Concetti Chiave
- Settimo Severo, proclamato imperatore nel 193 d.C., consolidò il potere militare a scapito dell'aristocrazia, mantenendo un ruolo attivo come comandante dell'esercito.
- Le politiche economiche di Severo portarono a un grave declino finanziario, con l'inflazione in aumento a causa della riduzione dell'argento nelle monete.
- Carcalla, dopo la morte di Severo, si affermò tramite l'editto "Constitutio Antoniniana", concedendo la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'impero.
- La dinastia dei Severi, pur riuscendo a difendere i confini, affrontò una crisi crescente con il potere che passò a Gordiano e poi a Filippo l'Arabo, ma i confini divennero vulnerabili.
- Massimino il Trace, proclamato imperatore dopo un ammutinamento, rappresentò il primo imperatore di origini basse e senza cultura, segnando una fase di instabilità per l'impero.
Ascesa di Settimo Severo
Dinastia dei Severi: dopo le brevi permanenze al potere di Elvio Pertinace e Didio Giuliano, l’esercito ebbe come reazione quella di ammutinare e acclamare imperatori i propri generali. Prevalse Settimo Severo (comandante dell’esercito stanziato sul Danubio) che nel 193 d.C. eliminò i suoi rivali. Egli aveva percorso tutta la sua carriera nell’esercito, rimanendo generale anche dopo la salita al trono. Le sue preoccupazioni furono rivolte infatti a rafforzare l’apparato bellico e favorire l’elemento militare a scapito dell’aristocrazia.
Politiche economiche di Severo
Questa politica portò al tracollo le finanze dello stato influenzando negativamente l’economia. S.S. pensò così di dimezzare la quantità d’argento (che determinava il valore) presente nelle monete d’argento, così da poterne coniare di più. La moneta perse il potere d’acquisto e crebbe l’inflazione. S.S. era il primo imperatore a provenire da un ambiente provinciale e scarsamente romanizzato ed era rozzo e incolto. S.S. impose un governo autoritario: i confini settentrionali vennero difesi con efficacia in Oriente i prati furono sconfitti e fu riconquistata la Mesopotamia.
Carcalla e l'editto di cittadinanza
Dopo la morte di S.S. , avvenuta nel 211 d.C. , vennero proclamati imperatori i figli Carcalla e Geta (che fu assassinato dai pretoriani). Carcalla guadagnò la fiducia dell’esercito distribuendo enormi somme di denaro e dovendo così aumentare le tasse facendosi nemica l’aristocrazia senatoria. Durante il suo regno (211-217 d.C.) fu costituito l’editto “Constitutio Antoniniana” (nel 212 d.C.) con la quale egli concesse il diritto di cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’impero cancellando del tutto la differenza tra abitanti delle province e dell’Italia. Si succedettero Eliogabalo (218-222 d.C.) e Alessandro Severo (222-235 d.C.), sino a quando l’esercito durante un ammutinamento dichiarò imperatore un centurione Massimino (il Trace perché era nato in Tracia – 235-238 d.C.). Egli aveva percorso la carriera militare partendo dal soldato, entrando così nella storia per essere il primo imperatore proveniente dalle classi più basse, ed era privo di cultura.
Declino e crisi del III secolo
Crisi del secolo III d.C. : la dinastia dei Severi era riuscita comunque a difendere i confini e a mantenere funzionante lo Stato. Dopo la morte di Massimino il Trace, l’aristocrazia mise al potere Gordiano che fu assassinato dopo poco, in Seguito salì al potere Filippo l’Arabo che fece sembrare l’impero ancora prospero e potente. I confini erano persino più estesi dell’epoca di Augusto, ma erano fragili, infatti i goti forzando il limes devastarono la penisola balcanica, saccheggiando Sparta e Atene e rovinando la Grecia.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali preoccupazioni di Settimo Severo durante il suo regno?
- Come influenzarono le politiche economiche di Settimo Severo le finanze dello stato?
- Qual è l'importanza dell'editto "Constitutio Antoniniana" di Carcalla?
- Quali eventi segnarono il declino della dinastia dei Severi nel III secolo d.C.?
Settimo Severo si concentrò sul rafforzamento dell'apparato bellico e sul favorire l'elemento militare a scapito dell'aristocrazia, mantenendo la sua carriera militare anche dopo la salita al trono.
Le politiche economiche di Settimo Severo portarono al tracollo delle finanze statali, con l'inflazione che crebbe a causa della riduzione della quantità d'argento nelle monete, diminuendo così il loro potere d'acquisto.
L'editto "Constitutio Antoniniana" del 212 d.C. concesse il diritto di cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'impero, eliminando la distinzione tra le province e l'Italia, e rappresentò un passo significativo verso l'inclusione.
Dopo la morte di Massimino il Trace, la dinastia dei Severi affrontò una crisi con l'assassinio di Gordiano e l'ascesa di Filippo l'Arabo, mentre i confini dell'impero divennero fragili, con i goti che devastarono la penisola balcanica.