Concetti Chiave
- L'idealismo storicistico di Croce considera la filosofia come metodologia storica, enfatizzando l'autonomia delle scienze mondane, estetica ed economia, dall'etica e dalla teologia.
- In "Materialismo storico ed economia marxista", Croce critica il concetto di plusvalore marxista, sostenendo la necessità di distinguere tra l'utile economico e il buono etico.
- La dialettica crociana si sviluppa attraverso due momenti: teoretico (estetica e filosofia) e pratico (economia ed etica), con una progressione circolare che integra le forme dello spirito.
- Croce introduce la dialettica dei distinti, affermando che categorie come bello, vero, utile e buono sono concrete e coesistono, superando una mera opposizione astratta.
- La visione di Croce sulla storia è quella di uno storicismo assoluto, dove ogni storia autentica è contemporanea e il passato viene indagato a partire dal presente, evidenziando la continuità del processo storico.
L'idealismo storicistico di Croce
Si analizza l'idealismo storicistico, in cui la filosofia diventa metodologia storica. Corce non si interessa alla metafisica, ma alle due “scienze mondane” quali l’estetica e l’economia.
La sua modernità risiede nel fatto che queste due scienze sono autonome dall’etica e dalla teologia (si può parlare quindi di Immanentismo): lo spirito è in lui sinonimo di storia e cultura.
Critica al marxismo e economia
Nel “Materialismo storico ed economia marxista” vi sono una serie di saggi ove Croce critica il concetto marxista di plusvalore, in quanto crede che un elemento scientifico non può essere legato all’elemento valutativo e pratico; bisogna quindi distinguere l’utile (economico) dal buono (etico).
Contro il marxismo, Croce condivide l’intento dell’economia neoclassica, poiché deduce una teoria economica generale da principi più comprensivi.
Ne critica l’impostazione edonistica, che separa l’economia dall’insieme delle attività umane, e il matematismo, cioè la pretesa di offrire una trattazione quantitativa di un fatto (quello economico), in realtà qualitativo.
ATTIVITÀ ECONOMICA -> aspetto imprescindibile dell’attività pratica: è la condizione generale che rende possibile il sorgere dell’attività etica; non è né morale né immorale, ma senza di esso non esisterebbe vita morale.
ARTE -> diventa una vera e propria disciplina teoretica, intuizione pura>> che coincide con l’attività espressiva del linguaggio e permette la realizzazione di un valore.
La dialettica crociana procede per diadi, poiché egli riconosce due attività fondamentali: quella teoretica e quella pratica.
Teoria teoretica e pratica
TEORETICA:
PRIMO MOMENTO
L’Estetica, intuizione pura del particolare, indica il bello e il brutto (opposizioni). Utilizza l’arte per conoscere l’universale.
SECONDO MOMENTO
LA FILOSOFIA, scienza del concetto puro, coglie l’universale ma ha bisogno anche del processo intuitivo precedente: quindi assume l’estetica alla base. Prevede l’opposizione tra vero e falso e utilizza il concetto per la conoscenza dell’universale.
PRATICA:
PRIMO MOMENTO
L’ECONOMIA, scienza che si basa sulla volizione particolare in vista dell’utile (opposto al disutile), è a sua volta base della
SECONDO MOMENTO
L’ETICA, ambito del volere che porta al bene universale e che comporta il momento concreto e particolare della volizione, senza il quale nessuna vita morale potrebbe aver luogo. Distingue il bene dal male. Se l’azione è la base dell’economia, gli accadimenti sono frutto di più volontà orientate all’universale.
Dialettica degli opposti e distinti
Dialettica degli opposti di Hegel -> Croce aggiunge la dialettica dei distinti e alla sintesi hegeliana accompagna l’unità di individuale e universale.
Non si può parlare infatti solo di opposizioni (spirito-natura, vero-falso, ecc), che rimangono tuttavia astratti anche nella sintesi, bensì di distinti (bello, vero, utile, buono) che sono tutti reali e concreti e possono sussistere l’uno accanto all’altro.
Le quattro forme dello spirito sono fra loro strettamente legate.
La forma successiva assume, come vera e propria materia, quella antecedente si crea uno schema circolare.
PENSIERO LOGICO -> è giudizio sintetico a priori, poiché predica le categorie del soggetto; è giudizio esistenziale, poiché produce una realtà senza modellarsi a quella già esistente.
CONCETTO PURO -> percezione storica e allo stesso tempo filosofia universale.
PSEUDO-CONCETTI -> finzioni utili a dominare la realtà naturale ma privi di una autentica universalità.
OGNI STORIA AUTENTICA -> è storia contemporanea, perché muove dal presente per indagare il passato. L’errore diventa solo un momento negativo dello spirito e lo storico dovrà solo comprendere e spiegare (non condannare), guardando all’umanità come tutto.
STORICISMO ASSOLUTO -> la storia è continuità e processo che non si esaurisce mai.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'estetica e dell'economia nell'idealismo storicistico di Croce?
- Qual è la critica principale di Croce al marxismo?
- Come si struttura la dialettica crociana?
- In che modo Croce riformula la dialettica degli opposti di Hegel?
- Qual è la concezione di Croce riguardo alla storia?
Croce considera l'estetica e l'economia come due "scienze mondane" autonome dall'etica e dalla teologia, sottolineando che lo spirito è sinonimo di storia e cultura.
Croce critica il concetto di plusvalore nel marxismo, sostenendo che l'elemento scientifico non può essere legato a quello valutativo e pratico, e che è necessario distinguere tra utile (economico) e buono (etico).
La dialettica crociana si basa su due attività fondamentali: quella teoretica, che comprende l'estetica e la filosofia, e quella pratica, che include l'economia e l'etica, evidenziando l'importanza della sintesi tra individuale e universale.
Croce amplia la dialettica hegeliana introducendo la dialettica dei distinti, affermando che opposti come bello, vero, utile e buono sono concreti e possono coesistere, creando uno schema circolare di sviluppo dello spirito.
Croce sostiene che ogni storia autentica è contemporanea, poiché parte dal presente per indagare il passato, e considera l'errore come un momento negativo dello spirito, enfatizzando la continuità e il processo della storia come storicismo assoluto.