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Concetti Chiave

  • Benedetto Croce critica e riforma il marxismo, sostenendo l'autonomia dell'arte e proponendo una rettificazione della teoria marxista attraverso la sua conoscenza di Hegel.
  • La riforma dell'Idealismo di Croce si basa su una nuova dialettica che integra distinti e opposti, evidenziando la necessità di una sintesi tra economia ed etica.
  • Secondo Croce, l'arte è una forma di conoscenza intuitiva autonoma, accessibile a tutti, ma con variazioni nella quantità di intuizione tra artisti e individui comuni.
  • La logica crociana è definita come scienza dei concetti puri, dove la chiarezza dell'espressione è fondamentale per la comprensione del pensiero stesso.
  • Lo storicismo assoluto di Croce considera la storia come conoscenza universale e reale, sottolineando l'importanza del passato per la comprensione del presente e del riscatto individuale.

Qual è la critica e difesa del marxismo?

Benedetto Croce viene contestato per la sua concezione estetica, secondo cui l’arte è autonoma e non ha altro fine che essere libera. Croce si avvicina agli studi di Marx e ne scova i punti deboli, facendo una critica che voleva essere allo stesso tempo una difesa e una rettificazione del marxismo stesso. Questo suo interesse per il marxismo arricchì molto il suo patrimonio spirituale che le conoscenze di Croce, che a questo punto sentì il bisogno di risalire ad Hegel.

Dopo il delitto Matteotti Croce , liberale, prese finalmente una posizione e raccolse attorno a se un gruppo di dissidenti. Durante il fascino è l’unico che può continuare a pubblicare liberamente le sue opere.

Riforma dell'Idealismo

Croce attua una riforma dell’Idealismo e inserisce le motivazioni di questa sua azione in un’opera chiamata Ciò che è vivo e ciò che è morto della filosofia di Hegel, dove l’autore chiarisce in modo esemplare la sua posizione. Secondo Croce Hegel avrebbe scoperto la vera dimensione e struttura del pensiero filosofico, in quanto è diviso in concetto universale e concreto. L’universale essendo anche concreto è di conseguenza una sintesi degli opposti. Tuttavia l’errore di Hegel sta nel no aver capito che la realtà non è fata solo di opposti ma anche di distinti, nello Spirito vi sono dunque delle categoria che si distinguono che non possono essere definiti opposti, per questo secondo Croce la nuova dialettica dovrà essere un nesso di distinti oltre che di opposti. La nuova dialettica dello spirito vede dunque due dimensioni:

una pratica che coinvolge l’economia e l’etica: L’economia è la volizione dell’individuale (economia) mentre l’etica è la volizione dell’universale (l’Etica), sono distinti ma non opposti, gli opposti sono per il primo l’utile e il dannoso e per il secondo il bene e il male.

una teoretica che riguarda la conoscenza: si divide in estetico-intuitiva (l’Estetica) che è la conoscenza individuale e in logico-intellettiva (la Logica) che è la conoscenza universale, ancora una volta questi sono distinti e non opposti ( opposti: bello brutto; vero falso)

Lo spirito ha dunque due attività fondamentali che sono socnoscitiva e volitiva e a seconda che vadano verso il singolo o l’universale danno origine a quattro distinti o categorie:

- fantasia;

intelletto;

attività economica;

attività morale.

L’opposizione ha poi luogo all’interno di ciascun distinto.

La nuova dialettica è basata sul nesso dei distinti che rende possibile la sintesi degli opposti.

Autonomia dell'arte

L’arte è un ambito separato da ogni altro, è autonoma. Ci troviamo nel campo dell’estetica secondo cui l’arte è conoscenza intuitiva, ed è per questo che è del tutto autonoma, non ha bisogno di appoggiarsi a nulla e tuti volendo potrebbero raggiungerla. L’intuizione artistica non è dunque prerogativa dei geni, appartiene a tutti, ma la differenza tra l’artista e l’uomo comune è la quantità dell’intuizione. Di conseguenza l’arte ha un carattere di universalità e cosmicità.

Inoltre l’intuizione è una vera e propria categoria irriducibile ad altre.

Attenzione: non confondere la percezione con l’intuizione. la percezione riguarda la realtà l’intuizione no.

Ciò che viene intuiti viene anche espresso perché le due cose sono unite , l’espressione viene fuori spontaneamente dalla intuizione.

L’intuizione è tale perché rappresenta un sentimento, quello della liricità, la liricità è sinonimo di intuizione perché sintetizza e da espressione ad un sentimento.

L’arte non è tutto ciò che implica un altro strumento per questo non possiamo più parlare di arte dal momento in cui essa diventa strumento. Secondo Croce:

non esistono generi letterari in quanto l’arte è unica in tutte le sue manifestazioni;

non esiste la bellezza fisica, perché l’unica bellezza è quella dello spirito;

non vanno confuse le tecniche artistiche con l’arte;

il poeta come personalità scompare non resta che l’arte stessa;

il linguaggio è al pari dell’arte in quanto non è altro che creazione estetica, ed espressione.

Logica e concetti puri

La logica secondo Croce è intesa come scienza dei concetti puri , ovvero dell’universale concreto, chiamato da lui anche trascendentale, che dal punto di vista formale è unico, in quanto il concetto non dà luogo a distinzioni. Il concetto ha inoltre la caratteristica dell’espressività, come l’arte.

Secondo Croce la chiarezza dell’espressione è la chiarezza del pensiero , e quindi chi non sa esprimere un concetto in realtà non lo possiede.

Così come per l’arte quando il concetto diventa utile a qualcosa non si parla più di logica ma di economia.

Se si interpreta lo Spirito come percosso come in Hegel, abbiamo una idea di concetto dinamica, dove concetto, sillogismo e giudizio vengono a coincidere.

Cardine della logica crociana è l’identificazione del giudizio definitori e il giudizio universale. Infatti è dal giudizio universale che noi possiamo conoscere il mondo, in quanto un giudizio ci fa dare un predicato ad un oggetto dichiarandolo partecipe dell’universalità. La conseguenza importantissima che ne scaturisce è che filovia e storia coincidono.

riguarda le azioni e coincide con la volontà. Se il fine di questa volontà è individuale si ha l’attività economica, se invece è universale si ha l’attività etica. nella sfera dell’economia rientrano quindi tutti gli pseudo-concetti e le scienze particolari: diritto, leggi, attività politica e vita stessa dello stato.

Lo spirito è realtà immanente al reale, è pensiero e azione:

Attività estetico-intuitiva, conoscenza individuale = Arte : intesa come una conoscenza intuitiva perfettamente autonoma comunque a tuti in quantità diverse. E’ espressione caratterizzata dal sentimento universale e cosmico della liricità. (individuale)

attività logico-intellettiva: conoscenza dell’universale= Logica: intesa come concetto puro , ossia dell’universale concreto, cioè del trascendentale, che ha la caratteristica dell’espressività. (universale)

attività economica volta all’individuale= economia: relativa solo alle condizioni di fatto in cui l’individuo si trova, vi rientrano gli pseudo concetti e tutte le scienze particolari. (individuale)

Attività etica volta all’universale= Etica: relativa ai fini universali che vanno al di là del singolo uomo.

il fine di tutto sta nella totalità di queste quattro forme ovvero il fine dello Spirito e lo Spirito stesso.

Storicismo assoluto

La storia secondo Croce è la vera conoscenza del reale e quindi dev’universale concreto. La conoscenza storica riguarda dunque la conoscenza universale. Per questo parliamo di storicismo assoluto. La conoscenza storica ha una funzione catartica , in quanto noi siamo prodotti del passato ed è a partire dal passato che possiamo riscattarci.

Come si diceva la storia è è la realtà e di conseguenza la conoscenza storica è la conoscenza reale, ma il reale è formato da manifestazioni individuali ecco che allora la storia diventa anche conoscenza del particolare. Da qui emerge il concetto che le scienze empiriche non danno la vera conoscenza ed è per questo che la scienza non può essere definita vera conoscenza ma strumento. Inoltre ogni storia è storia contemporanea perché rivive e si attua nel presente dello spirito.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione di Benedetto Croce riguardo all'autonomia dell'arte?
  2. Croce sostiene che l'arte è un ambito autonomo, non dipendente da altri fini, e rappresenta una conoscenza intuitiva accessibile a tutti, sebbene la quantità di intuizione possa variare (come indicato nel testo).

  3. Come Croce riforma l'Idealismo hegeliano?
  4. Croce critica Hegel per non aver riconosciuto che la realtà è composta non solo da opposti, ma anche da distinti, proponendo una nuova dialettica che integra entrambe le dimensioni (come descritto nel testo).

  5. Qual è il ruolo della logica secondo Croce?
  6. La logica è vista come scienza dei concetti puri, caratterizzata dall'espressività, e la chiarezza dell'espressione è fondamentale per la chiarezza del pensiero (come evidenziato nel testo).

  7. In che modo Croce interpreta la storia?
  8. Croce definisce la storia come la vera conoscenza del reale, sottolineando che la conoscenza storica è universale e catartica, permettendo di riscattarsi attraverso il passato (come spiegato nel testo).

  9. Qual è la distinzione tra le attività dello spirito secondo Croce?
  10. Croce distingue tra attività estetico-intuitiva (arte), logico-intellettiva (logica), economica (individuale) ed etica (universale), evidenziando che ognuna ha un fine specifico e contribuisce alla totalità dello Spirito (come riportato nel testo).

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