiulianeo, di accesa competizione tra culti tradizionali e religione cristiana, la generosità di Costantino verso chiese e sacedoti cristiani può aver indotto Libanio a interpretare come un ‘togliere’ ciò che forse fu un ‘non dare’ e la nota di Malala non offre molte altre precisazioni.
Integrazione degli edifici pagani
Costantino, di fatto, lasciò inalterati gli edifici pagani nei quartieri non investiti dal nuovo impulso costruttivo, mentre volle che fossero inglobati, rispettandoli come edifici sacri, nelle aree dove più forte fu il processo di ammodernamento. Il tempietto dei Dioscuri, mitici detentori dei cavalli di Mercurio a cui l’ippodromo di età severiana era già dedicato, divenne infatti parte del nuovo complesso costituito dal palazzo imperiale-ippodromo, sui cui portici le statue di Castore e Polluce erano ancora visibili al tempo di Zosimo.
Il Campidoglio costantinopolitano
Di un proprio apparato sacerdotale dovette essere dotato il Campidoglio costantinopolitano. Sebbene l’unica fonte ad attribuirne la fondazione al primo imperatore cristiano sia la Vita Constantini del Codex Angelicus, datata tra IX e l’XI secolo, la sua esistenza nel corso del V secolo è attestata da varie fonti che lo menzionano. Dal Chronicon Paschale sappiamo che nel 407 ‘l’emblema di Cristo’ posto sull’edificio era crollato a causa di un violento temporale seguito a un terremoto.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto del provvedimento sui templi nel contesto della gestione finanziaria?
- Come si è manifestata la generosità di Costantino nei confronti della religione cristiana?
- Qual è il significato dell'integrazione degli edifici pagani nel contesto costantiniano?
Il provvedimento avrebbe potuto essere lesivo per i sistemi templari se fosse stato concepito come durevole; tuttavia, se avesse riguardato solo alcuni templi finanziatori, non avrebbe avuto effetti significativi su quelli ben gestiti (testo).
Costantino ha mostrato generosità verso chiese e sacerdoti cristiani, il che ha portato a una competizione accesa tra culti tradizionali e cristianesimo, con Libanio che potrebbe aver interpretato questa generosità come un ‘togliere’ piuttosto che un ‘non dare’ (testo).
Costantino ha mantenuto gli edifici pagani intatti nei quartieri non interessati da nuove costruzioni, integrandoli come edifici sacri nelle aree di ammodernamento, come dimostrato dal tempietto dei Dioscuri, che divenne parte del nuovo complesso imperiale (testo).