Concetti Chiave
- D'Annunzio nacque a Pescara nel 1863 e studiò alla facoltà di lettere di Roma, dove si dedicò ai piaceri della vita invece di completare gli studi.
- Il matrimonio con la duchessa di Gallese Marie Hardouin nel 1883 gli permise un salto sociale, ma la relazione fu segnata da tradimenti, inclusa una liaison con Eleonora Duse.
- Come giornalista, D'Annunzio scrisse per vari quotidiani e pubblicò opere significative come "Il piacere" e "Il trionfo della morte", esplorando personaggi complessi e contraddittori.
- Durante il suo periodo a Firenze, D'Annunzio divenne deputato e la sua carriera politica si distinse per le sue scelte contraddittorie, oscillando tra destra e sinistra.
- Dopo il suo esilio in Francia, tornò in Italia per partecipare alla Prima Guerra Mondiale e nel 1919 occupò Fiume, dove fondò un governo che durò fino al 1920.
Infanzia e studi a Roma
Nasce a Pescara nel 1863, da Francesco Paolo, inizialmente Rapagnetta.
Studia alla facoltà di lettere di Roma, ma non si laurea mai. Gli verrà conferita una Laurea honoris causa nel 1919.
A Roma, non essendo portato per lo studio nella grande città, si abbandona ai piaceri della vita e inizia a vivere una vita gaudente.
Vita dissoluta. si interessa nei giornali e nelle raccolte di poesia.
Matrimonio e vita personale
Nel 1883 rapì e poi sposò con un matrimonio riparatore la duchessa di Gallese Marie Hardouin, i esponente di una delle famiglie nobiliari romane più in vista, questo matrimonio costituì per lui il salto sociale. Questo matrimonio diede vita tre figli, ma fu coronato da molti tradimenti, tra questi i più importanti fu quello con la più importante attrice teatrale Eleonora Duse. D'Annunzio sostiene di aver vissuto “una vita orizzontale”, ovvero di essere stato per molto tempo della sua vita a letto con diverse donne, tant'è che in una poesia egli scrive “la giovinezza mia barbara e forte, in braccio delle femmine ella s’uccide”.
Carriera giornalistica e letteraria
Inizio a lavorare in vari giornali dove conobbe molti personaggi di tra il massimo esponente del mondo culturale afferente al giornalismo Edoardo Scarfoglio.
Durante il periodo romano scrive il ciclo dei “romanzi della rosa”, tra cui “ il piacere” e il “trionfo della morte”. I personaggi delle sue opere sono antitetici e dicotomici, come ad esempio Andrea Sperelli, un personaggio fine ma con tratti perversi, Egli infatti ha due relazioni contemporanee, una con una donna casta e l'altra con una donna maliarda.
Periodo fiorentino e politica
Periodo fiorentino dal 1894 al 1904.
Si trasferisce a Settignano, vicino Firenze, in una villa chiamata la Capponcina, poiché era appartenuta nel Seicento alla famiglia Capponi. D'Annunzio visse alla villa con un signore di corte, attorniato dallo sfarzo. Nello stesso periodo diventa deputato per la destra. La sua carriera politica fu però molto contraddittoria, come per esempio negli anni del governo Pelloux quando si schierò clamorosamente a sinistra sinistra difendendo.
Esilio in Francia e ritorno
Per sottrarsi ai creditori, nel 1904, si sposta in Francia, vicino Bordeaux, ma allo scoppio della Prima Guerra Mondiale torna in Italia schierandosi con gli interventisti. E’ memorabile un suo discorso di incitamento agli italiani sullo scoglio di Quarto. Sono Memorabili, riguardo il fine guerra di D'Annunzio, la beffa di Buccari e il volo su Vienna.
Occupazione di Fiume e ultimi anni
Nel 1919, poiché gli alleati non volevano riconoscere Fiume come italiana, prese un manipolo di uomini e occupò la città istituendo il governo del Quarnaro. Durò fino al 1920 quando fu costretto al ritiro dopo che il governo italiano mandò l'esercito al fine di evitare lo scoppio di nuove guerre.Torno in Italia dove venne nominato Principe di Montenevoso, era la carica che il governo Nitti gli promise per tornare in patria assieme a un consistente patrimonio, che gli permise di acquistare una villa sul Lago di Garda che chiamò il Vittoriale degli Italiani. Qui visse l'ultima parte della tua vita. Diventò cieco e visse curato da una quarta figlia, Renata, nata da una relazione extraconiugale. D'Annunzio terminò la sua vita in contrasto con gli anni precedenti alla sua vecchiaia dove visse una “vita ad opera d'arte”, è proprio qui che si può notare l'estetismo.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il percorso di studi di D'Annunzio a Roma?
- Come ha influito il matrimonio di D'Annunzio sulla sua vita sociale?
- Quali opere significative scrisse D'Annunzio durante il suo periodo romano?
- Qual è stata la carriera politica di D'Annunzio e come si è evoluta?
- Cosa accadde a D'Annunzio dopo l'occupazione di Fiume?
D'Annunzio studiò alla facoltà di lettere di Roma, ma non si laureò mai, ricevendo solo una Laurea honoris causa nel 1919.
Il matrimonio con la duchessa di Gallese, Marie Hardouin, nel 1883, rappresentò un salto sociale per D'Annunzio, ma fu segnato da tradimenti e una vita amorosa tumultuosa.
Durante il suo periodo romano, D'Annunzio scrisse il ciclo dei “romanzi della rosa”, tra cui “Il piacere” e “Il trionfo della morte”, caratterizzati da personaggi antitetici e dicotomici.
D'Annunzio divenne deputato per la destra durante il suo periodo fiorentino, ma la sua carriera politica fu contraddittoria, schierandosi a sinistra in momenti chiave, come durante il governo Pelloux.
Dopo aver occupato Fiume nel 1919 e istituito il governo del Quarnaro, D'Annunzio fu costretto al ritiro nel 1920 e tornò in Italia, dove visse gli ultimi anni della sua vita al Vittoriale degli Italiani, in un contesto di isolamento e cura.