Concetti Chiave
- L'ellenismo rappresenta un periodo storico che va dalla morte di Alessandro Magno nel 323 a.C. fino alla battaglia di Azio nel 31 a.C., caratterizzato dalla nascita e sviluppo dei regni ellenistici.
- Durante l'epoca ellenistica, la cultura greca si diffuse in un'ampia area geografica, influenzando profondamente lingua, costumi, arte, letteratura, filosofia e religione in regioni lontane.
- La lingua koinè, o "lingua comune", divenne il greco ufficiale nei nuovi regni, servendo come strumento di comunicazione tra i ceti dirigenti e simbolo di potere.
- Il ginnasio, simbolo della grecità, rappresentava un'istituzione fondamentale per l'educazione atletica, musicale, letteraria e scientifica, riservata a individui di stirpe greca.
- La presenza di pensatori, scienziati e commercianti nei regni ellenistici contribuì alla loro crescita e prosperità, occupando posizioni elevate nella società.
L'epoca dell'ellenismo
Le vicende dei regni ellenistici s'inquadrano in una nuova epoca della storia antica che gli storici chiamano ellenismo, e che si estende convenzionalmente dalla morte di Alessandro Magno, avvenuta nel 323 a.C., alla battaglia di Azio del 31 a.C.m cui fece seguito la conquista romana dell'Egitto.
Qual è la diffusione della cultura greca?
La parola ellenismo indica l'aspetto fondamentale di quest'epoca: la diffusione della cultura greca in un'area immensa, dalla Macedonia al Vicino Oriente, ai limiti dell'India, dal Mar Nero all'Etiopia. La lingua, i costumi, l'arte, la letteratura, la filosofia, la religione dei Greci penetrarono in terre lontane e spesso vi si radicarono. I regni ellenistici accolsero quei pensatori, scienziati, artigiani, commercianti, soldati mercenari, che avevano abbandonato le poleis di origine alla ricerca di nuove possibilità e alternative rispetto all'impoverimento e alla decadenza della madrepatria. Essi tendevano a occupare i livelli alti della società, favoriti anche dal fatto che le varie dinastie regnanti erano di origine greco-macedone.
La lingua koinè e il potere
La lingua ufficiale dei nuovi regni, detta koinè (“lingua comune”), era il greco, adottato dall'amministrazione, dai quadri dell'esercito, dai grandi commercianti e dagli africanisti, dagli uomini di cultura: era dunque la lingua dei ceti dirigenti e del potere e il principale strumento di comunicazione “internazionale”, così come è oggi la lingua inglese.
Il ginnasio e la grecità
Nella città, lo stile di vita greco s'identificava soprattutto nella frequenza del ginnasio, simbolo per eccellenza della grecità. Il ginnasio era un'istituzione complessa: vi si svolgevano l'addestramento atletico e militare, l'educazione musicale e quella letteraria, scientifica e oratoria, alcune attività religiose. L'accesso era rigorosamente riservato agli individui di stirpe greca, destinati a un ruolo dirigente nella città.
Domande da interrogazione
- Qual è il periodo storico definito come ellenismo e quali eventi lo delimitano?
- In che modo la cultura greca si è diffusa durante l'ellenismo?
- Qual è il ruolo della lingua koinè nell'epoca ellenistica?
L'ellenismo è un'epoca storica che va dalla morte di Alessandro Magno nel 323 a.C. fino alla battaglia di Azio nel 31 a.C., seguita dalla conquista romana dell'Egitto.
La cultura greca si è diffusa in un'area vasta, dalla Macedonia al Vicino Oriente e oltre, grazie all'emigrazione di pensatori e commercianti che cercavano nuove opportunità, radicandosi in terre lontane e influenzando vari aspetti della vita sociale e culturale.
La lingua koinè, o "lingua comune", era il greco utilizzato dai ceti dirigenti e dal potere nei nuovi regni ellenistici, fungendo da principale strumento di comunicazione internazionale, simile all'inglese di oggi.