Concetti Chiave
- La poesia esplora la fusione tra l'uomo e la natura, rappresentata attraverso l'esperienza del poeta e della sua compagna, Ermione, sotto la pioggia.
- La pioggia è descritta come un elemento rinfrescante e musicale, capace di produrre suoni diversi a seconda delle piante su cui cade.
- Ermione simboleggia l'amore e la bellezza, con la sua trasformazione in elemento naturale che evidenzia la completa integrazione con il bosco.
- Il componimento è caratterizzato da effetti fonici e musicalità, creati attraverso ripetizioni e rime, che esaltano l'atmosfera evocativa della pioggia.
- Il concetto di "panismo" evidenzia la totale immersione del poeta nella natura, celebrando la bellezza e la gioia di vivere attraverso un abbraccio con l'ambiente circostante.
Il Bosco e la Pioggia
Taci. Sul limitare
del bosco non odo
parole che possono essere attribuite
a esseri umani; invece odo
parole nuove
pronunciate da gocce e da foglie
lontane [perché che provengono dal folto del bosco].
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse [si tratta, quindi, di una pioggia leggera].
Piove sulle tamerici [le myricae di Pascoli]
impregnate di salsedine [la pineta è vicina al mare]
e arse dal sole [da notare l’allitterazione della S: salmastre…arse]
piove sui pini
ricoperti di scaglie [la corteccia dei pini è ruvida] e aghiformi [pungenti, a causa degli aghi],
piove sul mirto
divino [perché nell’antichità classica il mirto era una pianta sacra alla dea Venere],
sulle ginestre che mandano una luce intensa e luminosa
a causa dei fiori disposti a grappolo,
sui ginepri pieni
di bacche profumate,
piove sui nostri volti
che si uniscono alla selva
[l’enumerazione delle piante e dei fiori della pineta, bagnati dalla pioggia, costituisce il punto di partenza per introdurre l’immagine dell’uomo e della donna che si fondono con il bosco e i cui visi sono anch’essi bagnati dalla pioggia]
piove sulle nostre mani
nude,
sui nostri vestiti
leggeri,
sui nostri freschi pensieri [sinestesia]
che l’anima rinnovata ci fa vivere
come una bella favola [potrebbe essere l’amore oppure l’arte e la poesia che con la loro bellezza sono in grado di distogliere il poeta e la donna dalla realtà quotidiana e farli vivere come in una favola]
che ieri ti illuse e che oggi mi sta illudendo,
o Ermione [nella mitologia greca, Ermione era la figlia di Elena e probabilmente, nella poesia indica Eleonora Duse, l’attrice con cui il poeta ebbe una storia d’amore molto intensa]
[la pioggia non soltanto rinfresca le piante, ma rende nuova e fresca anche l’anima del poeta e della sua donna che, nel bosco, sotto la pioggia stanno vivendo la loro storia d’amore come una bella favola, pur sapendo, entrambi, che si tratta di un’illusione]
Odi?La pioggia cade
sul solitario
fogliame
con un rumore che dura
ed è variabile nell’aria
a seconda delle fonde
più o meno fitte.
Ascolta. Risponde al pianto [= rumore fatto dalla pioggia] il canto
delle cicale che la pioggia non spaventa
e nemmeno il cielo di colore grigio
[La pioggia è paragonata al pianto del cielo. Il pianto è definito “australe”, perché causata dal vento di Austro o di mezzogiorno. Nonostante la pioggia,e il cielo color cenere le cicale continuano a cantare]
E il pino
ha un suono, e il mirto
ne ha un altro, e il ginepro
un altro ancora, come se si trattasse di strumenti
diversi
suonati da numerose dita [le gocce della pioggia]
La Fusione con la Natura
E noi ci troviamo come fusi
nello spirito
del bosco
e viviamo come fossimo noi stessi
una vegetazione;
e il tuo volto eccitato [per la felicità]
è bagnato di pioggia
come una foglia,
e i tuoi capelli
profumano come
fossero delle luminose ginestre,
o creatura terrestre
[ l’espressione “creatura terrestre” deve essere intesa come creatura germogliata dalla terra come una pianta e quindi intimamente fusa con la natura circostante]
che ti chiami Ermione
Il Canto della Pioggia
Ascolta, ascolta. Sugli alberi il canto
delle cicale sugli alberi
che sotto la pioggia (=pianto)
aumenta, sta diminuendo
di intensità;
ma un canto rauco
si mescola e aumenta
laggiù nell’ombra lontana ed umida.
[si tratta del gracidare delle rane che proviene da un luogo indefinito]
Il canto si fa meno chiaro e più fioco
Si affievolisce, si spenge.
Soltanto una nota
Quindi rinasce, trema, si spenge.
trema ancora, poi si spenge.
Non si sente il rumore del mare.
Ora, su tutte le foglie si sente
cadere
la pioggia simile a un filo d’argento
che pulisce,
è rumore che cambia
a seconda delle foglie
più o meno folte.
Ascolta. La figlia dell’aria [= la cicala, perché si trova sui rami]
è muta; ma la figlia
del fango [= la rana] lontana,
la rana
gracida nell’ombra più scura,
[le connotazioni spaziali sono vaghe per creare un’atmosfera più rarefatta e misteriosa]
chi sa dove, chi sa dove!
La Trasformazione di Ermione
è piove sulle tue ciglia,
Ermione.
Piove sulle tue ciglia nere
E sembra che tu pianga
[non dal dolore] ma dalla gioia: la tua pelle non è bianca
ma sembra quasi che sia verdeggiante
e si direbbe che esca dalla corteccia di un albero. [L’immagine della donna che sembra uscire dalla corteccia di un albero indica che la sua trasformazione in elemento naturale è ormai avvenuta]
La Vita e l'Amore nel Bosco
E in noi tutta la vita è fresca
E profumata,
nel, petto il cuore è simile ad una pesca
intatta,
fra le palpebre gli occhi
sono come vene d’acqua che affiorano fra l’erba,
i denti nelle cavità delle gengive
sono come mandorle acerbe [per il loro colore bianco]
E camminiamo in mezzo ai cespugli
ora abbracciati, ora separati
(e le vigorose piante del sottobosco
ci avvolgono le caviglie
ci arrivano fino alle ginocchia
chi sa dove, chi sa dove) [ senza una meta]
E piove sui nostri volti
silvani [ dal latino “silva” = bosco, che ormai sono un tutt’uno con il bosco]
piove sulle nostri mani
nude.
sui nostri vestiti leggeri
sui nostri freschi pensieri [sinestesia]
che l’anima rinnovata ci fa vivere
come una bella favola
che ieri
mi illuse e che oggi ti sta illudendo,
o Ermione
[vengono ripresi i versi finali della prima strofa, invertendo, però, i pronomi personali. La loro storia d’amore è una bella favola sempre fresca ma entrambi sono consapevoli che si tratta di un’illusione]
Temi e Struttura della Poesia
La lirica fa parte della raccolta Alcyone ed è stata composta nel luglio-agosto 1902. Essa si compone di 4 strofe di trentadue versi liberi ciascuna. Vi ritroviamo il motivo che caratterizza tutta la raccolta di Alcyone: il poeta che supera la dimensione umana, si fonde e si trasforma nella natura fino a formare un tutt’uno.(= panismo).
Il poeta e la donna che l’accompagna passeggiano in una pineta in riva al mare, in Versilia. Ad un tratto vengono sorpresi da un temporale estivo
Il poeta inizia, rivolgendo alla sua compagna, Ermione, l’invito a tacere (Taci.) per poter cogliere con particolare attenzione tutte le voci della natura sotto la pioggia. Successivamente, l’invito a tacere si trasforma in un invito ad ascoltare (Ascolta, Odi?, Ascolta, Ascolta, Ascolta, Ascolta).
I temi del componimento sono tre:
• l’amore per la donna amata che probabilmente si identifica con Eleonora Duse
• la completa identificazione tra i due personaggi e la vegetazione (panismo)
• la ricerca della bellezza attraverso tutti e cinque i sensi.
Mentre la pioggia cade sulla vegetazione producendo suoni diversi come si trattasse di tanti mani che suonano tanti strumenti, il poeta prova la sensazione di essere totalmente immerso nel bosco come se fosse una pianta. Il viso di Ermione è bagnato come le foglie e i suoi capelli hanno il profumo delle ginestre. Ogni rumore scompare e resta solo quello della pioggia che tutto rinfresca e il gracidare delle rane. Per descrivere l’aspetto della donna, il poeta ricorre a similitudini tratte dalla natura: le mandorle bianche, la sorgente fra l’erba, la pesca la vita dei due amanti fresca e profumata come la vegetazione. L’uomo e la donna si incamminano in mezzo alla vegetazione senza una meta precisa mentre sembra che gli arbusti si vogliano attorcigliare alle loro gambe come se volessero unirsi a loro in un unico essere vivente.
Musicalità e Panismo
Dal punto di vista formale, il componimento presenta dei rapporti fonici, delle simmetrie e delle corrispondenze.
Gli effetti fonici non servono per imitare il rumore della pioggia, ma per creare musicalità. Essi sono reati
• dalle ripetizioni (piove, pioggia, odi, ascolta)
• dai versi ripetuti alla fine della prima strofa e alla fine della quarta
• dalle rime che terminano alcuni versi: soglie/foglie, sparse/arse, fulgenti/aulenti
• dalle rime interne: lontane/umane
• dai suoni che si ripetono all’interno di parole diverse
Da notare anche la verticalità del testo, raggiunta da tutta una serie di versi brevi, per lo più senari, che ricordano la caduta della pioggia, simile a dei fili d’argento.
Il culmine della poesia si ha nell’ultima strofa quando i due amanti diventano parte integrante del bosco, fino a perdere quasi il loro aspetto umano per acquisire quello della vegetazione circostante (= panismo). Il termine “panismo” deriva da Pan, il dio greco della natura; significa che il poeta si immerge completamente nella natura, come se si fondesse con essa, fino a costituire un unico insieme con essa. Mentre i due amanti si stringono per mano, la natura circostante li avvolge in un abbraccio, accrescendo così in essi il desiderio di vita e di amore. Tuttavia, l’io del poeta non sparisce completamente perché continua ad esprime i suoi stati d’animo attraverso gli oggetti naturali che lo circondano. Dal panismo deriva una visione del mondo pagana, come lo era nell’antica civiltà greca poiché il poeta celebra la bellezza e la gioia di vivere.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della poesia "Il Bosco e la Pioggia"?
- Come viene descritta la pioggia nel componimento?
- Qual è il significato del termine "panismo" nella poesia?
- In che modo la poesia esplora i sensi?
- Qual è il ruolo di Ermione nella poesia?
Il tema centrale è la fusione tra l'amore e la natura, rappresentata attraverso l'immagine del poeta e della sua amata, Ermione, che si uniscono alla vegetazione del bosco, vivendo un'esperienza di bellezza e illusione (come indicato nel testo).
La pioggia è descritta come leggera e rinfrescante, capace di produrre suoni diversi che evocano una musicalità naturale, simile a strumenti suonati da mani invisibili (come evidenziato nel testo).
Il "panismo" si riferisce alla completa identificazione del poeta e della sua amata con la natura circostante, fino a diventare un tutt'uno con essa, come spiegato nel testo.
La poesia esplora i sensi attraverso descrizioni vivide e sinestetiche, come il profumo dei capelli di Ermione e la freschezza della vita nel bosco, creando un'esperienza sensoriale intensa (come indicato nel testo).
Ermione rappresenta l'amore ideale e la bellezza, diventando simbolo di una fusione con la natura; il suo volto e i suoi capelli evocano elementi naturali, sottolineando la trasformazione e l'illusione dell'amore (come descritto nel testo).