Concetti Chiave
- Il Cubismo analitico, nato dalla collaborazione tra Picasso e Braque nel 1908, rivoluziona la pittura, rappresentando gli oggetti da molteplici punti di vista contemporaneamente.
- Per contrastare il disordine visivo del cubismo analitico, gli artisti introducono lettere e numeri sulla tela e utilizzano collage per mantenere un legame con la realtà.
- L'incontro con Juan Gris segna l'inizio del cubismo sintetico, dove l'oggetto viene scomposto e poi ricomposto in forme geometriche e razionali.
- Nel cubismo sintetico di Gris, l’opera si presenta come un'architettura piatta e colorata, caratterizzata da un uso monocromatico dei colori e forme geometriche rigorose.
- Gris mira a rendere reale l'astratto, esprimendo la sua intenzione con la frase: "Di un cilindro faccio una bottiglia".
Origini del cubismo analitico
Dalla collaborazione fra Picasso e Braque, a partire dal 1908, nasce il Cubismo analitico.
In questa fase, la teoria alla base del cubismo si evolve: si comincia a pensare alla pittura non solo come rappresentazione della realtà ma come possibilità di ricreare un qualcosa di concreto, di riprodurre sulla tela non solo l’immagine di un oggetto ma anche la sua solidità, la sua consistenza fisica. L’oggetto non è più raffigurato utilizzando il punto di vista della prospettiva tradizionale, ma viene rappresentato contemporaneamente da più punti di vista – ad es. laterale, frontale, dal basso, dall’alto: cioè come se lo spettatore riuscisse a guardare l’oggetto davanti, dietro, di lato, sopra e sotto nello stesso momento.
Disordine e riconoscibilità
Per eccesso di analisi (ovvero di scomposizione, frammentazione) gli artisti della fase analitica approdano a una sorta di disordine caotico, quasi impossibile da comprendere.
Per evitare il pericolo della perdita totale della riconoscibilità degli oggetti rappresentati, iniziano ad introdurre lettere e numeri dipinti o incollati sulla tela, al fine di orientare lo sguardo. Successivamente, incollando sulla tela frammenti del mondo concreto (collages) tentano di dare all’osservatore degli indizi che rimandano alla realtà.
Incontro con Gris e cubismo sintetico
E’ in questa fase che avviene l’incontro con Gris, il quale dal 1911 aderisce al cubismo e inizia una radicale operazione di sintesi (inaugurando quindi la fase del cubismo sintetico in cui l’oggetto viene analizzato, scomposto ma poi riportato a una forma razionale e geometrica).
Caratteristiche del cubismo sintetico di Gris
L’opera di Gris si caratterizza per l’uso monocromatico dei colori. Nel cubismo sintetico di Gris il quadro è “un’architettura piatta e colorata” dove utilizza elementi rigorosamente geometrici. L’obiettivo è quello di rendere reale l’astratto ed è per questo che afferma: “Di un cilindro faccio una bottiglia”.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del cubismo analitico e come si differenzia dalla rappresentazione tradizionale?
- Come affrontano gli artisti del cubismo analitico il problema del disordine nella rappresentazione?
- Quali sono le caratteristiche distintive del cubismo sintetico di Gris?
Il cubismo analitico nasce dalla collaborazione tra Picasso e Braque a partire dal 1908, evolvendo la pittura da semplice rappresentazione della realtà a una ricreazione concreta degli oggetti, rappresentati da più punti di vista simultaneamente, superando la prospettiva tradizionale.
Per evitare la perdita di riconoscibilità degli oggetti, gli artisti introducono lettere e numeri sulla tela e utilizzano collage di frammenti del mondo concreto, fornendo indizi visivi che rimandano alla realtà.
Il cubismo sintetico di Gris si distingue per l'uso monocromatico dei colori e per la creazione di opere che appaiono come "architetture piatte e colorate", utilizzando forme geometriche rigorose per rendere reale l'astratto.