Concetti Chiave
- Durante l'inverno del 1916-17, la stanchezza tra i soldati europei porta a scioperi e ammutinamenti, culminando nella prima rivoluzione russa di marzo 1917.
- La prima rivoluzione russa provoca l'abdicazione dello zar e l'instaurazione di un governo provvisorio che decide di continuare la guerra, scatenando una seconda rivoluzione bolscevica.
- Il crollo del fronte russo consente all'esercito tedesco di trasferire truppe verso il fronte occidentale, mentre gli austro-ungarici attaccano l'Italia, portando alla rotta di Caporetto.
- Nonostante l'avanzata austro-tedesca durante la rotta di Caporetto, il fronte italiano riesce a riorganizzarsi lungo il fiume Piave, mantenendo una certa stabilità.
- Il generale Diaz, subentrato a Cadorna dopo Caporetto, attua miglioramenti nelle condizioni dei soldati, con rifornimenti migliori e una propaganda incentrata sulla difesa della patria.
Che ruolo ha avuto la stanchezza nelle rivoluzioni in Europa?
Nel corso dell'inverno del 1916-17, sui diversi fronti di battaglia europei si è diffusa una grande stanchezza fisica e psicologica che porta a scioperi nelle retrovie e a casi di ammutinamento al fronte. La crisi più grave è quella che investe la Russia dove nel marzo del 1917 ( più precisamente 25 febbraio secondo il calendario russo) scoppia una prima rivoluzione che conduce all'abdicazione dello zar e alla nomina di un governo provvisorio, che opta comunque per la continuazione della guerra. Tale decisione conduce allo scoppio di una seconda rivoluzione guidata dalla frazione bolscevica del Partito socialista ( 25 ottobre, secondo il calendario russo 7 novembre secondo il calendario occidentale), a conclusione della quale viene proclamata la costituzione di una Repubblica socialista e viene firmato un trattato di pace separata con la Germania siglato a Brest-Litovsk il 3 marzo 1918.
Conseguenze del crollo russo
Il crollo del fronte russo permette all'esercito tedesco di spostare una parte delle truppe verso il fronte occidentale. Al tempo stesso gli austro-ungarici, supportati da reparti tedeschi, tentano uno sfondamento definitivo del fronte italiano con l'offensiva che si concentra nei pressi del villaggio di Caporetto in Friuli (24 ottobre 1917). Il fronte italiano non regge però, gli italiani si ritirano disordinatamente, gli austro-tedeschi avanzano per decine di chilometri occupando gran parte del Veneto finché l'esercito italiano non riesce a riorganizzarsi sul fiume Piave dove l'avanzata austro-tedesca viene fermata. Ma non è stato decisivo infatti il fronte italiano regge ancora.
La rotta di Caporetto e Diaz
Dal punto di vista politico e militare la "rotta di Caporetto" ha notevoli conseguenze, il capo di stato maggiore, generale Cadorna, viene sostituito dal generale Armando Diaz (1861-1928) il cambiamento comporta un mutamento nella gestione delle truppe. Diaz e i suoi collaboratori si preoccupano di costruire un buon sistema di propaganda, attraverso il quale si comunicavano ai soldati i tradizionali temi nazional-patriottici, ravvivati adesso dalla retorica della necessaria ed estrema protezione della propria patria e del proprio focolare contro la possibile e definitiva invasione nemica; inoltre si migliorano le condizioni dei soldati al fronte, con più efficaci rifornimenti alimentari, più frequenti erano anche i turni di licenza e nuove opportunità di distrazione negli intervalli dei combattimenti.
Domande da interrogazione
- Quali eventi hanno portato alla rivoluzione russa del 1917?
- Quali sono state le conseguenze del crollo del fronte russo per l'Italia?
- Come ha influito la rotta di Caporetto sulla leadership militare italiana?
La grande stanchezza fisica e psicologica sui fronti di battaglia europei, insieme a scioperi e ammutinamenti, culmina nella prima rivoluzione russa del marzo 1917, che porta all'abdicazione dello zar e alla formazione di un governo provvisorio, il quale decide di continuare la guerra.
Il crollo del fronte russo ha permesso all'esercito tedesco di spostare truppe verso il fronte occidentale, mentre gli austro-ungarici tentano di sfondare il fronte italiano a Caporetto, portando a una ritirata disordinata delle forze italiane, sebbene il fronte riesca a reggere successivamente sul fiume Piave.
La rotta di Caporetto ha portato alla sostituzione del generale Cadorna con il generale Armando Diaz, il quale ha implementato un nuovo approccio nella gestione delle truppe, migliorando le condizioni dei soldati e utilizzando la propaganda per rinvigorire il morale nazionale.