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Concetti Chiave

  • Il pero è una pomacea della famiglia delle rosacee, caratterizzata da radice fittonante, tronco robusto e chioma conica.
  • Le varietà di pero si differenziano in base all'uso del frutto e all'epoca di raccolta, con esempi noti come la Decana di luglio e la Guyot.
  • Questa pianta si adatta a diversi climi ma preferisce terreni freschi, profondi e permeabili, evitando condizioni estreme e terreni molto argillosi o calcarei.
  • L'innesto può essere effettuato su franco selvatico o cotogno, influenzando la vigorosità e la produzione della pianta.
  • La potatura del pero richiede attenzione a specifiche tecniche, come non toccare i dardi e effettuare potature secche e verdi in periodi precisi dell'anno.

Caratteristiche del pero

Il pero è una pomacea ed appartiene alla famiglia delle rosacee. La sua radice è fittonante (/= la parte centrale è più sviluppata di quelle laterali) il tronco è robusto e la chioma ha la forma conica.Le gemme da legno sono allungate, mentre quelle da fiore, chiamate bottoni, sono più grosse ed arrotondate.
Da una gemma a legno nasce un dardo, corto rugoso e dritto. E che è munito di poche foglie. Dopo un anno, a volte ance due, all’apice del dardo si forma una gemma fruttifera che prende il nome di lambarda. I rametti esili e molto flessibili si chiamano brindilli mentre la borsa è un ingrossamento che si forma alla base del peduncolo che ha portato il frutto e da cui possono nascere dardi o brindilli. Le gemme a fiore si formano su rametti di due o tre anni.

Varietà e raccolta

Le varietà si distinguono in base all’uso che può essere fatto del frutto e anche in funzione dell’epoca in cui essi sono raccolti (estive, autunnali o invernali) Fra le più conosciute abbiamo la Decana di luglio, la Guyot, la William rossa o bianca, la Decana d’inverno, la Passe Crassanne, la Coscia Spadona d’estate. Le varietà invernali possono essere conservate fino a maggio, ma non devono essere raccolte oltre il mese di novembre e la maturazione viene completata in appositi locati chiamati fruttai.

Adattabilità e terreno

Il pero si può adattare ai climi più svariati, anche se non ama temperature troppo calde e nemmeno quelli troppo freddi dove predominano nebbie, venti, piogge abbondanti e brine. Il terreno deve essere di medio impasto, profondo e fresco, permeabile, ma non troppo calcareo. Non cresce in terreni troppo argillosi, molto calcarei e troppo umidi.
Il pero si innesta sul franco selvatico o sul cotogno. L’innesto su base selvatica produce piante molto vigorose, ad alto fusto. Se innestato su di un cotogno, le piante hanno uno sviluppo più ridotto: se il terreno è fertile, la produzione di frutti e rapida e abbondante, ma la pianta non ha una lunga duratura.

Per quanto riguarda l’allevamento, tutte le tipologie sono possibili: vaso, fuso, piramide o con forme obbligate.

Indicazioni per la potatura

Per quanto riguarda la potature bisogna tener presente le seguenti indicazioni:

1) I dardi non vanno toccati

2) I brindilli si accorciano o si piegano solo se raggiungono i 25 centimetri

3) I rami a legno si tagliano sopra la terza o la quarta gemma

4) La potatura secca va eseguita da dicembre a marzo a seconda delle condizioni del clima

5) La potatura verde si effettua da giugno in poi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali del pero?
  2. Il pero è una pomacea della famiglia delle rosacee, con una radice fittonante, un tronco robusto e una chioma conica. Le gemme da legno sono allungate, mentre quelle da fiore sono più grosse e arrotondate, e da esse si sviluppano dardi e gemme fruttifere.

  3. Come si distinguono le varietà di pero?
  4. Le varietà di pero si distinguono in base all'uso del frutto e all'epoca di raccolta, con esempi come la Decana di luglio e la William. Le varietà invernali possono essere conservate fino a maggio, ma devono essere raccolte entro novembre.

  5. Quali sono le condizioni ideali per la crescita del pero?
  6. Il pero si adatta a climi vari, ma non ama temperature estreme. Preferisce terreni di medio impasto, freschi e permeabili, evitando quelli troppo argillosi o calcarei. L'innesto può avvenire su franco selvatico o cotogno, influenzando la vigoria della pianta.

  7. Quali sono le indicazioni principali per la potatura del pero?
  8. Nella potatura del pero, i dardi non devono essere toccati, i brindilli si accorciano solo se superano i 25 cm, e i rami a legno si tagliano sopra la terza o quarta gemma. La potatura secca si esegue da dicembre a marzo, mentre quella verde da giugno in poi.

Domande e risposte

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