Concetti Chiave

  • Le rivolte contadine, sebbene socialmente motivate, furono represse da Garibaldi per non compromettere l'Unità d'Italia e la sua lotta contro lo stato borbonico.
  • L'impresa garibaldina in Sicilia attirò circa 15000 volontari, galvanizzando democratici e moderati, e portò Garibaldi a conquistare Napoli nel settembre 1860.
  • Il crollo del Regno delle Due Sicilie creò una situazione complessa nel Sud, con forti pressioni per la proclamazione della Repubblica del Sud Italia.
  • Cavour intervenne militarmente nello Stato pontificio per evitare il successo dei democratici, occupando Marche e Umbria senza toccare Roma.
  • Garibaldi scelse di non proclamare la Repubblica del Sud, ma di sostenere Vittorio Emanuele II, portando all'annessione delle province conquistate al Regno di Sardegna.

Le rivolte contadine e Garibaldi

Le rivolte contadine avevano un chiaro carattere sociale, ma costituivano un elemento di disordine e di illegalità che rischiava di compromettere l'obiettivo principale di Garibaldi: abbattere lo stato borbonico e completare l'Unità d'Italia. Per questo Garibaldi non esitò a reprimerle: il fatto più noto successe a Bronte, in provincia di Catania, dove nei confronti degli insorti fu applicata la legge marziale: tra gli insorti 5 furono condannati a morte, 37 all'ergastolo e 316 incarcerati.

L'impresa garibaldina in Sicilia

La notizia dell'impresa garibaldina in Sicilia galvanizzò i democratici, ma anche i moderati di tutta Italia. Col favore del governo del regno dei Savoia, ben 15000 volontari accorsero a Palermo per unirsi a Garibaldi. Il 19 agosto Garibaldi sbarcò in Calabria, conquistò Reggio e proseguì verso nord. I reparti borbonici, mal comandati e demoralizzati, opposero una debole resistenza. Il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò a Napoli, mentre Francesco II riparava nella fortezza di Gaeta.

La complessità del Sud post-unitario

Il crollo del Regno delle Due Sicilie determinò una situazione assai complessa perchè nel Sud era nato uno stato il cui governo era stato assunto in nome di Vittorio Emanuele II, ma nel quale erano molto forti i partiti democratico e repubblicano. Questi premevano su Garibaldi perchè proclamasse la Repubblica del Sud Italia e proseguisse la conquista fino a Roma. Ma l'ipotesi allarmava Cavour perchè sapeva che l'intervento di Napoleone III a difesa dello Stato pontificio sarebbe stato inevitabile.

L'intervento di Cavour e le annessioni

Ottenuto l'assenso di Gran Bretagna e Francia, preoccupate anch'esse per il successo dei democratici e dei mazziniani, Cavour inviò nell'Italia centrale un corpo di spedizione che invase lo Stato pontificio, sconfisse le truppe del papa a Castelfidardo (18 settembre 1860), occupò le Marche e l'Umbria e di qui puntò su Napoli, garantendo a Napoleone che Roma non sarebbe stata toccata.

La scelta di Garibaldi e l'annessione

Cavour chiese poi che in tutte le province conquistate del Centro e del Sud fossero convocati i plebisciti per l'annessione al Regno di Sardegna. I mazziniani premevano su Garibaldi perchè non rinunciasse ai suoi poteri e proclamasse la Repubblica del Sud; ma Garibaldi non volle spingersi fino a un conflitto con il re e scelse per la lealtà a Vittorio Emanuele, nel nome del quale aveva condotto la sua impresa: nello storico incontro di Teano gli "consegnò" l'Italia meridionale.

Tra ottobre e novembre, le Marche, l'Umbria e tutto il Mezzogiorno votarono a larga maggioranza l'annessione al Regno di Sardegna.

Il 17 marzo 1861 il parlamento nazionale acclamò Vittorio Emanuele II re d'Italia. La capitale restò Torino e lo Statuto alberino divenne la Costituzione del nuovo regno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Garibaldi nella repressione delle rivolte contadine?
  2. Garibaldi ha represso le rivolte contadine, considerandole un elemento di disordine che minacciava il suo obiettivo di abbattere lo stato borbonico. Un episodio noto è avvenuto a Bronte, dove furono applicate severe punizioni agli insorti.

  3. Come reagì l'Italia all'impresa garibaldina in Sicilia?
  4. L'impresa di Garibaldi in Sicilia suscitò entusiasmo tra democratici e moderati, portando 15.000 volontari a unirsi a lui a Palermo, facilitando la conquista di Reggio e Napoli.

  5. Quali erano le tensioni politiche nel Sud Italia dopo l'Unità?
  6. Dopo il crollo del Regno delle Due Sicilie, nel Sud si formò un governo in nome di Vittorio Emanuele II, ma i partiti democratico e repubblicano premevano per la proclamazione della Repubblica del Sud, creando tensioni con Cavour.

  7. Qual è stata la decisione di Garibaldi riguardo all'annessione delle province conquistate?
  8. Garibaldi, pur sotto pressione dai mazziniani, scelse di non proclamare la Repubblica del Sud e di mantenere la lealtà a Vittorio Emanuele II, consegnando l'Italia meridionale al re durante l'incontro di Teano.

Domande e risposte

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