Concetti Chiave
- Per oltre trenta secoli, la Cina ha mantenuto una visione di supremazia culturale e tecnica rispetto agli altri popoli, rimanendo isolata dagli scambi con l'Occidente.
- La guerra dell'oppio rappresentò la prima grande disillusione per i cinesi, che dovettero affrontare la superiorità militare britannica e subire pesanti conseguenze, tra cui la cessione di Hong-Kong.
- Il potere in Cina passò a Tz'e-hsi, che, nonostante la sua energia, contribuì al declino dell'impero manciù mantenendo un atteggiamento ostile verso gli stranieri.
- La sconfitta cinese nella guerra contro il Giappone portò al trattato di Shimonoseki del 1895, ma i governanti cinesi non modificarono la loro visione ostile nei confronti degli stranieri.
- La rivolta dei Boxers nel 1900 evidenziò l'ulteriore declino della Cina, culminando in una strage di bianchi e cristiani, seguita dall'intervento di truppe internazionali che occuparono Pechino.
La supremazia cinese e la guerra dell'oppio
Per oltre trenta secoli la Cina non aveva conosciuto altra civiltà che la propria, incontestabilmente superiore a quella di tutti i popoli che la circondavano, compreso il Giappone e i popoli indiani. Non stimolati da scambi culturali o da concorrenza commerciale, essi erano rimasti press'a poco allo stesso livello tecnico degli europei di cinquecento anni prima. Un certo disprezzo per l'innegabile supremazia tecnica degli occidentale, la diversità di usanze, la rozzezza degli individui con cui venivano a contatto, avevano sempre confermato ai cinesi l'idea di una loro preminenza su tutti i popoli. La prima disillusione i cinesi l'ebbero in occasione della "guerra dell'oppio". Avendo l'imperatore Taokuang proibito l'importazione dell'oppio, gli Inglesi, che erano i principali esportatori, si opposero con le armi. I cinesi, pur avendo ragione, furono travolti dalle cannonate inglesi e obbligati non solo ad intossicarsi con l'oppio, ma anche ad aprire al traffico europei i porti principali e cedere l'isoletta di Hong-Kong. I cinesi si accorsero che le loro armi erano dei giocattoli in confronto a quelle degli occidentali e cercarono di organizzare qualche reparto dell'esercito alla maniera nostra. L'impero manciù era ormai all'estremo limite del disfacimento.
Il declino dell'impero manciù
Alla morte di Hsien-fung il potere passò a una delle sue mogli, Tz'e-hsi, madre del nuovo imperatore T'ung-Chih; donna di estrema energia, spregiudicata e spesso crudele, seppe mantenere una posizione di assoluta preminenza. Ella contribuìì alla rovina totale del Paese. La guerra dell'oppio avrebbe dovuto indurre i cinesi a informarsi sulla reale potenza degli stati occidentali, invece essi conservarono quasi intatta la loro presunzione e assunsero atteggiamenti ostili agli stranieri.
La rivolta dei Boxers e le conseguenze
Era inevitabile che tentando il primo balzo espansionistico in Corea, il Giappone incontrasse la resistenza della Cina. Ma gli eserciti dell'imperatore Kuang-hsu si squagliarono come neve al sole davanti alle artiglierie dei Giapponesi. Il trattato di Shimonoseki del 1895 ratificò la sconfitta cinese, ma ancora una volta non cambiò la testa ai governanti. Pochi anni dopo l'ostilità verso gli stranieri spingeva la vecchia imperatrice a favorire i membri di una delle società segrete della Cina: gli I-ho-ch'iian, conosciuti in Europa con il nome di "boxers". Nella primavera del 1900 scoppia la rivolta che si realizza in una strage di bianchi e di cristiani cinesi. Le legazioni di T'ien-tsin si difendono strenuamente; un corpo di truppe anglo-franco-italo-tedesche arriva a ristabilire l'ordine, sbaragliando le orde dei Boxers e occupando Pechino. Ormai anche Tz'e-hsi, costretta a fuggire ha capito, ma le sue tardive riforme non salveranno la Cina dall'estremo sfacelo.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la reazione della Cina alla guerra dell'oppio?
- Chi ha preso il potere dopo la morte di Hsien-fung e quale impatto ha avuto sulla Cina?
- Quali eventi hanno portato alla rivolta dei Boxers?
- Qual è stata la conseguenza finale della rivolta dei Boxers per Tz'e-hsi e la Cina?
La Cina, pur avendo ragione nel conflitto, subì una sconfitta schiacciante contro le forze inglesi, che portarono all'apertura dei porti cinesi al traffico europeo e alla cessione di Hong-Kong, rivelando la debolezza militare cinese rispetto agli occidentali.
Dopo la morte di Hsien-fung, il potere passò a Tz'e-hsi, che, nonostante la sua energia e determinazione, contribuì al declino del Paese, mantenendo una presunzione ostile verso gli stranieri e non riconoscendo la reale potenza degli stati occidentali.
La rivolta dei Boxers del 1900 è stata alimentata dall'ostilità verso gli stranieri e dalla sconfitta cinese nella guerra contro il Giappone, culminando in una strage di bianchi e cristiani cinesi, seguita dall'intervento di forze straniere per ripristinare l'ordine.
Tz'e-hsi, costretta a fuggire, si rese conto della gravità della situazione, ma le sue riforme tardive non furono sufficienti a salvare la Cina dall'inevitabile disfacimento.