Concetti Chiave
- La Grande Guerra ha trasformato l'Europa, evidenziando la dipendenza dell'Intesa dagli USA per la vittoria e l'indebitamento economico cresciuto nei loro confronti.
- Nonostante un calo del 25% nelle esportazioni tra il 1913 e il 1925, la Gran Bretagna ha cercato di mantenere il libero scambio e ritornare al “gold standard”, con conseguenze negative per l'occupazione.
- L'Inghilterra ha evitato il rischio di un regime autoritario, grazie a un forte attaccamento al parlamentarismo e a una moderata interazione tra i vari partiti politici.
- La rivolta irlandese del 1916 ha portato a un conflitto sanguinoso e alla successiva nascita di uno stato libero d'Irlanda nel 1921, ma con resistenze da parte di repubblicani radicali.
- Eamon De Valera ha guidato l'Irlanda verso l'indipendenza, eliminando il giuramento di fedeltà alla monarchia inglese e dichiarando l'isola una Repubblica nel 1937, mentre la questione dell'Ulster è rimasta irrisolta.
L'Europa e la Grande Guerra
Fino allo scoppio della Grande Guerra, l’Europa era stata il centro politico ed economico del mondo, ma il conflitto modificò radicalmente la situazione: risultava evidente, infatti, che l’Intesa aveva potuto vincere la guerra solo grazie all’aiuto degli USA, verso i quali, inoltre, si erano pesantemente indebitati.
La sterlina e l'economia inglese
Il tasso di esportazione inglese diminuì, tra il 1913 e il 1925, del 25%. Nonostante ciò, la Gran Bretagna rimase legata alla tradizione del libero scambio e all’obiettivo di riportare la sterlina al “gold standard”.
Questa decisione si rivelò essere la più sbagliata, poiché la sterlina pesante rese ancora più difficili le esportazioni all’estero, facendo crescere vertiginosamente il tasso di disoccupazione.
Stabilità politica in Inghilterra
Nonostante queste tensioni sul piano economico, da un punto di vista politico- sociale l’Inghilterra non rischiò mai di cadere in un regime autoritario.
Le cause di questa anomalia sono diverse, ma vi fu soprattutto un tenace attaccamento del paese al parlamentarismo. Inoltre tutti i partiti mantennero sempre una linea moderata che permise il dialogo tra le diverse parti.
La questione irlandese
Uno dei maggiori problemi che dovette affrontare l’Inghilterra fu quello dell’Irlanda. Nell’aprile del 1916, approfittando dell’assenza dell’esercito a causa della guerra, un gruppo di estremisti era insorto a Dublino, occupando l’edificio della Posta Centrale e proclamando la nascita della Repubblica d’Irlanda. Il focolaio si spense subito e comunque non si spanse oltre la capitale. Le autorità inglesi risposero con la forza, facendo uccidere i leader del movimento. Questo fu un grave errore che alimentò il movimento. Nel 1919 Michael Collins fu a capo dell’IRA, un esercito repubblicano inglese che causò spietati attentati.
Nel 1921, dopo lunghe trattative, Collins firmò con l’Inghilterra un accordo che permetteva la nascita di uno stato libero d’Irlanda a patto che questo entrasse a far parte del Commonwealth. Questo accordo però non venne accettato dai repubblicani più radicali e nel giugno del 1922 il paese sprofondò in una sanguinosa guerra civile, nella quale Collins stesso morì.
Eire e l'indipendenza irlandese
A partire dal 1923 si affermò Eamon De Valera, che vinse le tornate elettorali del 132. Il primo atto che decise di portare avanti fu l’eliminazione dalla Costituzione del giuramento di fedeltà alla monarchia inglese. Dal 1937 il nome “Ireland” era stato cambiato con quello di “Eire” in lingua gaelica, con la medesima legge venne stablito che tutta l’isola era una Repubblica indipendente e sovrana. L’anno seguente l’Inghilterra aveva accettato la nuova situazione anche se rimase aperta la questione dell’Ulster.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'impatto della Grande Guerra sull'Europa?
- Come ha influito la decisione di mantenere la sterlina al "gold standard" sull'economia inglese?
- Quali fattori hanno contribuito alla stabilità politica in Inghilterra durante le tensioni economiche?
- Qual è stata la conseguenza della risposta inglese all'insurrezione irlandese del 1916?
La Grande Guerra ha radicalmente cambiato la posizione dell'Europa, che fino ad allora era il centro politico ed economico del mondo. L'Intesa ha potuto vincere solo grazie all'aiuto degli USA, creando un pesante indebitamento verso di essi.
La decisione di riportare la sterlina al "gold standard" si rivelò errata, poiché rese le esportazioni più difficili e contribuì a un aumento vertiginoso del tasso di disoccupazione in Gran Bretagna.
Nonostante le difficoltà economiche, l'Inghilterra mantenne una stabilità politica grazie al forte attaccamento al parlamentarismo e alla moderazione dei partiti, che favorirono il dialogo tra le diverse parti.
La risposta violenta delle autorità inglesi all'insurrezione del 1916, che portò all'uccisione dei leader del movimento, si rivelò un grave errore che alimentò ulteriormente il movimento repubblicano in Irlanda.