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Gabriele D’Annunzio

Vita

1. Nascita: 1863 – Pescara (borghese).

2. 1879: a 16 anni pubblica la sua prima raccolta di liriche (Primo Vere).

3. 1881: si trasferisce a Roma per frequentare l’università, ma interrompe gli studi, fa vita mondana e si dedica al giornalismo.

4. 1889: Il piacere.

5. Inizio anni Novanta: si accosta ai valori cristiani (Poema paradisiaco).

6. Negli anni Novanta inizia la fase superomistica, ma ben presto non si accontenta più dell’eccezionalità del vivere puramente estetico: vagheggia sogni di attivismo politico.

7. 1897: viene eletto deputato dell’estrema destra.

8. 1900: passa allo schieramento di sinistra («vado verso la vita»), poiché è attratto dalle manifestazioni di forza e energia vitale.

Città morta

9. 1898: si rivolge al teatro con Città morta.

10. 1910: costretto a fuggire in Francia, a causa dei debiti.

11. Allo scoppio della Prima guerra mondiale fece ritorno in Italia, dove iniziò un’intensa campagna interventista, attirando l’opinione pubblica. Si arruola volontario a 52 anni, combattendo però con l’aereo, non in trincea.

12. Nel dopoguerra, capeggia una marcia di volontari su Fiume, sfidando lo Stato italiano.

13. Fu scalzato però da Benito Mussolini. Il fascismo lo esalta come padre della patria, ma lo guarda anche con sospetto, confinandolo in una villa di Gardone, che D’Annunzio trasformò in un mausoleo eretto a se stesso ancora vivente, il Vittoriale degli Italiani.

14. Morte: 1938.

15. Influenzò la letteratura e la politica, poiché le sue ideologie furono fatte proprie dal fascismo, dando vita al fenomeno del dannunzianesimo che segnò il comportamento di intere generazioni, ma anche dei nascenti partiti di massa.

Fasi, influenze, opere e pensiero

Fasi Influenze Opere Pensiero

I fase

Naturalismo

Il mo

Terra vergine

Primo Vere

Canto novo

Novelle della Pescara

  • Il libro delle vergini
  • San Pantaleone (è in primo piano il mondo della natura, del paesaggio abruzzese, in cui i personaggi sono immersi attraverso la forza della loro istintività incontrollata).

Vitalismo: adesione alle forze della natura, alla gioia di vivere e ai richiami dei sensi e dell’istinto.

Panismo: processo di metamorfosi per il quale la creatura umana si sente trasferita allo stato vegetale o animale e, di conseguenza, gli elementi vegetali e animali si animano di forme e palpiti umani. È quindi l’identificazione della coscienza individuale nella vita umana. Il ritmo risulta musicale, fluido e armonioso.

II fase

Simbolisti

Il piacere

Lo scrittore favorisce, nelle sue

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D'Annunzio, Gabriele  - Vita e Opere (2) Pag. 1
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Sintesi

Gabriele D’Annunzio

Vita

  • 1. Nascita 1863 – Pescara (borghese).
  • 2. 1879: a 16 anni pubblica la sua prima raccolta di liriche (Primo vere).
  • 3. 1881: si trasferisce a Roma per frequentare l’università, ma interrompe gli studi, fa vita mondana e si dedica al giornalismo.
  • 4. 1889: Il piacere.
  • 5. Inizio anni novanta: si accosta ai valori cristiani (Poema paradisiaco).
  • 6. Negli anni novanta inizia la fase superomistica, ma ben presto non si accontenta più dell’eccezionalità del vivere puramente estetico: vagheggia sogni di attivismo politico.
  • 7. 1897: viene eletto deputato dell’estrema destra.
  • 8. 1900: passa allo schieramento di sinistra (“vado verso la vita”, poiché è attratto dalle manifestazioni di forza e energia vitale).
  • 9. 1898: si rivolge al teatro con Città morta.
  • 10. 1910: costretto a fuggire in Francia, a causa dei debiti.
  • 11. Allo scoppio della prima guerra mondiale fece ritorno in Italia, dove iniziò un’intensa campagna interventista, attirando l’opinione pubblica. Si arruola volontario a 52 anni, combattendo però con l’aereo, non in trincea.
  • 12. Nel dopoguerra, capeggia una marcia di volontari su Fiume, sfidando lo Stato italiano.
  • 13. Fu scalzato però da Benito Mussolini. Il fascismo lo esalta come padre della patria, ma lo guarda anche con sospetto, confinandolo in una villa di Gardone, che D’Annunzio trasformò in un mausoleo eretto a se stesso ancora vivente, il “Vittoriale degli Italiani”.
  • 14. Morte: 1938.
  • 15. Influenzò la letteratura e la politica, poiché le sue ideologie furono fatte proprie del fascismo, dando vita al fenomeno del dannunzianesimo che segnò il comportamento di intere generazioni, ma anche dei nascenti partiti di massa.

Fasi, influenze, opere, pensiero.

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