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Concetti Chiave

  • Il Decadentismo si sviluppa verso la fine del XIX secolo in Europa, rappresentando una crisi culturale e sociale profonda.
  • Le idee di Freud e Einstein hanno influenzato il movimento, portando a un'angoscia esistenziale che si riflette nell'arte e nella letteratura.
  • Caratterizzato da una negazione della ragione e dal culto dell'estetismo, il Decadentismo esplora l'irrazionale e la poesia come unica via di illuminazione.
  • Gabriele D'Annunzio incarna il Decadentismo attraverso il suo superuomo e il nazionalismo, in contrasto con i poeti crepuscolari che esprimono sentimenti di rinuncia.
  • Il Futurismo e l'Ermetismo sono due correnti del Decadentismo, il primo propone libertà espressiva, mentre il secondo si caratterizza per una poesia oscura e incomprensibile.

Origini del decadentismo

Verso la fine del XIX secolo si sviluppò in Europa e nel mondo occidentale il Decadentismo.

Il termine deriva da “decadent” usato per indicare la decadenza di quel periodo.

Oggi, con il termine decadentismo, si indica una corrente culturale che ebbe origine in Francia e che esprime la crisi profonda di quel periodo. Le dure leggi del mercato, i conflitti nazionali, le due guerre mondiali portarono alla fine dell’ottimismo-positivistico.

Influenze di Freud ed Einstein

Con Freud nasce una nuova scienza: la psicoanalisi secondo la quale, alcune azioni dell’uomo sono dovute a forti impulsi interiori derivanti dall’infanzia.

Poi, abbiamo la teoria della relatività di Einstein contrario a quanto affermarono Galileo e Newton.

Queste nuove idee provocarono un’angoscia esistenziale; l’uomo si sentiva solo e questo influenzò l’arte e la letteratura.

Caratteristiche del decadentismo

Alla base del decadentismo c’è una crisi dei valori ottocenteschi svincolati da ogni dovere morale religioso e sociale chiuso in un sentimento di superiorità; quest’atteggiamento fu definito estetismo.

Un’altra espressione del decadentismo è la negazione della ragione e la rivalutazione della componente irrazionale dell’uomo. Anche la natura era sentita come oscura e misteriosa, l’unico tramite tra la realtà e l’uomo era la poesia fonte di illuminazione e rivelazione.

D'Annunzio e il superuomo

Gli aspetti del decadentismo che si ritrovano in Gabriele D’Annunzio sono principalmente l’estetismo, la concezione del super uomo e il nazionalismo. Egli, infatti, attribuiva ai valori estetici un’importanza primaria, avendo cura dell’arte e del bello; le sue imprese durante la prima guerra mondiale ci mostrano la sua voglia di superiorità (il super uomo), come Hitler e Mussolini.
Tra i poeti del decadentismo troviamo i crepuscolari con una poesia dai sentimenti umili e indecisi, i maggiori esponenti furono: Sergio Corazzini, Guido Gozzano, Marino Moretti e Aldo Palazzeschi, che amano una vita grigia e povera al contrario della vita eccezionale di D’Annunzio (superuomo).

I crepuscolari mostrano sentimenti di stanchezza affiancati ad atteggiamenti di costante rinuncia a ogni impegno sociale e politico ed anche ad ogni tentativo di conquistare un proprio rinnovamento spirituale.

Futurismo ed ermetismo

Tra le correnti del Decadentismo, troviamo: Il Futurismo e l’Ermetismo.

Il Futurismo nasce in un periodo di grande fase evolutiva, dove tutto il mondo dell’arte e della cultura era stimolato da moltissimi fattori determinanti (le guerre, la trasformazione sociale dei popoli, i grandi cambiamenti politici e le nuove scoperte tecnologiche).

Gli scrittori futuristi vogliono esprimersi con libertà e perciò nei loro testi ignorano volutamente le regole tradizionali della sintassi, dell’ortografia e della metrica.

Tra i principali rappresentanti di questa corrente ricordiamo Filippo Tommaso Marinetti.

L’Ermetismo è invece una corrente del Decadentismo che si sviluppa durante il ventennio Fascista.

Il termine fu coniato dal critico letterario Francesco Flora per indicare una poesia oscura e difficile da capire infatti ermetico significa incomprensibile.

La poesia Ermetica interpreta il senso di solitudine in un mondo ostile, l’angoscia che deriva dal non comprendere il significato della vita l’impossibilità di stabilire un rapporto armonioso con l’universo e con le presone.

I principali poeti che usano questa tecnica sono: Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "Decadentismo"?
  2. Il termine "Decadentismo" deriva da "decadent", utilizzato per indicare la decadenza del periodo verso la fine del XIX secolo, esprimendo una crisi profonda in Europa e nel mondo occidentale.

  3. Quali influenze hanno contribuito all'angoscia esistenziale del Decadentismo?
  4. Le influenze di Freud, con la psicoanalisi, e di Einstein, con la teoria della relatività, hanno provocato un'angoscia esistenziale, facendo sentire l'uomo solo e influenzando l'arte e la letteratura dell'epoca.

  5. Quali sono le caratteristiche principali del Decadentismo?
  6. Il Decadentismo si basa su una crisi dei valori ottocenteschi, un'estetica svincolata da doveri morali e una rivalutazione dell'irrazionale, con la poesia vista come unico tramite tra la realtà e l'uomo.

  7. Come si manifesta il superuomo in Gabriele D'Annunzio?
  8. In D'Annunzio, il superuomo si manifesta attraverso l'estetismo, la concezione di superiorità e il nazionalismo, evidenziato dalle sue imprese durante la prima guerra mondiale, in contrasto con i poeti crepuscolari.

  9. Qual è la differenza tra Futurismo ed Ermetismo nel contesto del Decadentismo?
  10. Il Futurismo si caratterizza per la libertà espressiva e la rottura delle regole tradizionali, mentre l'Ermetismo, sviluppatosi durante il ventennio fascista, è noto per la sua poesia oscura e incomprensibile, esprimendo solitudine e angoscia.

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