Concetti Chiave
- Il Cristianesimo si opponeva ai valori materiali e potere dell'Impero Romano, promettendo un regno in cui gli oppressi avrebbero ottenuto riconoscimento.
- Le persecuzioni, perpetrate anche da Imperatori come Nerone e Marco Aurelio, erano motivate dalla percezione dei Cristiani come una minaccia per la società romana.
- Durante il II e III secolo, gli apologisti cristiani emersero per difendere la fede, evidenziando l'illogicità delle persecuzioni e contribuendo alla sua diffusione.
- Il pensiero filosofico cristiano si sviluppò ad Alessandria d'Egitto, generando eresie e influenzando la cultura cristiana nel contesto dell'Impero Romano.
- Le catacombe romane, utilizzate per seppellire i defunti, divennero centri di diffusione della nuova arte cristiana, ricca di simboli significativi come la palma e il pesce.
Conflitto tra mondo romano e cristianesimo
Fra il mondo romano ed il Cristianesimo è esistito un forte conflitto. Il Cristianesimo predicava la caducità del mondo, con la sua esteriorità, il suo sfarzo e la sua magnificenza ed annunciava l’arrivo di un regno in cui i primi sarebbero stati gli ultimi ed i poveri, gli oppressi, gli umili avrebbero ottenuto un degno riconoscimento, mentre i superbi, i ricchi, i potenti sarebbero stati schiacciati. Per questo motivo, di fronte all’ Impero Romano, i Cristiani erano considerati dei sovversivi, molto pericolosi che bisognava combattere e sterminare. Non solo erano accusati di empietà e di ateismo perché adoravano un Dio diverso ed invisibile al posto degli idoli pagani, ma anche di mancanza di rispetto e di sottomissione all’ Imperatore che essi si rifiutavano di venerare come fosse un Dio.
Persecuzioni e rafforzamento del cristianesimo
Era quindi logico che gli Imperatori si dedicassero con particolare cura alla persecuzione dei Cristiani e non solo quelli più, pazzi come Nerone, ma anche i più saggi come Traiano, Marco Aurelio e Diocleziano perché nei cristiani vedevano un pericolo per l’Impero e per la stessa società romana. Tuttavia, è proprio durante le persecuzioni che il Cristianesimo si rafforzò e si estese sempre di più.
Apologisti e filosofia cristiana
Nel II e III secolo, un notevole apporto fu dato dalla nascita di una letteratura e di una filosofia cristiana. In ambito letterario si ebbero gli apologisti che si dedicarono esclusivamente alla difesa del Cristianesimo contro i detrattori ed i persecutori, dimostrando l’illogicità e l’iniquità delle esecuzioni. Numerosi furono gli apologisti provenienti dall’ Africa: Lattanzio, Cipriano, Tertulliano, S. Agostino. La filosofia cristiana si sviluppo intorno ad Alessandria d’Egitto, in cui confluivano pensieri diversi. Il pensiero filosofico dette origine ad eresie e, a più riprese, venne ripudiato dalla Chiesa. Un apporto alla diffusione della nuova cultura fu dato anche dalle catacombe, cioè dai cimiteri sotterranei che i Cristiani scavano nei dintorni di Roma per deporvi i corpi dei defunti. È qui che nacque la nuova arte cristiana, caratterizzata da un grande uso di simboli: la palma (= il martirio), l’ancora (= la speranza), il pesce (= Gesù Cristo).
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali accuse rivolte ai Cristiani dall'Impero Romano?
- Come hanno reagito gli Imperatori romani alle persecuzioni dei Cristiani?
- Qual è stato il contributo degli apologisti alla filosofia cristiana?
I Cristiani erano accusati di empietà e ateismo per adorare un Dio invisibile invece degli idoli pagani, e di mancanza di rispetto verso l'Imperatore, rifiutandosi di venerarlo come un Dio, considerati quindi sovversivi e pericolosi per la società romana.
Gli Imperatori, da Nerone a Traiano, Marco Aurelio e Diocleziano, si dedicarono attivamente alla persecuzione dei Cristiani, vedendoli come una minaccia per l'Impero e la società, ma è durante queste persecuzioni che il Cristianesimo si rafforzò e si diffuse ulteriormente.
Gli apologisti, attivi nel II e III secolo, difesero il Cristianesimo contro le critiche e le persecuzioni, dimostrando l'illogicità delle esecuzioni, e contribuirono alla nascita di una letteratura e filosofia cristiana, con figure significative come Lattanzio, Cipriano e S. Agostino.