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Concetti Chiave

  • Il principio di autodeterminazione dei popoli, sancito nella Carta Atlantica e nell'ONU, ha avuto risposte diverse dalle potenze coloniali, con l'Inghilterra che cercava una cooperazione e la Francia che resisteva al cambiamento.
  • La lotta per l'indipendenza in India è stata caratterizzata da manifestazioni pacifiche guidate da Mahatma Gandhi, culminando nel 1947 con la creazione dell'Unione Indiana.
  • Gli stati emergenti dal colonialismo spesso conservano lingua e istituzioni del colonizzatore, ma queste risultano oppressive e privi di democrazia.
  • La corruzione post-coloniale si manifesta rapidamente in Africa e Sudamerica, mantenendo una dipendenza economica dall'Occidente.
  • Le tensioni religiose tra induisti e musulmani in India sfociano in conflitti, culminando nella divisione e creazione del Pakistan.

Principio di autodeterminazione

Nella Carta Atlantica del 1941 e nei principi dell’ONU era presente il principio di autodeterminazione dei popoli. Il dominio diretto in questo periodo è applicato diversamente dalle due potenze Francia e Inghilterra.

Colonialismo e resistenza

Quest’ultima sotto la spinta della rivolta dei colonizzati recede gradualmente dal suo potere cercando di mantenere un rapporto collaborativo con le colonie stesse. La Francia invece tende a resistere, mantenendo saldo il dominio ed elargendo più diritti ai popoli (in Algeria però repressione violenta).

Eredità del colonialismo

Gli stati che si liberano dal dominio coloniale manterranno la lingua, alcune istituzioni e abitudini del paese colonizzante; in molti casi però queste istituzioni saranno più oppressive, non concedendo democrazie, in quanto non hanno mai conosciuto gli aspetti liberali.

Corruzione post-coloniale

Un fenomeno che si manifesta fin da subito in Africa e in seguito in Sudamerica è la corruzione, perché l’Occidente si impone ancora economicamente.

Qual è la lotta per l'indipendenza indiana?

In India dal 1915 c’era stata una grande lotta per l’Indipendenza, culminata nella fondazione del Partito del Congresso, guidato da Mahatma Gandhi, il quale ricorreva a manifestazioni pacifiche non violente.

Autonomia e indipendenza dell'India

Gli inglesi tentano sia repressioni armate sia mediazioni politiche, fino a quando anche in Inghilterra iniziano a simpatizzare per Gandhi, concedendo nel 1935 una grande autonomia all’India.

Nella Seconda Guerra Mondiale moltissimi indiani combattono al fianco degli inglesi e nel 1941 il capo del Partito del Congresso, Nehru, ottiene l’indipendenza dall’Inghilterra, con lo status di Dominion (indipendenza di fatto ma non di diritto).

Nel 1947 viene sancita l’indipendenza dell’India, chiamata Unione Indiana.

Divisione religiosa e politica

Gandhi aveva sempre lottato sia per l’indipendenza indiana, sia contro il sistema delle caste chiuse: a seconda del mestiere si crea una rigida gerarchia sociale.

In India però le due componenti religiose maggiori sono gli induisti e la minoranza musulmana, questi ultimi volevano uno stato proprio, portando così numerosi scontri, sino alla creazione del Pakistan diviso in Orientale ed Occidentale.

Gli scontri sono tali che Gandhi viene ucciso nel 1948 e Nehru diventerà capo del governo fino al 1964.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio di autodeterminazione e come si è manifestato nel contesto coloniale?
  2. Il principio di autodeterminazione dei popoli, presente nella Carta Atlantica del 1941 e nei principi dell'ONU, ha influenzato il modo in cui le potenze coloniali, come Francia e Inghilterra, gestivano il dominio sulle colonie, con l'Inghilterra che cercava un rapporto collaborativo e la Francia che resisteva al cambiamento.

  3. Quali sono le conseguenze dell'eredità del colonialismo nei nuovi stati indipendenti?
  4. Gli stati che si liberano dal dominio coloniale spesso mantengono la lingua e alcune istituzioni del paese colonizzante, ma queste possono risultare oppressive e non democratiche, poiché non hanno mai sperimentato aspetti liberali.

  5. Come si è sviluppata la lotta per l'indipendenza in India e quali sono stati i suoi esiti?
  6. La lotta per l'indipendenza in India, guidata da Mahatma Gandhi attraverso manifestazioni pacifiche, ha portato nel 1947 alla creazione dell'Unione Indiana, dopo un lungo processo di mediazione e repressione da parte degli inglesi, culminato con l'indipendenza formale.

Domande e risposte

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