Estratto del documento

Una declinazione «minore»

La declinazione attica

Il nome di «declinazione attica» deriva dal fatto che tale modello di flessione è in uso presso gli scrittori attici e dai loro più tardi imitatori. Essa, d'altra parte, scompare dall'uso vivo dopo il III secolo a.C. Alcuni sostantivi maschili, femminili e neutri l'uscita del tema appare in -- anziché in --, fenomeno probabilmente dovuto a metatesi quantitativa1. Come si vede dalla tabella questo scambio di quantità fra vocali è costante.

Declinazione attica

Singolare

Maschili

Tempio

Neutri

Sala

Caso

Tema

Tema

  • Nominativo
  • Genitivo
  • Dativo
  • Accusativo
  • Vocativo

Plurale

  • Nominativo
  • Genitivo
  • Dativo
  • Accusativo
  • Vocativo

Duale

  • Nom. / acc.
  • Gen. / dat.

1 La metatesi quantitativa è un fenomeno per cui avviene uno «scambio» di quantità tra due vocali vicine; es.:

Considerazioni e annotazioni

  • Fenomeni fonetici e morfologici
    • l'«--» rimane invariato in tutta la declinazione, perché si fonde con le uscite dei vari casi, prevalendo su ogni altra vocale (l'unico elemento vocalico che appare è lo -- che si sottoscrive)
    • Per quanto riguarda l'accentazione, come si può vedere, l'accento è acuto in tutti i casi e si mantiene sempre sulla stessa sillaba
    • Le forme fra parentesi sono forme del dialetto ionico, mostrano come opera la metatesi quantitativa.

Altri sostantivi comuni, che presentano lo stesso modello di flessione sono:

  • La lepre
  • Il popolo
  • Menelao.

Paragrafo 2 - Gli aggettivi della declinazione attica

Esiste anche un certo numero di aggettivi che seguono la declinazione attica. Eccone il prospetto

Benevolo

Numero

Caso

Maschile / femminile

Neutro

Singolare

  • Nominativo
  • Genitivo
  • Dativo
  • Accusativo
  • Vocativo

Plurale

  • Nominativo
  • Genitivo
  • Dativo
  • Accusativo
  • Vocativo

Duale

  • Nominativo / accusativo
  • Genitivo / dativo

Considerazioni e annotazioni

  • L'aggettivo pieno presenta anche le forme, rispettivamente per il maschile e il neutro
  • L'aggettivo salvo affianco alle forme regolari alcune forme attiche dal tema
  • Gli aggettivi attici sono parossitoni in tutta la declinazione perché il gruppo è considerato come un'unica sillaba (sinizesi).
  • L'uscita in dei casi diretti del neutro plurale è dovuta ad analogia con gli altri aggettivi della I classe.

La declinazione «contratta»

Le regole della contrazione

Paragrafo 1 - La contrazione delle vocali

Un fenomeno particolare e frequente nei nomi e nei verbi greci è la contrazione. Essa avviene quando si incontrano vocali con vocali o vocali con dittonghi.

Regole generali

  • Quando si incontrano vocali dello stesso suono, l'esito è la stessa vocale con quantità lunga, tranne due eccezioni, che vedremo nella tabella, inquadrate in colore diverso.
  • Nell'incontro tra vocali diverse, prevale il suono di timbro grave rispetto a quello medio e a quello chiaro, nella sua forma allungata. Anche in questo caso ci sono delle eccezioni, segnalate nella tabella
  • Tra il suono medio e quello chiaro prevale sempre quello che precede, nella sua forma allungata.
  • Nell'incontro tra una vocale e un dittongo:
    • Se la vocale che precede ha suono uguale alla prima vocale del dittongo, essa scompare senza lasciare traccia
    • Se la vocale che precede è diversa dalla prima vocale del dittongo, essa si contrae regolarmente con la prima vocale del dittongo
    • Se è ascritto, si sottoscrive; se è sottoscritto, rimane tale
    • Se è scompare

Anche qui troviamo delle eccezioni, che sono segnalate nella tabella I, di pagina successiva.

Considerazioni e annotazioni

  • In alcune parole greche non si verifica la contrazione per la presenza dell'antico F intervocalico, che impediva l'incontro di vocali
  • In alcuni casi, in greco, si segue, invece che le regole di contrazione, la legge dell'analogia con altre forme aventi il medesimo valore grammaticale
  • In analogia con i neutri plurali

Tab. 1 Contrazione; esiti dell'incontro tra vocali

2° elemento (vocale o dittongo)

1^ vocale

Come accennato prima, i quadrati colorati indicano le eccezioni alla regola generale delle contrazioni.

Paragrafo 2 - L'accentazione nella contrazione

Per quanto concerne l'accentazione nella contrazione, va detto che:

  • Se prima della contrazione la vocale accentata è il primo elemento, dopo la contrazione l'accento appare circonflesso sulla sillaba esito della contrazione
  • Se prima della contrazione la vocale accentata è il secondo elemento, dopo la contrazione l'accento appare acuto sulla sillaba esito della contrazione. Tuttavia, se questa sillaba è la penultima e l'ultima è breve, l'accento sarà circonflesso, in accordo con le leggi generali sull'accentazione (vedi pagg. 17-18).
  • Se prima della contrazione, nessuno dei due elementi presenta l'accento, l'accento non compare neanche dopo la contrazione

Paragrafo 2 — La declinazione «contratta» dei sostantivi

I nomi contratti appartengono alla prima o alla seconda declinazione.

Singolare

Nomi «contratti» della 1a declinazione

Maschili — Ermes

Femminili — mina

Fico

Caso

Tema

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Duale

Nom. / acc.

Gen. / dat.

Considerazioni e annotazioni

— Come i nomi in tabella, si declinano

  • Atena
  • La donnola
  • La terra
  • Borea

Singolare

Nomi «contratti» della 2^ declinazione

Maschili

Mente

Neutri

Canestro

Caso

Tema

Tema

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Duale

Nom. / acc.

Gen. / dat.

Considerazioni e annotazioni

Come i nomi in tabella, si declinano

  • Il nipote
  • L'approdo
  • La circumnavigazione
  • La navigazione
  • Il respiro
  • La corrente
  • Il cesto

Paragrafo 3 - La declinazione «contratta» degli aggettivi

Gli aggettivi contratti si dividono in

  • Aggettivi a tre uscite (aggettivi indicanti materia e con suffisso moltiplicativo )
  • Aggettivi a due uscite (composti con «» navigazione, «» mente, «» corrente)

Essi seguono le regole generali della contrazione

Aggettivi contratti a 3 uscite

Dorato, aureo, d’oro

Numero caso maschile femminile neutro

(tema: -) (tema: -) (tema: -)

Singolare

Nominativo   (< )   (< )   (< )

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Duale

Nominativo / accusativo

Genitivo / dativo

Considerazioni e annotazioni

Altri aggettivi contratti a tre uscite:

  • , argenteo, d’argento
  • , semplice
  • , doppio

Aggettivi contratti a 2 uscite

Benevolo

Numero - caso - maschile / femminile - neutro

Singolare

  • Nominativo
  • Genitivo
  • Dativo
  • Accusativo
  • Vocativo

Plurale

  • Nominativo
  • Genitivo
  • Dativo
  • Accusativo
  • Vocativo

Duale

  • Nominativo / accusativo
  • Genitivo / dativo

Considerazioni e annotazioni

  • Questi aggettivi si presentano parossitoni al nominativo, e rimangono tali in tutta la declinazione
  • Al nominativo plurale maschile e osservata la regola dell'accentazione generale, contrariamente a quanto indicherebbe la regola dell'accentazione nella contrazione. Abbiamo quindi un accento circonflesso, in quanto la vocale finale e breve.
  • I casi diretti del neutro plurale sono in -a non contratti, altrimenti, se fosse osservata la contrazione, uscirebbero in -, e non sarebbero riconoscibili come neutri plurali.
  • Altri aggettivi contratti a tre uscite:
  • Argenteo, d'argento
  • Dalla bella corrente
  • Ben navigabile
Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 9
Declinazione attica (26360) Pag. 1 Declinazione attica (26360) Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 9.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Declinazione attica (26360) Pag. 6
1 su 9
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi