Concetti Chiave
- Il Medioevo si estende dal 476 al 1492, un periodo tradizionalmente visto come di oscurantismo, ma oggi rivalutato.
- La suddivisione in Alto Medioevo (VI-X secolo) e Basso Medioevo (XI-XIV secolo) evidenzia un iniziale decadimento seguito da una rinascita culturale.
- Severino Boezio e Aurelio Cassiodoro sono figure chiave che hanno contribuito alla trasmissione del patrimonio classico nella cultura medioevale.
- S. Gregorio Magno ha avuto un ruolo cruciale nella conversione dei Longobardi al cristianesimo, cercando di rendere il latino accessibile alla popolazione.
- Le scuole ecclesiastiche hanno mantenuto viva la continuità culturale tra il mondo classico e quello medioevale nonostante le difficoltà del periodo.
Qual è la definizione e la periodizzazione del Medioevo?
E' un termine che raccoglie i dieci secoli intercorrenti tra il 476, caduta dell'impero Romano d'Occidente (deposizione di Romolo Augustolo da parte del re degli Eruli Odoacre) e il 1492, data della scoperta dell'America, con cui si è soliti far iniziare l'era moderna.
Tale nome era solitamente preso ad esempio per esprimere un periodo di oscurantismo culturale, di decadenza, di ignoranza e barbarie. Pochi oggi condividono questo giudizio, ma si devono distinguere due periodi, uno che va dal VI al X secolo e che prende il nome di Alto Medioevo ed il secondo Basso Medioevo che nasce intorno all'XI secolo protraendosi fino al XIV secolo.
Decadenza e rinascita culturale
Nel primo periodo di assiste ad decadimento inarrestabile dell'impero per il frenetico susseguirsi delle invasioni di popolazioni barbariche, per l'inefficienza dell'autorità civile e amministrativa, per l'involuzione della vita economica e conseguentemente ad un abbassamento della cultura di stampo classico, incapace di creare nuovi modelli di civiltà.
Tuttavia, nonostante questo palese impoverimento culturale, alcune scuole ecclesiastiche , concentrate presso le corti ed i monasteri, tentano di mantenere in vita la continuità tra il mondo classico e la nascente cultura medioevale.
S. Agostino e S. Girolamo avevano, tra il secolo IV e il successivo, avviato quel processo di sintesi tra classicità e cristianesimo di cui è costituita la cultura dell'alto medioevo.
Contributi di Boezio e Cassiodoro
Vanno citati tra i massimi esponenti di questa infaticabile opera di arricchimento culturale: Severino Boezio, un patrizio romano collaboratore alla corte di Teodorico re dei Goti di cui poi sarà vittima, autore di significative opere scientifiche e filosofiche, composte nella prigionia di Pavia. Spicca tra di esse il “ De consolatione philosophia” opera composta in forma dialogica in cui l'autore immagina un dialogo in prosa con alcuni passi in versi, tra sé e la Filosofia, che viene personificata in una donna consolatrice con argomentazioni ricavate dalla filosofia neo-platonica.
Un altro personaggio alla corte di Teodorico in veste di segretario di Aurelio Cassiodoro, che va ricordato soprattutto per le “Institutionese divinarum ac saecularium litterarum” opera scritta presso Squillace di Calabria in un monasteri di cui fu successivamente abate per i suoi monaci. In questo scritto rileva necessaria per la cultura sacra di un monaco la conoscenza della cultura profana delle arti liberali, secondo i principi opposti da S. Agostino nel “De Ordine”.
Egli, al pari di Boezio, può essere giustamente ritenuto una delle personalità che maggiormente contribuiscono alla trasmissione del patrimonio classico nella cultura medioevale.
L'opera di S. Gregorio Magno
L'ex monaco benedettino S. Gregorio Magno, verso la fine del VI secolo, in piena dominazione Longobarda, espresse con l'epistolario un valido documento della sua fervida attività religiosa e politica nel tentativo di convertire i Longobardi al cristianesimo le tristi condizioni economiche delle plebi contadine. Nei “Dialoghi” (raccolta di tradizioni popolari di fatti prodigiosi accaduti in età longobarda) che risente del Sermo Vulgaris, si avverte il desiderio del grande Papa di adeguare il latino classico alle esigenze di compressione popolare, per cui egli viene meno a quelle regole grammaticali proprie degli antichi cultori della classicità.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione del Medioevo e come viene periodizzato?
- Quali fattori hanno contribuito alla decadenza culturale nel Medioevo?
- Chi sono Boezio e Cassiodoro e quale ruolo hanno avuto nella cultura medioevale?
- Qual è l'importanza dell'opera di S. Gregorio Magno nel contesto del Medioevo?
- In che modo S. Agostino e S. Girolamo hanno influenzato la cultura dell'Alto Medioevo?
Il Medioevo è definito come il periodo che va dal 476, con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, al 1492, anno della scoperta dell'America. È suddiviso in Alto Medioevo (VI-X secolo) e Basso Medioevo (XI-XIV secolo).
La decadenza culturale è stata causata da invasioni barbariche, inefficienza dell'autorità civile e un abbassamento della cultura classica, che ha portato a una crisi economica e sociale.
Boezio e Cassiodoro sono figure chiave che hanno contribuito alla continuità culturale tra il mondo classico e quello medioevale, con opere significative come il “De consolatione philosophia” di Boezio e le “Institutiones” di Cassiodoro.
S. Gregorio Magno, ex monaco benedettino, ha avuto un ruolo cruciale nella conversione dei Longobardi al cristianesimo e ha cercato di rendere il latino più accessibile al popolo, come evidenziato nei suoi “Dialoghi”.
S. Agostino e S. Girolamo hanno avviato un processo di sintesi tra classicità e cristianesimo, fondamentale per la formazione della cultura dell'Alto Medioevo, mantenendo viva la continuità con il patrimonio classico.