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Concetti Chiave

  • Gli Stati Uniti emergono dalla Prima Guerra Mondiale come la prima potenza mondiale, grazie a un'economia capitalista avanzata e alla crescita della borsa di New York.
  • Nonostante l'aumento significativo della produzione industriale e dei profitti, i salari crescono a un ritmo molto più lento, creando squilibri economici e sociali.
  • Il crollo del 1929 è scatenato dalla diminuzione della domanda europea e dalla vendita massiccia di azioni, portando a una crisi economica devastante.
  • Tra il 1929 e il 1933, gli Stati Uniti vedono un aumento della disoccupazione con oltre 33 milioni di disoccupati e gravi ripercussioni internazionali.
  • Roosevelt, eletto nel 1932, affronta la crisi con il New Deal, avviando cantieri statali per creare posti di lavoro e stimolare l'economia.

Qual è l'ascesa economica degli Stati Uniti?

A differenza di tutte le potenze europee, gli Stati Uniti escono dalla prima guerra mondiale decisamente più ricchi, diventando, dopo la Conferenza di Washington del 1921-22, con la quale ricevono dalla Gran Bretagna il controllo di alcuni mari soprattutto nel Pacifico, la prima potenza mondiale. Gli USA sono una società capitalista avanzata, che vede in questi anni la nascita di grandi gruppi industriali e finanziari, simili alle moderne holding, e lo sviluppo esponenziale della borsa di New York. L'unico problema di questa economia è che basta il fallimento di pochi gruppi per portare al collasso tutto il sistema economico statunitense. In questi anni si parla di prima società dei consumi della storia, grazie a luoghi e servizi che favoriscono il commercio aperto a tutti, come centri commerciali e servizi postali, che sono in grado di distribuire prodotti ovunque.

Crescita e squilibri economici

Intanto la produzione industriale, già elevatissima, aumenta del 64%, la produttività del lavoratore, grazie ai sofisticati macchinari, del 40% e i profitti industriali del 76%. L'aumento dei salari però, pari al 30%, è in proporzione molto più debole rispetto alla crescita sociale, gli operai vivono così in condizioni di benessere, ma i prodotti realizzati sono più numerosi di quelli realmente acquistabili.

Il crollo del 1929

Il gioco al rialzo dell'economia americana regge finché l'Europa riesce a riprendersi dalla crisi del dopoguerra e non ha più bisogno di acquistare prodotti dagli USA, che sommati a quelli già presenti vanno ad aumentare l'invenduto. Tutto ciò ha portato nel 1929 ad un crollo di alcune azioni che, non essendo state tolte dal mercato come avviene oggi, hanno generato crolli a valanga.

Inoltre moltissima gente ha iniziato a mettere in vendita le proprie azioni per non perdere denaro, portando così l'economia al collasso. La colpa principale del crollo è da attribuire alla borsa che, accecata dai forti guadagni, non é stata in grado di darsi regole. Il collasso porta dal 1929 al 1933 l'economia degli Stati Uniti in picchiata, creando più di 33 milioni di disoccupati, con ripercussioni internazionali devastanti, soprattutto in Gran Bretagna e in Germania, dove più di tre milioni di lavoratori perdono il proprio posto.

Intervento di Roosvelt e il New Deal

Nel 1932, nel pieno della crisi, viene eletto Roosvelt, che col suo New Deal (Nuovo Patto) si impegna ad intervenire fortemente, creando una serie di cantieri statali a basso livello tecnologico, in modo tale che necessitino di moltissima manodopera. Roosvelt riesce così a ridare lavoro a moltissime persone ed a trovare una soluzione alla grave crisi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le cause principali del crollo economico del 1929 negli Stati Uniti?
  2. Il crollo del 1929 è attribuibile principalmente al fallimento della borsa, che, accecata dai forti guadagni, non ha adottato regole adeguate. La diminuzione della domanda europea ha portato a un aumento dell'invenduto, causando un crollo a valanga delle azioni e, di conseguenza, un collasso economico che ha generato oltre 33 milioni di disoccupati.

  3. Come si è trasformata l'economia degli Stati Uniti dopo la Prima Guerra Mondiale?
  4. Dopo la Prima Guerra Mondiale, gli Stati Uniti sono emersi come la prima potenza mondiale, grazie al controllo di mari strategici e alla nascita di grandi gruppi industriali e finanziari. Questo periodo ha visto anche lo sviluppo della borsa di New York e la creazione della prima società dei consumi della storia.

  5. Qual è stata la risposta di Roosvelt alla crisi economica degli anni '30?
  6. Roosvelt, eletto nel 1932, ha risposto alla crisi con il New Deal, un programma che prevedeva la creazione di cantieri statali a bassa tecnologia per impiegare manodopera. Questo intervento ha contribuito a ridare lavoro a molte persone e a trovare soluzioni alla grave crisi economica.

  7. Quali squilibri economici si sono manifestati negli Stati Uniti durante gli anni '20?
  8. Negli anni '20, nonostante l'aumento della produzione industriale e dei profitti, i salari sono cresciuti solo del 30%, creando un divario tra la crescita economica e il potere d'acquisto dei lavoratori. Questo ha portato a una situazione in cui i prodotti realizzati superavano quelli realmente acquistabili, contribuendo a una crisi imminente.

Domande e risposte

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