Concetti Chiave
- Leonardo da Vinci nacque a Vinci nel 1452 e, dopo essere diventato apprendista nella bottega del Verrocchio, frequentò ambienti umanistici a Firenze.
- I suoi viaggi attraverso l'Italia lo portarono a lavorare nelle corti di Milano, Pavia, Mantova, Venezia, Firenze e Roma, fino a trasferirsi in Francia.
- Leonardo è considerato un precursore delle scienze moderne, con manoscritti che trattano di geometria, fisica, anatomia e progetti innovativi.
- La sua arte si distinse per l'uso di tecniche come il chiaroscuro e lo sfumato, con opere celebri come "L'Ultima Cena" e "La Gioconda".
- Leonardo concepiva la matematica come la chiave per comprendere la natura, integrando arte, scienza e tecnica in un'unica visione conoscitiva.
Infanzia e apprendistato di Leonardo
Leonardo di ser Piero da Vinci nacque a Vinci (Firenze) nel 1452, figlio di una popolana e del notaio ser Piero. Nel 1469 entra come apprendista nella bottega del Verrocchio mentre inizia, intanto, a frequentare gli ambienti umanistici e le famiglie altolocate di Firenze e, principalmente, la casata de' Medici. Fu proprio un rappresentante di questa dinastia, Lorenzo il Magnifico, ad inviarlo presso la corte degli Sforza a Milano. Da questo punto in poi si apre un periodo di continui spostamenti per Leonardo in giro per l'Italia che lo porteranno a venire in contatto con le più importanti corti del periodo umanistico italiano.
Spostamenti e soggiorni in Italia
I soggiorni più importanti sono quelli che Leonardo spende in queste città:
-a Milano (1482-d'apprima alla corte di Lorenzo il Magnifico e successivamente in quella di Ludovico il Moro1);
- A Pavia (città nella quale si trasferisce dopo la discesa in Italia di Carlo VIII2);
- A Mantova e, poi, a Venezia (1499-a seguito dell'entrata di Luigi XII3 a Milano, città in cui era precedentemente tornato Leonardo);
- A Firenze al servizio di Cesare Borgia4 (1501);
- Di nuovo a Milano (d'apprima chiamato da Carlo d'Amboise5 per predisporre i festeggiamenti per l'ingresso di Luigi XII nel 1507 e successivamente per seguire le armate del sovrano francese contro Venezia);
- A Roma (dal 1513) sotto la protezione di Giuliano de' Medici6;
- Al castello di Cloux (1516), presso Amboise in Francia dove decide di trasferirsi accogliendo un invito di Francesco I7 e dove muore nel 1519.
Contributi scientifici e manoscritti
Leonardo è considerato uno dei più grandi geni dell'umanità e, nel corso della sua vita, ha prodotto diversi manoscritti riguardanti i diversi ambiti del suo interesse scientifico, solitamente scritti in modo speculare1, caratteristica tipica della sua produzione.
Ad oggi viene considerato come il precursore di tutte le scienze moderne nonché precorritore dello stesso Galileo per l'importanza da lui attribuita sia all'esperienza che alla matematica. Sue conquiste sono state l'intuizione del principio d'inerzia, l'elaborazione del principio dei vasi comunicanti, la spiegazione del volo degli uccelli e la progettazione di macchine volanti, belliche, idrauliche e meccaniche. I suoi scritti presentano tracce del pensiero di Guglielmo d'Occam2, della scuola dei fisici di Parigi3 e dei filosofi naturalisti del Quattrocento italiano. I più importanti sono:
- il Codice Atlantico qualificabile come il suo scritto più importante poiché contiene circa 2000 disegni e note scientifiche in cui sono raccolti disegni di architettura, progetti di ponti e navi, descrizioni di strumenti scientifici, disegni sul volo degli uccelli e disegni di anatomia comparata5;
- I Manoscritti C, F, II, I e il Codex Arundel riguardanti soprattutto la geometria e la fisica;
- Il Codice sul volo degli uccelli;
- I Fogli A, B e C contenenti disegni e studi di anatomia;
- Il Codice 8936 e il Codice 8937 anch'essi contenenti disegni e studi di anatomia.
Opere artistiche e tecniche pittoriche
LEONARDO ARTISTA.
Nella bottega del Verrocchio Leonardo imparò le tecniche di tutte le arti ma, nei primi anni si dedicò principalmente alla pittura, traducendovi quegli elementi formali che costituiscono le innovazioni della scultura verrocchianesca: la composizione piramidale e la tecnica ormai raffinatissima del chiaroscuro. Esempi della bravura espressa nella prima parte delle sua vita dal pittore vinciano sono:
- l'Annunciazione;
- La Ginevra Benci;
- Il San Girolamo;
- L'Adorazione dei Magi;
- La Vergine delle rocce.
Dopo il ritorno di Leonardo a Milano, a seguito del suo soggiorno a Pavia, la sua pittura subisce una modifica dovuta all'assimilazione da parte del pittore della tecnica dello “sfumato”1. A questa seconda parte appartengono i dipinti forse più importanti della produzione artistica del pittore; i principali sono:
- l'Ultima cena;
- Il Ritratto di dama;
- Il Ritratto di dama con ermellino;
- La Leda;
- La Battaglia di Anghiari (dipinto murale incompiuto);
- La Gioconda considerata uno dei più alti esempi della ritrattistica rinascimentale nonché il dipinto più famoso e importante in assoluto.
- Il S. Giovanni Battista, suo ultimo quadro.
Matematica e filosofia di Leonardo
Leonardo adotta un atteggiamento realistico-pratico di fronte alla natura determinato dal suo modo di concepire la matematica come disciplina certa e rigorosa, regola fondamentale del mutare della natura. Soltanto la matematica è in grado di cogliere l'ordine regolare che sostiene l'apparente caos. Questo ordine, e la matematica che lo coglie, determinano per Leonardo da Vinci la definitiva linea di divisione fra la scienza vera e propria e la sofistica. La matematica cui si riferisce Leonardo è dunque una scienza concreta, operativa, che trova la massima espressione nella meccanica. Il mezzo fondamentale per attuare il processo conoscitivo della natura è il disegno. Conoscere significa cogliere l'espressione matematica della realtà, l'esperienza costituisce la base della scienza, ma non è a sé stante e richiede di essere letta nel linguaggio della nostra ragione che ha nella matematica la sua formulazione più rigorosa. L'unione di arte, scienza e tecnica costituisce l'aspetto più significativo dell'opera di Leonardo. Con essa si esprime un tipico distacco dell'uomo rinascimentale dall'unità teologica del sapere medievale e dall'autorità della Bibbia. In tale unione emerge quel rapporto diretto dell'uomo con la natura che è la condizione essenziale per il sorgere della scienza moderna. L'atteggiamento mentale di Leonardo da Vinci nei confronti della realtà non poteva concepire un'antitesi fra operare artistico e operare scientifico, ed è in questo senso che egli rappresenta l'“uomo universale” versato in tutto lo scibile, quale fu idealizzato dalla cultura umanistica.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'apprendistato di Leonardo nella bottega del Verrocchio?
- Quali sono le città italiane in cui Leonardo ha soggiornato e quali eventi hanno segnato i suoi spostamenti?
- Quali sono i principali contributi scientifici di Leonardo e come si riflettono nei suoi manoscritti?
- Come ha evoluto la tecnica pittorica di Leonardo nel corso della sua carriera?
- Qual è la visione di Leonardo riguardo alla matematica e alla scienza?
L'apprendistato di Leonardo nella bottega del Verrocchio, iniziato nel 1469, è cruciale poiché gli ha permesso di apprendere tecniche artistiche fondamentali e di entrare in contatto con ambienti umanistici e famiglie influenti, come i Medici, che hanno influenzato la sua carriera.
Leonardo ha soggiornato in diverse città italiane, tra cui Milano, Pavia, Mantova, Venezia, Firenze e Roma, spostandosi a causa di eventi politici come l'ingresso di Luigi XII a Milano e l'invito di Francesco I in Francia.
Leonardo è considerato un precursore delle scienze moderne, con contributi come l'intuizione del principio d'inerzia e la progettazione di macchine volanti. I suoi manoscritti, come il Codice Atlantico, raccolgono disegni e note scientifiche che evidenziano la sua vasta curiosità e innovazione.
Inizialmente, Leonardo si dedicò alla pittura con tecniche come la composizione piramidale e il chiaroscuro. Dopo il suo ritorno a Milano, assimilò la tecnica dello “sfumato”, che caratterizza opere importanti come l'Ultima cena e La Gioconda.
Leonardo concepiva la matematica come una disciplina rigorosa e fondamentale per comprendere la natura, ritenendo che solo attraverso di essa si potesse cogliere l'ordine del mondo. La sua unione di arte, scienza e tecnica rappresenta un distacco dall'unità teologica medievale e un passo verso la scienza moderna.