Concetti Chiave
- "Memento audere semper", motto di D'Annunzio, significa "Ricorda di osare sempre" e riflette la sua personalità audace, ispirandosi alla sigla dei motoscafi MAS.
- D'Annunzio fu un ideologo nazionalista, le cui idee si intrecciano con il fascismo, ma la sua adesione al regime rimase incerta e contraddittoria.
- La poetica di D'Annunzio si caratterizza per un approccio esibizionistico, cercando di persuadere piuttosto che convincere, con una avversione per le masse.
- Il rapporto tra D'Annunzio e Mussolini è complesso; entrambi personalità forti, Mussolini temeva la sua popolarità e cercò di mantenere un equilibrio con lui.
- La cronologia degli eventi fascisti include la fondazione dei Fasci di Combattimento nel 1919 e la Marcia su Roma nel 1922, segnando momenti chiave della storia italiana.
Questo appunto di Italiano descrive il significato e l’interpretazione di “Memento audere semper”, celebre motto di Gabriele d’Annunzio di cui si analizzano anche l'ideologia e i legami con il fascismo.
Introduzione: spiegazione del significato del motto e traduzione
Quante volte, visitando il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera o studiando Gabriele D’Annunzio, ci si è chiesti il significato di questo celebre motto? Quante volte, poi, abbiamo deciso di provare a tradurlo o cercare una traduzione per capire ancora qualche dettaglio in più di uno scrittore così eccentrico e al di fuori delle righe?Ecco, forse questo è il momento di analizzare concretamente questo motto.
Per trovare qualcosa per contraddistinguersi, D’Annunzio trae spunto dalla sigla MAS, presente sui motoscafi armati sfruttati maggiormente nella Prima guerra mondiale e in uso poi anche durante la Seconda e, sfruttandone le iniziali e la lingua latina, elabora questo “Memento audere semper”. Il richiamo al mezzo militare diventa ancora più forte se pensiamo che al Vittoriale si trova ancora oggi un esemplare di MAS 96. La sigla MAS significa “motoscafo – antisommergibile".
Il significato è:
- Memento: “Ricorda”
- Audere: “Osare”
- Semper: “Sempre”
Contenuto essenziale: ideologia e poetica
D’Annunzio, come ben sappiamo, fu un ideologo e un politico, che in svariate occasioni intervenne a proposito di questioni strategiche di vita nazionale civile e che si impegnò con furore anche nelle schiere parlamentari. Costante in lui la radice nazionalistica, che si esprime soprattutto nell’adesione alla politica coloniale di Crispi e nell’intervento – durante il Primo conflitto mondiale – a Fiume. Il nazionalismo avrà molti tratti in comune con il pensiero pascoliano, anche se D’Annunzio lo declina in maniera più individualistica e eroica, con alcune aperture anche a ideologie razziste. I suoi interventi dimostrano una poetica pomposa ed esibizionistica, che cercava di persuadere e non di convincere, che inaugurava la stagione fascista, sebbene l’adesione del poeta al regime non manchi di incertezze e contraddizioni.Si discute molto a proposito delle idee politiche di D’Annunzio e sarebbe probabilmente sbagliato andare a cercare tutte le risposte nelle sue opere, dal momento che la critica le inquadra in due ambiti:
- Prepolitiche, in quanto l’Io si riduce a un puro istinto, ad una sensazione naturale
- Postpolitiche, in quanto cercano di scavalcare le differenze ideologiche, l’inconciliabilità tra partiti
Ideologia: rapporto tra lo scrittore e il fascismo, informazioni principali
Come accennavo poc’anzi, è molto complesso stabilire il vero rapporto ideologico tra l’autore e il fascismo. Si può pensare che, essendo entrambi personalità forti e inclini al ruolo di leader, potessero non apprezzarsi a vicenda. Mussolini, probabilmente temeva la popolarità e il prestigio di questa sorta di padre della patria; pertanto, decise di scegliere la strada dell’accettazione, facendo buon viso a cattivo gioco. Molti, anche al di fuori dell’Italia, speravano che D’Annunzio potesse essere una spina nel fianco del fascismo, tanto che lo stesso Ernest Hemingway affermava che l’opposizione sarebbe stata guidata da «quel rodomonte vecchio e calvo, forse un po’ matto, ma profondamente sincero e divinamente coraggioso, che è Gabriele d’Annunzio».
Il poeta, tuttavia, non sarà mai profondamente realtà, perché lui stesso diceva che «L’Italia di oggi non m’ama e non crede in me. L’esilio sarà il castigo della mia lunga e intiera dedizione»
Francesco Perfetti, inoltre, che ha condotto un documentario per RAI cultura proprio su questa tematica, scrive: “L'interventismo, la guerra, la vittoria, la rivendicazione della vittoria mutilata e il futuro da assicurare la nuova Italia, rappresentano il terreno di coltura di un rapporto tra due personaggi diversi tra di loro, diversissimi per formazione politica e per tradizione culturale, che domineranno la scena dei decenni a venire: il poeta immaginifico Gabriele D'Annunzio e il politico realista Benito Mussolini”.

Parentesi storica: Breve timeline del fascismo
Si presenta a seguire una cronologia sintetica del periodo fascista:- 23 marzo 1919: Fondazione dei Fasci di Combattimento
- 1919: Elezioni politiche – Impresa dannunziana di Fiume
- 1921: Altre elezioni politiche
- Ottobre 1922: Marcia su Roma
- Giugno 1924: Delitto Matteotti
- 1925: Leggi fascistissime
- 1929: Patti Lateranensi
- 1938: Leggi Razziali
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del motto "Memento audere semper"?
- Come si collega D'Annunzio al fascismo?
- Quali sono le caratteristiche della poetica di D'Annunzio?
- In che modo D'Annunzio ha influenzato la cultura italiana del suo tempo?
- Qual è la visione di D'Annunzio riguardo all'artista nella società borghese?
Il motto significa "Ricorda di osare sempre", riflettendo la personalità audace di Gabriele D'Annunzio, esponente dell'Estetismo.
D'Annunzio ha un rapporto complesso con il fascismo; sebbene entrambi fossero figure forti, Mussolini temeva la sua popolarità e cercò di accettarlo, mentre D'Annunzio si sentiva emarginato dalla società italiana.
La poetica di D'Annunzio è pomposa ed esibizionistica, mirata a persuadere piuttosto che convincere, e riflette un nazionalismo individualistico con aperture a ideologie razziste.
D'Annunzio ha inaugurato la stagione fascista con le sue idee nazionalistiche e il suo interventismo, influenzando profondamente il dibattito culturale e politico dell'epoca.
D'Annunzio rifiuta la degradazione dell'artista nella società borghese moderna, cercando di riproporre un ideale di poesia come esperienza superiore e privilegiata.