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Concetti Chiave

  • I Curdi, circa 25 milioni, abitano principalmente nel Kurdistan, una regione montuosa divisa tra Turchia, Iraq, Iran e Armenia, preservando la loro identità culturale.
  • Nel XX secolo, il desiderio di autonomia curda ha portato a persecuzioni da parte degli stati in cui vivono, specialmente dopo il crollo dell'Impero Ottomano.
  • La repressione turca ha costretto molti Curdi a fuggire, mentre in Iraq, dopo la guerra del Golfo, hanno ottenuto una certa autonomia, sebbene sotto continua minaccia.
  • Oggi, l'oppressione è aumentata dopo il fallimento del colpo di stato contro Erdogan, con chiusura di attività e arresti di Curdi in Turchia.
  • I Curdi hanno combattuto contro l'ISIS, rivendicando diritti sul territorio liberato di Rovaja, ma si sentono traditi dalle potenze occidentali per la mancanza di supporto.

La geografia e la cultura curda

I Curdi costituiscono un popolo di circa 25 milioni di persone, per lo più pastori e agricoltori, che abitano in una regione geografica, il Kurdistan, suddivisa fra Turchia, Iraq, Iran e Armenia. La maggior parte del Kurdistan fa parte della Turchia. Il territorio è montuoso e difficilmente accessibile e forse, per questo motivo, nel corso dei secoli i curdi sono riusciti a mantenere intatte le usanze e la loro identità culturale. Le loro origini sono molto antiche perché risalgono addirittura alle gesta del Saladino, sultano dell’Egitto durante le Crociate o forse essi sono discendenti degli antichi Medi.

Le lotte per l'autonomia

Il loro desideri di autonomia e di costituire uno stato curdo, nel XX secolo hanno provocato tutta una serie di persecuzioni nei loro confronti da parte dei sovrani degli stati entro i quali si estende il loro territorio. Nel 1925, essi credevano di poter approfittare del crollo dell’ Impero Ottomano a seguito della Prima Guerra Mondiale (Trattato di Sèvres), per poter costituire uno Stato autonomo dalla nuova repubblica di Turchia. Tuttavia il loro desiderio fu soffocato nel sangue dopo tanti anni di ostilità.

Repressioni e persecuzioni storiche

Per questo motivo, dopo la repressione turca di quegli anni, molti Curdi furono deportati in altre zone oppure costretti alla fuga negli stati vicini. Ondate di violenza contro il popolo curdo si sono avute anche in Iran negli anni 1945-1947 e in Iraq negli anni Sessanta, Settanta e nel 1988. In Turchia, un apposito partito, Partito della prosperità, è riuscito a formarsi raccogliendo le proteste ed il malessere dei Curdi ed ottenendo un certo consenso.

Autonomia e conflitti recenti

Nel Kurdistan iracheno, dopo la guerra del Golfo del 1991, i Curdi hanno ottenuto una certa autonomia a seguito dello sviluppo di vari partiti, alcuni dei quali di orientamento islamico, A scopo dimostrativo, alla fine del XX secolo, i nazionalisti curdi hanno praticato il terrorismo colpendo soprattutto gli interessi turchi in Europa al fine di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul loro problema. Tuttavia nessun tentativo è riuscito a modificare la situazione. Anzi, la Turchia, uno stato in cui risiede la maggior parte dei Curdi, continua ad impedire la libera partecipazione dei Curdi alle elezioni politiche; addirittura alla fine del XX secolo, la Turchia si è resa colpevole di numerose repressioni nella regione del Kurdistan sotto la propria sovranità, nel pieno disinteresse dell’Europa e dell’ONU. La repressione dei Curdi da parte della Turchia si è estesa anche nel Kurdistan iracheno dove i Curdi, a seguito della guerra del Golfo avevano ottenuto l’autonomia.

La situazione attuale e le sfide

Oggi, la situazione del popolo curdo è quanto mai complessa. L’oppressione turca si è fatta ancora più pesante dopo il fallimento del colpo di stato che avendo dovuto deporre il presidente turco Erdogan: sono state chiuse tutte le attività ed i giornali curdi in Turchia e sono state arrestati migliaia di curdi. Ala guerra in Siria che ha visto l’esercito di Assad opporsi ai ribelli si è aggiunta la minaccia dell’ISIS, spinta dal fanatismo religioso. I Curdi si sono dimostrati i più accaniti oppositori dell’ ISIS ed è grazie a loro che i fanatismo islamico è stato costretto a fare marcia indietro, lasciando un territorio chiamato Rovaja su cui i Curdi, per averla liberata, rivendicano dei diritti. Tuttavia, nel timore di aver crescere la potenza curda, Erdogan ha scatenato una nuova offensiva contro coloro che da sempre la Turchia ha considerato il proprio nemico, senza che l’Europa o gli USA facessero qualcosa. Per questo, i Curdi si sentono traditi dalle potenze occidentali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la composizione demografica e geografica del popolo curdo?
  2. I Curdi sono circa 25 milioni e abitano principalmente nel Kurdistan, una regione montuosa divisa tra Turchia, Iraq, Iran e Armenia, con la maggior parte del territorio in Turchia.

  3. Quali eventi storici hanno influenzato il desiderio di autonomia dei Curdi?
  4. Dopo il crollo dell'Impero Ottomano e il Trattato di Sèvres nel 1925, i Curdi speravano di costituire uno stato autonomo, ma furono repressi e perseguitati, portando a deportazioni e fughe.

  5. Come si è evoluta la situazione dei Curdi nel Kurdistan iracheno dopo la guerra del Golfo?
  6. Dopo la guerra del Golfo del 1991, i Curdi nel Kurdistan iracheno hanno ottenuto una certa autonomia grazie allo sviluppo di vari partiti, ma la repressione turca è continuata anche in questa regione.

  7. Quali sono le sfide attuali che affronta il popolo curdo?
  8. Oggi, i Curdi affrontano un'oppressione crescente in Turchia, con la chiusura di attività e arresti, e devono anche fronteggiare la minaccia dell'ISIS, di cui sono stati i principali oppositori.

  9. Come si sentono i Curdi riguardo al supporto delle potenze occidentali?
  10. I Curdi si sentono traditi dalle potenze occidentali, poiché non hanno ricevuto supporto durante le offensive turche contro di loro, nonostante il loro ruolo cruciale nella lotta contro l'ISIS.

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