Concetti Chiave
- Il concetto di sfericità della Terra è molto più antico del XV secolo, risalendo a geografi come Eratostene e Tolomeo.
- Durante il Medioevo, la visione geocentrica dominava, con la credenza che la Terra fosse un disco piatto circondato da un oceano.
- Paolo Dal Pozzo Toscanelli propose di raggiungere l'Oriente navigando verso ovest, basando i suoi calcoli sulla vastità dell'Oceano Atlantico.
- La sua stima della distanza tra Lisbona e la Cina era di 10.000 chilometri, un errore che influenzò la decisione di Colombo di esplorare verso ovest.
- Se Toscanelli avesse calcolato correttamente la distanza reale, Colombo potrebbe non aver intrapreso il viaggio che portò alla scoperta dell'America.
Antiche nozioni di sfericità
Di solito si crede che il concetto di sfericità della Terra risalga al XV secolo, all’epoca della scoperta dell’America. Invece tale nozione è molto più antica e risale ad alcuni secoli prima di Cristo (Erostene e Tolomeo). Con le invasioni barbariche le opere degli antichi geografi vennero distrutte e quelle che furono salvate rimasero anni ed anni presso le biblioteche dei monasteri per cui esse furono piano piano dimenticate. Infatti nel Medioevo i geografi credevano che la Terra fosse un disco piatto, circondato da un immenso oceano.
Paolo Dal Pozzo Toscanelli e la sua teoria
Il primo studioso che riprese in mano scientificamente la questione della sfericità della Terra fu un matematico fiorentino, Paolo Dal Pozzo Toscanelli, nato nel 1397 e morto nel 1482.
Dopo aver meditato a lungo sulle opere di Tolomeo, egli pensò che fosse possibile realizzare un’impresa mai tentata da nessuno: raggiungere le terre d’Oriente, cioè le coste del Giappone e della Cina, navigando verso occidente, nelle acque dell’ oceano Atlantico. Fino ad allora, invece siu credeva che l’unico modo possibile pere raggiungere l’Oriente fosse quello di circumnavigare l’Africa per puntare poi verso Oriente. Tuttavia, per sperimentare la teoria di Paolo Dal Pozzo Toscanelli era necessario conoscere la vastità dell’ Oceano Atlantico; a tale risultato si poteva arrivare per differenza, conoscendo l’estensione di tutto il globo terrestre e dei tre continenti allora conosciuti (Europa, Asia e Africa). Dopo molti studi, paolo Toscanelli arrivo alla conclusione che fra Lisbona e Quisnay (Cina) esistevano 10.000 chilometri e quindi il viaggio verso la Cina era molto più breve di quello che di solito veniva compiuto andando verso est. Lo studioso presento il progetto ed i calcoli connessi al re del Portogallo, Alfonso V che però ritenne il viaggio molto rischioso per cui non prese molto in considerazione le carte geografiche elaborate dal matematico fiorentino.
L'errore di Toscanelli e Colombo
Tuttavia Paolo Toscanelli commise, fortunatamente un errore e fu proprio questo a convincere Cristoforo Colombo ad avventurarsi nell’ Oceano Atlantico, navigando verso ovest. Infatti, Toscanelli considerò eccessivamente estesa la Cina e questo comportò, nei suoi calcoli, una distanza fra Lisbona e Quisnay (Cina) di soli 10.000 chilometri, quando in realtà era di oltre 19.000 chilometri. È probabile che se Colombo avesse conosciuto la reale distanza fra Portogallo e Cina, non avrebbe intrapreso il viaggio che lo portò alla scoperta dell’America.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine storica del concetto di sfericità della Terra?
- Chi è stato Paolo Dal Pozzo Toscanelli e quale teoria ha proposto?
- Qual è stato l'errore di Toscanelli e come ha influenzato Cristoforo Colombo?
La nozione di sfericità della Terra è molto più antica del XV secolo, risalendo a secoli prima di Cristo con studiosi come Erostene e Tolomeo, mentre nel Medioevo si credeva erroneamente che la Terra fosse un disco piatto.
Paolo Dal Pozzo Toscanelli, matematico fiorentino del XV secolo, propose di raggiungere le terre d'Oriente navigando verso occidente attraverso l'Oceano Atlantico, basando le sue teorie sulle opere di Tolomeo e calcolando una distanza errata tra Lisbona e la Cina.
Toscanelli commise un errore nel calcolare la distanza tra Lisbona e la Cina, stimandola in 10.000 chilometri anziché oltre 19.000. Questo errore convinse Colombo a intraprendere il viaggio nell'Oceano Atlantico, portandolo alla scoperta dell'America.