Concetti Chiave
- Il melo, noto come Pirus malus, ha radici superficiali e una chioma globosa, con fiori rosei e foglie tomentose.
- I frutti si sviluppano principalmente sui rami di due anni, con varietà pregiate come Annurca e Golden delicious.
- Richiede climi temperati e umidi, con terreni argillosi-sabbiosi ricchi di humus per una crescita ottimale.
- La moltiplicazione avviene principalmente per innesto, utilizzando diverse tecniche a seconda della longevità desiderata delle piante.
- Il melo può essere coltivato in forme libere o obbligate, con impianto che richiede una preparazione accurata del terreno e concimazione appropriata.
Caratteristiche del melo
Il melo (Pirus malus) ha radici piuttosto superficiali e striscianti; la chioma è globosa, i fiori sono di colore roseo, riuniti in corimbi, e le foglie sono coperte da uno strato di peli biancastri nella pagina inferiore (= foglie tomentose). La produzione dei frutti spesso si originano all’estremità delle zone legnose. Generalmente sono i rami di due anni a portare i frutti. Le varietà più pregevoli sono: Annurca, Renetta del Canada, Golden delicious, Rosa mantovana.
Condizioni climatiche ideali
Il melo richiede climi temperati freschi ed anche un po’ umidi. In montagna trova condizioni ottime per dare prodotti pregiati, I terreni ottimali sono argillosi-sabbiosi, ricchi di humus, freschi anche se non sono troppo profondi.
Il melo viene moltiplicato per innesto. Se fatto in vivaio esso è a occhio, altrimenti nelle piante adulte si preferisce l’innesto a spacco o a corona. Per forme di alto fusto, l’innesto viene fatto sul franco. Il franco è una pianta di melo nato da un seme della stessa specie che può essere impiegato come portainnesto; dà origine ad alberi molto vigorosi che, però, entrano in produzione lentamente e che hanno una longevità di circa 80 anni. Per forme di medio sviluppo, si attua l’innesto su dolcigno (longevità 40 anni circa) o sul paradiso (longevità 25 anni circa) per piante con sviluppo molto limitato.
Metodi di coltivazione
Il melo si adatta ad essere coltivato con forme libere o con forme obbligate. L’impianto deve prevedere uno scasso di una profondità fra 80 e 120 centimetri, con concimazione localizzata o generale. Esso si fa in autunno, a condizione che il clima sia temperato ed il terreno sciolto ed alternando letame con terriccio. Se il clima è freddo-umido e il terreno si presenta compatto, il pianta mento si fa in primavera.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali del melo?
- Quali sono le condizioni climatiche ideali per la coltivazione del melo?
- Quali metodi di coltivazione sono utilizzati per il melo?
Il melo (Pirus malus) ha radici superficiali e striscianti, una chioma globosa, fiori rosei riuniti in corimbi e foglie tomentose. I frutti si sviluppano principalmente all'estremità dei rami legnosi, in particolare quelli di due anni.
Il melo prospera in climi temperati freschi e umidi, con terreni argillosi-sabbiosi ricchi di humus. Le condizioni montane sono particolarmente favorevoli per la produzione di frutti pregiati.
Il melo può essere coltivato in forme libere o obbligate, con un impianto che richiede uno scasso di 80-120 cm di profondità. La concimazione può essere localizzata o generale, effettuata in autunno o in primavera a seconda delle condizioni climatiche e del terreno.