Concetti Chiave

  • Il decadentismo, corrente letteraria italiana del fine '800, promuove un'arte antinaturalista che esplora l'inconscio e i lati oscuri della vita.
  • Si distingue in due fasi: la prima, irrazionale e ribelle, e la seconda, più matura, che affronta criticamente la crisi esistenziale e la debolezza dell'individuo.
  • Il simbolismo, rappresentato da poeti come Baudelaire, si propone di rinnovare il linguaggio poetico per esplorare le profondità della vita umana attraverso simboli e figure retoriche.
  • L'estetismo, sostenuto da D'Annunzio e Pascoli, enfatizza il culto della bellezza come fine a se stessa, con approcci distintivi: D'Annunzio vive avventurosamente, mentre Pascoli si rifugia nel nido domestico.
  • La poetica di Pascoli è caratterizzata dalla ricerca di un rifugio nella famiglia e nelle memorie, evidenziando una vita interiore e idealizzando il mondo contadino.

redir: https://www.skuola.net/ottocento-letteratura/800-contesto-storico/il-simbolismo.html

È una corrente letteraria del fine 800 inizio 900. Si parla di decadentismo in Italia.
Questa corrente era basata sul promuovere un’arte antinaturalista, non fondata sul “vero” della realtà, ma sui lati oscuri del mondo e della vita, su quanto sfugge alla ragione (l’inconscio, l’enigma) il decadentismo insiste su elementi irrazionali, come la sensazione o l’intuizione.

Nella corrente del decadentismo si distinguono due fasi:

- La prima fase ( circa nel 1875-80) corrisponde al decadentismo irrazionale e ribelle: caratterizzato dall’estetismo, dal culto dalla sensazione, alla “ decadenza” del mondo, uno stato d’animo diffuso tra gli intellettuali di fine 800.
Il decadentismo al contrario del romanticismo non mette al primo posto il sentimento e il cuore ma degli istinti, delle pulsazioni individuali, dell’inconscio. I poeti decadenti usano un linguaggio alternativo, quello dei simboli fase segnata in Francia dai poeti simbolisti (baudelaire).. e in Italia dagli scrittori della scapigliatura milanese: l’avanguardia degli intellettuali antiborghesi e ribelli( Arrigo Boito, Emilio Praga). Nel decadentismo ci fu la partecipazione durature e qualitativa di Giovanni Pascoli e Gabriele D’annunzio.
Alla fine di questa prima fase ci sarà l’esperienza delle Avanguardie del primo Novecento ( futurismo, espressionismo, surrealismo..) le quali condividono con il primo decadentismo diversi aspetti: l’atteggiamento della ribellione, affidarsi all’inconscio, agli istinti e anche alla fiducia che la protesta degli intellettuali possa migliorare la realtà.

- La seconda fase è quella del Decadentismo di Italo Svevo e Luigi Pirandello . Questo più maturo Decadentismo è orientato a non rimanere fermo nella crisi , ma a conoscerla criticamente: la letteratura deve attestare sostenere la mancanza di certezze e di prospettive , deve rappresentare la debolezza degli individui e della loro coscienza. Il letterato non può cambiare la realtà di fatto, ma la rivela senza più illudersi di poterla migliorare. L’artista si separa dalla società, non è più ribelle( come i romantici) ma più dolorosamente un “inetto” ( Svevo)
quindi il primo decadentismo si orientava alla “poesia”, il secondo privilegiò la prosa, il romanzo come strumento primario per conoscere le cose sbagliate del mondo.

Simbolismo e rinnovamento del linguaggio poetico

Un poeta simbolista francese fu Charles Baudelaire. l’autore dei diversi raccolti nei Fiori del male. Per lui, lo scrittore deve annunciare la verità, ma quello di svelare i segreti legami che s’instaurano tra le cose e la natura, cercando nelle zone più profonde e misteriose della vita umana. la poesia è uno strumento utile a scoprire il significato dei simboli presenti.

Nel sonetto le corrispondenze, Baudelaire descrive il poeta come uno che sa muoversi nella “ foresta dei simboli” il mondo. Mentre per gli altri tutto è incomprensibile, e il poeta è un “decifratore” un veggente.

I poeti simbolisti hanno l’obbiettivo di trasformare del tutto il linguaggio poetico, proprio per raggiungere quelle zone nascoste della natura e della vita umana che l’indagine scientifica non può toccare.

La poetica del simbolismo si fonda sul valore della parola “ pura” che riporta a una realtà più profonda. Per raggiungerla i simbolisti valorizzano alcune figure retoriche, come la sinestesia ( consiste nell’associare in un unico nesso parole o immagini riferite a differenti sfere sensoriali) o l’analogia ( la messa in relazione di due o più cose distanti fra loro nella realtà). Nello stesso tempo essi rinnovano la metrica e il ritmo dei versi per raggiungere un’insolita musicalità

Il linguaggio dei simbolisti fu un punto di riferimento per la poesia. In Europa i Francesi Paul Valery , Guillaume Apollinaire… mentre in Italia Pascoli, D’annunzio, i poeti vociani, poi anche Ungharetti e Montale..

I decadenti rinunciano a portare avanti il progresso scientifico e sociale e danno importanza al “culto della bellezza” intesa come fine a se stessa e nasce così l’estetismo, cioè la tendenza all’arte per l’arte.
Uno dei prima divulgatori dell’estetismo fu Walter Pater
Quello che importa per l’estetismo è ciò che appare bello, quindi tutto quello che riguarda l’estetica che deve essere bello.

Gabriele D’annunzio fa parte all’estetismo per la sua ambizione di fare la vita come un opera d’arte ( il romanzo il piacere, il superuomo)

Giovanni pascoli aderisce all’estetismo per il concetto di fanciulllino in cui il poeta è al centro. L’individualismo è ciò che accomuna i concetti di questi due poeti.

Giovanni Pascoli

- Pascoli nasce il 31 dicembre nel 1855 a San Mauro gi Romagna (forlì)
- Nel 1867 giorno di san Lorenzo, il padre viene assassinato. La morte del padre verrà ricordata in vari componenti di Pascoli, tra cui X agosto
- 1882 si laurea a Bologna
- Pascoli è chiamato a collaborare alle più importanti riviste, tra cui “ vita nuova “ di Firenze dove nel 1990 appaiono nove sue brevi liriche con il titolo “ Myricae” dove la prima edizione a stampa fu nel 1991
- Nel 1897 escono le poesie ispirate alla vita delle campagne con il titolo “poemetti”
- nel 1903 viene pubblicato il “ i canti di castelvecchio”
- nel 1905 cattedra universitaria a Bologna
- muore a Bologna

Il “nido” domestico e la paura della vita

Pascoli ha avuto una vita povera di eventi esteriori e per paura di far fronte alla realtà e del presente (paura del vivere) si rifugiava nel nido domestico, la sua famiglia.
Per pascoli ci fu il tradimento del nido, quando la sorella Ida si sposa.
Pascoli Assieme all’altra sorella Maria si rifugiarono nella “biocca” di castelvecchio, dove lui incarnò la figura del tenace custode delle memorie della famiglia d’origine che includeva genitori, fratelli e sorelle vivi e morti. “ho vissuto senza amore “ così scrive alle sorelle, non per incapacità d’amare ma perché mi dovevo dedicare solo a voi.
Con questi sentimenti dedicò Myricae alla memoria del padre, e i canti di Castelvecchio a quella della madre e i poemetti a Maria.

Confronto con Pascoli e D’Annunzio

Pascoli: D’Annunzio
- vive isolato - brillante uomo di società
- fede a pochi luoghi - avventuriero, senza fissa dimora
- avaro, pignolo e propenso - prodigo nelle spese, capace di
all’invidia amicizie, uomo di molti amori e debiti.
- trascorre la vita con eventi quasi solo - vita piena di colpi di scena, e vissuta
interiori con l’intenzione di farne “un’opera
- idealizzò il mondo contadino, con i suoi d’arte”
valori comunitari, di famiglia, di laboriosità, - teorizzò il disprezzo della folla e
di sobrietà, con rifugiandosi nel nido familiare della gente comune
- pochi uomini superiori

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale caratteristica del decadentismo rispetto al romanticismo?
  2. Il decadentismo si distingue dal romanticismo per il suo focus sugli istinti e sull'inconscio, piuttosto che sui sentimenti e sul cuore, promuovendo un'arte antinaturalista che esplora i lati oscuri della vita (testo).

  3. Come si suddivide il decadentismo e quali sono le sue fasi?
  4. Il decadentismo si divide in due fasi: la prima, caratterizzata dall'estetismo e dalla ribellione, e la seconda, più matura, che affronta criticamente la crisi esistenziale e la debolezza dell'individuo (testo).

  5. Qual è il ruolo del simbolismo nella poesia decadente?
  6. Il simbolismo, rappresentato da poeti come Baudelaire, mira a trasformare il linguaggio poetico per rivelare significati profondi e misteriosi, utilizzando figure retoriche e rinnovando metrica e ritmo (testo).

  7. In che modo Giovanni Pascoli e Gabriele D'Annunzio si differenziano nel loro approccio all'estetismo?
  8. Pascoli vive in isolamento e idealizza il mondo contadino, mentre D'Annunzio è un uomo di società avventuroso, capace di spese generose e relazioni multiple, incarnando una vita piena di colpi di scena (testo).

  9. Qual è il significato del "nido" nella poetica di Pascoli?
  10. Il "nido" rappresenta il rifugio di Pascoli dalla paura della vita e dalla realtà, simbolizzando la sua dedizione alla famiglia e alla memoria dei suoi cari, come evidenziato nelle sue opere (testo).

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