LA FASE DELLA BONTà
La crisi dell’estetismo non giunge subito ad una soluzione
D’Annunzio subisce il fascino del romanzo russo
GIOVANNI EPISCOPO e L’INNOCENTE entrambi su imitazione dostoieskiana
o
Questa fase viene chiamata della bontà in quanto è percorsa dal desiderio di recuperare
l’innocenza dell’infanzia e di ritornare alle cose semplici.
Questa è solo una fase transitoria in quanto trova una soluzione alla crisi con le letture di
Nietzsche
LA FASE SUPEROMISTICA
Coglie alcuni aspetti del pensiero di Nietzsche anche se li rende più soggettivi:
Rifiuta il conformismo borghese
o Esaltazione del vitalismo
o Rifiuto dell’etica dell’altruismo
o Esaltazione della volontà di potenza e dello spirito della lotta e dell’affermazione
o Mito del superuomo
o
Vagheggia l’affermazione di una nuova aristocrazia che sappia elevarsi attraverso il culto del
bello. Solo pochi esseri riescono ad affermarsi
o Il dominio di questa elitès deve tendere ad una politica aggressiva che avvii verso
o destini imperiali come l’antica Roma.
Il personaggio del superuomo non nega l’esteta m lo ingloba perché il culto della bellezza è
essenziale nel processo di elevazione
Affida al ‘artisa superuomo un ruolo di vate ossia di guida in una missione politica
IL TRIONFO DELLA MORTE(1894):rappresenta una fase di transizione,di ricerca
o di una soluzione. Il protagonista è Giorgio Aurispa un esteta travagliato da una
malattia interiore,egli và alla ricerca del senso della vita. Un breve rientro alla sua
famiglia lo mette in crisi in quanto si deve scontrare con il padre visto come una
figura dominante, prende quindi come modello lo zio morto suicida. Tenta di
rifugiarsi con la donna amata in un piccolo villaggio ma l’esteta ne resta disgustato
quindi si allontana. Prevalgono in lui forze negative che lo portano al suicidio.
LE VERGINI DELLE ROCCE(1895):non viene più rappresentato un personaggio
o debole ma un eroe forte e sicuro che giunge senza esitazioni alla sua meta. È il
manifesto del superuomo Il protagonista è Claudio Cantelmo sdegnoso della realtà
borghese. Il suo scopo è generare un superuomo,il futuro re di Roma. La decadenza e
la morte non sono ancora cancellate ma sono rovesciate di segno in quanto danno lo
stimolo all’affermazione della vita. L’eroe và a cercare la donna con cui generare il
superuomo ma non sa scegliere tra tre principesse. Sceglie Anatolia ma questa non
può seguirlo perché deve accudire la famiglia,sceglie allora Violante,la donna fatale.
I protagonisti di D’Annunzio restano comunque deboli e sconfitti,incapaci di
tradurre in azioni le loro aspirazioni.
IL FUOCO(1900):il protagonista è Stelio Effrena che medita una grande opera
o artistica ma è frante dalla donna fatale Foscarina Perdita. Il romanzo si conclude con
il suicidio della donna ma Stelio non riuscirà comunque a portare a termine il suo
obbiettivo.
FORSE CHE SI FORSE CHE NO(1910):il protagonista Paolo Tarsis realizza la sua
o volontà eroica nel volo aereo. Alla conclusione del progetto si oppone ancora una
“Nemica” Isabella Inghirami. Quando l’eroe sembra dover soccombere al suo