Concetti Chiave
- La peste nera, o Morte Nera, si diffonde in Europa a partire dal 1347 attraverso galee genovesi provenienti da Caffa, portando la malattia in diverse città italiane.
- Dal 1348 al 1351, la peste colpisce rapidamente tutta Europa, causando la morte di circa venti milioni di persone, quasi un terzo della popolazione europea.
- La diffusione della peste si collega alla crisi della società feudale, aggravata da una carestia precedente, e incide pesantemente sulle classi dominanti.
- Le aree al di fuori dell'organizzazione feudale, come Milano, mostrano una minore incidenza della malattia grazie a una ristrutturazione economica che ha migliorato le condizioni di vita.
- La peste rappresenta un punto di svolta che accelera il declino del sistema feudale, portando a importanti cambiamenti sociali ed economici in Europa.
La diffusione della peste nera
La seconda metà del XIV secolo si apre, per l’Europa intera, con una catastrofe senza precedenti: la peste, definita “Morte Nera”, che conosce una diffusione vastissima. Nella primavera del 1347, dodici galee genovesi, partite dalla colonia genovese di Caffa, in Crimea, e dirette verso l’Italia, vedono diffondersi la terribile malattia a bordo, quando già sono in mare aperto, e la propagano a Costantinopoli, dove fanno il primo scalo. Nell’autunno del 1347, le dodici galee raggiungono Messina con quasi tutti i marinai morti a bordo o morenti ai remi. Così portano la peste in Sicilia. Cacciati via dagli inorriditi abitanti di Messina, i marinai superstiti riescono dapprima a fare scalo a Pisa, e poi a trovare rifugio a Genova, portando la peste sia in Toscana che in Liguria.
L'impatto devastante sulla popolazione
Da allora la terribile malattia si diffonde con straordinaria rapidità: all’inizio del 1348 tocca Marsiglia, Firenze, Venezia e Roma, e si propaga in tutta l’Italia meridionale; nella primavera dello stesso anno si propaga nell’Italia settentrionale, nella Francia meridionale e nella penisola iberica; nell’estate raggiunge l’Ungheria, la Francia settentrionale e l’Inghilterra; dopo una stasi nella stagione invernale, il contagio si estende, nella primavera del 1349, alla Scozia e alle regioni fiamminghe germaniche; nel 1350, infine, tocca anche la Scandinavia, l’Islanda e la Groenlandia. Soltanto nel 1351 la peste lascia l’Europa, dopo aver ucciso circa venti milioni di persone, quasi un terzo dell’intera popolazione europea.
Conseguenze sociali ed economiche
L’esplodere della terribile peste bubbonica — o peste nera, dal colore dei suoi bubboni, o « Morte Nera », come in seguito sarà chiamata — va quindi collegata, in Europa, al fenomeno della crisi ormai devastante della società feudale. Del resto, non è un caso che essa venga dopo una generale e prolungata carestia, quella del 1345-’47. Né è un caso che non raggiunga le zone alpine rimaste al di fuori dell’organizzazione feudale della società, e che tocchi solo marginalmente un centro come Milano (dove pure il clima umido e l’elevata densità di popolazione avrebbero potuto favorire la diffusione dell’epidemia), nel quale la crisi della società feudale ha prodotto una ristrutturazione e non un regresso dell’economia, e le condizioni di vita dei ceti interiori non hanno subìto gravi peggioramenti. La peste, come sbocco catastrofico della crisi della società feudale, si ripercuote poi su quelle stesse classi dominanti che, per difendere i propri privilegi sociali, ne hanno creato i presupposti, perché una volta che l’epidemia ha preso a dilagare con la massima virulenza neppure esse possono sottrarvisi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della diffusione della peste nera in Europa?
- Qual è stato l'impatto demografico della peste nera?
- Come ha influenzato la peste nera la società feudale?
- Perché alcune regioni, come Milano, furono meno colpite dalla peste?
La peste nera si diffuse in Europa a partire dalla primavera del 1347, quando dodici galee genovesi, partite dalla Crimea, portarono la malattia a Costantinopoli e successivamente in Sicilia, da dove si propagò in tutta Italia e oltre (testo).
La peste nera ha avuto un impatto devastante, uccidendo circa venti milioni di persone, ovvero quasi un terzo della popolazione europea, e diffondendosi rapidamente in diverse regioni tra il 1347 e il 1351 (testo).
La peste nera è stata collegata alla crisi della società feudale, esplodendo dopo una prolungata carestia e colpendo in particolare le classi dominanti, che non poterono difendersi dai suoi effetti devastanti (testo).
Milano, pur avendo condizioni favorevoli alla diffusione della malattia, subì meno gli effetti della peste grazie a una ristrutturazione economica che migliorò le condizioni di vita dei ceti interiori, evitando il regresso tipico delle aree più colpite (testo).