Concetti Chiave
- Il cubismo nasce nei primi anni del 1900, ispirato alle forme solide di Cézanne, e si distingue per la sua frattura con l'impressionismo e i fauves.
- Pablo Picasso, uno dei fondatori del cubismo, sviluppa la sua arte attraverso diversi periodi, tra cui il "Periodo Blu" e il "Periodo Rosa", ognuno caratterizzato da emozioni e tematiche diverse.
- "Les demoiselles d'Avignon" rappresenta un'importante opera proto-cubista, con cinque donne ritratte in modo innovativo, esprimendo una sicurezza che nasconde una profonda malinconia.
- I paesaggi cubisti di Picasso nascono dall'osservazione dei villaggi spagnoli, puntando a una nuova comprensione mentale della realtà attraverso forme geometriche.
- "Guernica" è un'opera espressionista che denota gli orrori della guerra, caratterizzata da colori scuri e corpi deformati, simboleggiando la sofferenza universale e la speranza rappresentata dalla luce.
Origini del cubismo
La corrente artistica del cubismo si ispira alla solidità delle forme del post-impressionista Cezanne.
Questo si sviluppa in Europa nei primi anni del 1900. I principali esponenti, nonché fondatori sono Pablo Picasso e Braque. Nel cubismo, il distacco, la frattura con l’impressionismo e con la corrente artistica dei fauves è evidente. Ai primi viene criticato l’eccessivo uso “della retina” a discapito dell’intelletto ed i secondi per l’eccessiva interiorità espressa nelle loro opere. Un vero cubista deve essere capace di creare un dipinto durevole, realizzato con la ragione e l’intelletto, oltre che da una semplice visione dell’oggetto. Il pittore riesce a scomporre gli oggetti, andando oltre la realtà fenomenica, riuscendo in tal modo a cogliere la vera essenza degli oggetti. L’artista si sposta durante il suo dipingere, raccogliendo le notizie sull’oggetto da diverse prospettive. La volontà di rendere l’opera durevole da vita alla “quarta dimensione”, quella del tempo, quello stesso tempo necessario a cogliere l’oggetto in sé, che rende l’opera continua.
Pablo Picasso e il cubismo?
Il più grande artista di tale movimento è senza alcun dubbio Pablo Picasso (Malaga 1881). Colui che influenzerà di più lo spagnolo è Paul Cezanne, oltre alle conoscenze con i pittori francesi del tempo durante il soggiorno parigino. L’opera artistica di Pablo Picasso può essere divisa in “Periodo Blu”, “Periodo Rosa” e quello proprio del “Cubismo”.
I periodi artistici di Picasso
Periodo blu. La monocromia è il tratto caratterizzante di questo periodo. Decisione consapevole che, unita alla scelta di personaggi di umili condizioni (cechi, mendicanti, girovaghi), contribuisce alla ad esprimere una tristezza ed una malinconia infinita
Periodo rosa. Picasso, trasferitosi definitivamente a Parigi, cambia i soggetti dei suoi dipinti. Invece dei tipici derelitti del periodo blu, in questa nuova stagione artistica, l’autore raffigura personaggi circensi. Nonostante il colore sia decisamente meno drammatico, essi esprimono ugualmente una certa malinconia. In questo periodo cambiano anche la volumetria e lo spazio, che acquisiscono una nuova solidità.
Les demoiselles d'Avignon
Les demoiselles d'Avignon. Picasso creò oltre un centinaio di studi e schizzi in preparazione a questo lavoro, uno dei più importanti nello sviluppo iniziale del Cubismo. In origine era chiamato “Le Bordel d’Avignon”, prima che l’amico Andrè Salmon gli consigliasse l’attuale nome. Sono raffigurate cinque donne nude, delle prostitute di un bordello di Avignon. Picasso dipinse in maniera differente ciascun personaggio. La donna che tira la tenda sul fondo è cosparsa di un pesante strato di vernice. La sua testa è la più cubista di tutte e cinque, e rappresenta una forma geometrica acuta. Hanno tutte uno sguardo obliquo e sembra che guardino direttamente l’osservatore: questo trasmette la sicurezza dei personaggi, che ci rimanda all’idea di una donna padrone di sé, che non è li solo per dar piacere all’uomo. Ma questa espressione indifferente è solo una maschera; è possibile rintracciare una tristezza interiore, riconducibile alla malinconia dell’artista. Si notino i nasi posti di profilo, su visi disegnati di prospetto; ciò ci riconduce alla scomposizione e ricomposizione degli oggetti che Picasso usa su tutte le figure, insistendo su un piani bidimensionali. Possiamo definire l’opera come proto-cubista.
Paesaggi cubisti e dopoguerra
I paesaggi cubisti. Nel 1909 Picasso trascorre l’estate a Horta de Ebro. Qui, in presenza delle forme severe dei rudi villaggi, nascono i primi paesaggi cubsti. In essi ritroviamo una prospettiva tutta nuova, non intesa infatti come convergenza illusoria di linee, bensì come conoscenza mentale della realtà attraverso le forme. Picasso tenta infatti di “capire” il paesaggio attraverso la solidità geometrica.
Anni del dopoguerra. In alcune opere di questi anni, Picasso si ispira alle monumentali statue greche, servendosi della sintesi intellettiva e del vigore della linea per comprendere la realtà.
Guernica e altri capolavori
Altri quadri importanti e “Guernica”. Altri quadri davvero apprezzabili sono ad esempio “Ritratto di Olga in poltrona”, dove traspare la bellezza del soggetto attraverso la luce, che funge da isolante, o “Le tre danzatrici”, opera fortemente cubista, dove Picasso lascia trapelare un intensa carica emozionale, o ancora “Il figlio Paolo in costume da Arlecchino”, ove mette in mostra l’affetto incondizionato per il figlio. Ma il quadro più famoso, più sensazionale di Pablo Picasso, è senz’altro “Guernica”. Questo però, bisogna ricordare, non è un quadro cubista, bensì espressionista. Il capolavoro picassiano viene dipinto successivamente al bombardamento aereo da parte dei tedeschi sull’omonima città basca.
L’autore si schiera contro la violenza che ha causato tutto questo. Ma in realtà Picasso si schiera contro gli orrori della guerra in generale, ed infatti in questo quadro dalle enormi dimensioni non vi sono tracce del bombardamento su Guernica, perché vuole assumere un significato universale. I colori (prevalentemente grigi e neri) simboleggiano ed esaltano la sofferenza della guerra, di cui il minotauro è simbolo. I corpi deformati esaltano la drammaticità del dipinto. Unico soggetto che simboleggia la speranza è la luce emanata da una specie di lampadina. Il cavallo, in posizione centrale, è invece il simbolo del popolo spagnolo decaduto, vittima del totalitarismo tedesco.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del cubismo e quali sono i suoi fondatori?
- Come si caratterizzano i diversi periodi artistici di Pablo Picasso?
- Qual è il significato dell'opera "Les demoiselles d'Avignon"?
- Come Picasso ha reinterpretato i paesaggi cubisti?
- Qual è il messaggio di "Guernica" e come si differenzia dalle altre opere di Picasso?
Il cubismo si ispira alla solidità delle forme del post-impressionista Cezanne e si sviluppa in Europa nei primi anni del 1900, con Pablo Picasso e Braque come principali esponenti e fondatori.
Picasso ha tre periodi distinti: il "Periodo Blu", caratterizzato da monocromia e soggetti di umili condizioni; il "Periodo Rosa", con personaggi circensi e una nuova solidità volumetrica; e il "Cubismo", dove scompone gli oggetti per coglierne l'essenza.
"Les demoiselles d'Avignon" è un'opera proto-cubista che rappresenta cinque donne nude con sguardi obliqui, esprimendo una sicurezza apparente mascherante una tristezza interiore, e riflette la scomposizione e ricomposizione tipica del cubismo.
Durante l'estate del 1909 a Horta de Ebro, Picasso crea paesaggi cubisti che offrono una nuova prospettiva, non come convergenza illusoria, ma come comprensione mentale della realtà attraverso forme geometriche.
"Guernica" è un capolavoro espressionista che denuncia gli orrori della guerra, rappresentando la sofferenza universale attraverso colori grigi e neri, mentre altre opere di Picasso, come "Le tre danzatrici", sono fortemente cubiste e cariche di emozione.